Tag Archives: Magali Le Huche

Il lupo e la zuppa di piselli

15 Feb

lupo-zuppa-piselliFrançoise Diep ha amato i racconti tradizionali da lettrice bambina, poi da bibliotecaria per diventare, dall’inizio degli anni Novanta, una raccontatrice di storie per professione; storie da tutto il mondo, che lei stessa ha raccolto e sovente presentato in molte edizioni francesi accompagnate da cd.

Qui ritorna su una storia classica, conosciuta per lo più come “La scala dei lupi”, diffusa in Europa, in Russia, in India e anche in Africa, dove a volte al posto dei lupi ci sono i conigli o addirittura un leone. Una storia dalla struttura ripetitiva e dall’andamento adatto alla lettura ad alta voce, a cui il tratto di Magali Le Huche conferisce ulteriore espressività (godetevi le espressioni, degli umani e dei lupi!).

In un inverno lungo e freddo, nell’ennesima giornata di neve, nella casa in mezzo al bosco è finita la legna da bruciare. Allora Pietro si avventura malvolentieri verso i ceppi preparati e accumulati in fondo alla valle, allietato solo dalla sua zuppa preferita che la moglie sta preparando: piselli spiaccicati e pancetta affumicata a cuocere a fuoco lento sulla stufa. Al rientro, ecco uno, due, tre… dieci lupi che lo inseguono e uno, più temerario, entra addirittura in casa e si ritrova addosso l’intero pentolone di zuppa bollente usato come arma. Quindici giorni dopo, all’ennesimo rifornimento di legna, il lupo medita vendetta, ma ecco che Pietro sarà ben più ingegnoso di lui!

Il sito dell’autrice e il suo blog.

Françoise Diep – Magali Le Huche, Il lupo e la zuppa di piselli (trad. di Tommaso Guerrieri), Clichy 2016, 32 p., euro 15

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La cena di Natale

24 Dic

cena di natalePer tutti voi che stasera festeggerete il Natale con una succulenta cena della vigilia, ecco una storia divertente e irriverente che mette sottosopra la base di partenza. Un trio di furboni – un lupo, una volpe e una donnola – decide di rapire una tacchina da cucinare per il cenone. Ma la Signora Tacchina, anzi quella che nella versione originale francese è la Dame Dinde, non si fa certo mettere i piedi in testa da un trio di patatoni in realtà facili da governare e comincia subito a dettare legge rimproverando la volpe perché, prima di invitare a casa una fanciulla, è necessario mettere un po’ d’ordine. E alla protesta delle volpe – “Non sei mia ospite. Sei la mia Cena di Natale!” – rigira prontamente la frittata suggerendogli che è ancor peggio: la cena di Natale è così importante che bisogna averne massima cura.

Cesarina tiene saldo tra le zampe il comando delle operazioni e comincia a dare ordini: fare le pulizie, arieggiare, lavarsi le zampe quando si entra in casa, andare a raccogliere cibo perché lei deve essere messa all’ingrasso, appendere le decorazioni, addobbare il pino, tenere acceso il fuoco nel camino e intanto divertirsi, giocare tutti insieme; insomma, l’atmosfera natalizia – scoprono gli animali che non avevano mai preparato nulla – non è affatto male, e nemmeno starsene in compagnia. Così accettano di buon grado la proposta di Cesarina di rimandare il festino di un anno in modo che lei possa ancora ingrassare un po’. E intanto ecco i vizi e le abitudini: l’aperitivo servito mentre ci si trastulla sull’amaca, la lettura della buonanotte e tanti altri particolari da scoprire nelle illustrazioni.

Cesarina è irriverente, divertente, ha sempre la risposta pronta e riesce a spiazzare i suoi interlocutori, che rimangono spesso a bocca aperta (e asciutta!) e obbedienti, un po’ allocchi. Le illustrazioni di Magali Le Huche ancora una volta regalano particolari e proprio lì c’è il la minuzia che dice di come va a finire davvero la storia. Perché a Natale mica è obbligo essere buoni, ricordatevelo 😉

Il blog di Nathalie Dargent.

Nathalie Dargent – Magali Le Huche, La cena di Natale (trad. di Tania Spagnoli), Clichy 2015, 32 p., euro 15

Rosa Luna e i lupi

3 Giu

Più riguardo a Rosa Luna e i lupi

Rosa Luna è tonda, luminosa, piena di vita. Ha un vestito giallo limone che spicca sulla pagina, le guance rosa e canta tutto il giorno. Gorgheggia appena alzata, mentre cucina, nella vasca da bagno. Ma non a tutti piace. Allora decide di andare a cantare nella foresta, di notte, per non disturbare. Ed ecco che i lupi, affascinati dalla sua voce, diventano ammiratori incantati, tanto da seguirla fino a casa. E anche questo ai concittadini di Rosa Luna – che non a caso abitano nel paese dei Noncontenti – piace ancor meno. Decidono allora di trovare una loro soluzione: poco democratica, del tutto incapace di guardare alle differenze, che mette distanza, ma che regala a tutti comunque un cielo diverso. La differenza la farà allora saper alzare lo sguardo oppure no.

Un albo dove la notte non è nera, ma blu. Dove a fare luce non sono solo le lanterne, le luci, le stelle, un vestito giallo o gli occhi dei lupi, ma il sorriso di Rosa Luna.

Magali Le Huche, Rosa Luna e i lupi (trad. di Tania Spagnoli), Clichy 2013, 48 p., euro 15