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Passo davanti

8 Dic

Per le illustrazioni, il fine umorismo e i modi di Olivier Tallec ho un debole risaputo da vecchissima data e del suo sodalizio con Nadine Brun-Cosme trovo imperdibile la trilogia di Lupo & Lupetto pubblicata da Clichy dal 2013, che gratifica tra l’altro nel formato i lettori che necessitano di una storia “già lunga, ma ancora breve”, adatta alle capacità di chi si avvia a leggere speditamente.

Qui invece i due autori affrontano con lieve grazia e attraverso la metafora del viaggio il tema della crescita, dell’apprendere, del trovare un posto proprio nel mondo e una propria autonomia. C’è un trio che si aggira per Parigi; un buffo assortimento: un bambino di nome Max, un coniglio chiamato Rémy e Léon, un fagiolo peloso (un orso?) che ha tutte le caratteristiche di molti personaggi di Tallec. Ma il testo non ci dice come sono, basta l’illustrazione, e non fa differenze tra chi ha sembianze più umane: li mette sullo stesso piano, dicendoci semplicemente che uno è il grande, uno il secondo, uno il piccolo. Camminano in fila tenendosi permano, la silhouette di Léon a proteggere gli altri due, a suggerire quando attraversare la strada, a fare largo, quasi un apripista. Ma chi ti cammina davanti con una massa imponente ti toglie anche la vista e la curiosità fa domandare a Max di passare avanti: smette di raccontare l’avventurosa storia imbastita per Rémy, molla la mano e procede in testa. “Tocca a te!” ha decretato del resto Léon dopo un attimo di esitazione. Davanti ci si sente grandi, proprio come capita a Rémy quando è il suo turno. Capita anche che davanti si possa stare in tre, in riga, uno accanto all’altro a raccontarsi storie e a guardare il mondo insieme. Qualcuno canta, qualcuno narra, qualcuno è più veloce di altri ad avvertire dei pericoli. E insieme camminando si cresce: non è solo una passeggiata in città quella ritratta, si vede il tempo che passa, le stagioni che cambiano e la storia diventa allora una metafora delle vita e un augurio per i lettori: che chi li guida, li protegge e li avverte di stare attenti sappia un giorno farli passare avanti con naturalezza, magari nascondendo quel pizzico di paura che non siano capaci, magari rimanendo in fondo come accade a un certo punto a Léon. Quando la sua imponente massa chiude la fila si sente benissimo ancora il senso di protezione, ma la vista sull’orizzonte è sgombra.

Un momento fortunato per le traduzioni di Tallec in italiano: sono sbarcati da poco in libreria due suoi albi col testo di Charlotte Moundlic: “Lo slip da bagno. Ovvero le peggiori vacanze della mia vita” e “Il mio cuore in briciole. Ovvero i più bei giorni della mia vita”. Sono i primi Libri con gli Stivali, editi dalla libreria Il Libro con gli Stivali di Mestre, e raccontano di Michele, alle prese con la vita quotidiana: qualche disastro, qualche imbarazzo, un bel po’ di divertimento. Sono stampati con font EasyReading®, ad alta leggibilità e adatti ai lettori da sette anni, un testo lungo illustrato, che ricorda appunto “Lupo & Lupetto”. Ne parleremo prossimamente.

Bene, visto che è arrivato tanto Tallec, io aspetto che – più prima che poi – abbia voce italiana anche quel gioiellino che è La croûte, edito da Flammarion nel 2009 e sempre col testo di Charlotte Moundlic. A forza di parlarne e di leggerlo a voce alta, talvolta mi scordo che qui ancora non c’è 🙂

Nadine Brun-Cosme – Olivier Tallec, Passo davanti (trad. di Marie-Josè D’Alessandro), Coccole 2017, 32 p., euro 13.