Tag Archives: Laura Pignatti

Susi in piscina

13 Ago

Si prospetta come primo di una serie questo albo agile, scritto in stampatelo maiuscolo con protagonista una buffa e irriverente bambina di nome Susi che probabilmente ha la testa dura e le idee ben chiare. L’impertinente bambina è al debutto nella piscina dei grandi dove ovviamente sfida le regole e il panzuto bagnino che la rispedisce là dove sarebbe il suo posto: nel “pantano” dei piccoli. Sì, lì dove l’acqua ti arriva alle ginocchia, c’è uno che piange, un’altro coi braccioli che però sta a bordo vasca. Urge trovare soluzione per seminare il panico e creare un diversivo per sgattaiolare verso ‘agognata vasca lunga: inutile dire che la trovata di Susi è schifosamente efficiente!

Piace pensare che i lettori alle prim armi potrano affezionarsi a Susi, alle sue marachelle e trovare altri volumi della stessa serie, dalla giusta misura e dal giusto respitro di testo. Azzeccatissimo il tratto dell’illustratore Benjamin Leroy.

Jaap Robben & Benjamin Leroy, Susi in piscina (trad. di Laura Pignatti), 32 p., euro 8,50

 

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Anne Frank – Diario

28 Set

Folman e Polonsky, che hanno lavorato insieme a “Valzer con Bashir”, riescono perfettamente nell’adattamento del diario di Anne Frank in fumetto. Per godere ancora di più del risultato, conviene forse leggere per prima la nota degli autori che chiude il volume: lì Folman spiega come hanno lavorato, come hanno deciso di rendere al meglio tutto il diario, sintetizzandolo e scegliendo di combinare insieme più giornate concentrandosi sugli argomenti che Anne tocca lungo le pagine. La chiave sta nella capacità di rendere la complessa e limpida personalità della ragazza, il suo carattere forte e facile all’ira, il suo sarcasmo, le annotazioni tanto poetiche e le riflessioni mature sul mondo intorno a lei, sui suoi desideri, sui suoi sentimenti.

Ne deriva un ritratto vivo, in cui si sente – come sentiva l’autrice – l’atmosfera della guerra e il peso delle privazioni, ma in cui si legge giorno per giorno la storia degli abitanti dell’alloggio segreto, come se si fosse lì con loro, nel momento quotidiano. Nonostante il lettore sappia benissimo dell’arresto del 4 agosto e della fine che faranno quelle persone, è portato a guardare alla vita di Anne e non a pensare a quel che verrà dopo il diario. Le vignette si alternano a pagine particolarmente significative in cui i pensieri di Anne vengono riportati per intero, ma a colpire è soprattutto la capacità di rendere l’ironia con cui descrive chi vive insieme a lei e le situazioni che si vanno a creare, così come la capacità di cogliere l’essenza delle persone e di farne ritratti puntuali e precisissimi.

Se molti lettori si avvicinano al Diario, sicuramente tanti apprezzeranno questo nuovo formato e questo dare forma e colore a tutto quel che contiene. Gli autori sostengono di aver accettato questa sfida anche nei confronti di giovani che leggono meno e sono più abituati agli schermi; la cosa può essere discutibile, ma di certo ne viene un libro che penso dovrebbe essere non alternativo, ma complementare al Diario narrativo.

Il sito di Polonsky.

Ari Folman – David Polonsky, Anne Frank – Diario (trad. di Laura Pignatti e Elisabetta Spendiacci), Einaudi 2017, 160 p., euro 15, ebook euro 7,99

Appuntamento nel bosco

1 Giu

appuntamento nel boscoRaccontare narrativamente di uccelli, insetti e mammiferi che abitano il bosco, partendo dall’equivoco che parole e nomi possono generare. La pipistrella protagonista annuncia al martin pescatore il suo nuovo appuntamento, l’ennesimo ci suggerisce l’uccello dall’occhio torvo che si chiede se lei, che è un mammifero, si senta accomunata ai precedenti pretendenti dalle ali. Ma la pipistrella non sta nella pelle: questa volta stupirà tutti perché si incontra col cervo. La delusione arriva non appena apre la porta all’ospite: è un cervo volante, un insetto come quelli che lei volentieri si mangia, completamente diverso da quel che si era immaginata e per cui aveva allestito un sontuoso banchetto (con tanto di bottiglia di Chateau Moustique, da notare, prego!). Eppure stare ad ascoltarsi, passare un po’ di tempo insieme fa cadere i pregiudizi e permette di andare contro le apparenze fino al finale… da favola.

Leroy costruisce intorno al testo un mondo di animali con buffe espressioni, affaccendati e insieme partecipi; sia che ci si trovi nel bosco sia nella cucina della pipistrella i particolari tra cui divertirsi sono davvero tanti.

Nelle pagine finali del libro qualche gioco per allenarsi a ritrovare i diversi animali, qualche riga sulla biodiversità e brevi informazioni su uccelli, insetti e mammiferi citati nel testo (scritto per altro con caratteri ad alta leggibilità).

Il sito dell’illustratore.

Sylvia Vanden Heede – ill. Benjamin Leroy, Appuntamento nel bosco (trad. di Laura Pignatti), Sinnos 2016, 61 p., euro 11

Il Cavaliere Saponetta

13 Feb

ILCAVALIERESAPONETTAÈ un piacere poter proporre ai lettori dai 7/8 anni libri che escono dai formati e dalle tipologie a cui sono stereotipatamente abituati e che fanno vedere loro come sia possibile scegliere una bella storia illustrata, divertente in questo caso e anche con caratteri ad alta leggibilità che facilitano chi ha difficoltà.

Ecco dunque l’avventura del Cavalier Saponetta, valente cavaliere che si leva l’armatura solo per fare il bagno o andare a letto, conosciuto come amante della pulizia, assistito da Elmo – che ha ancora strada da fare per essere un buon scudiero e un ottimo cavaliere – e felicemente in vacanza. Ma anche se si è reduci da una lunga stagione di battaglie e tenzoni, non si può evitare di accorrere alla richiesta di aiuto del re e di partire alla ricerca del terribile drago che terrorizza il regno, soprattutto se in palio c’è anche la mano di una linda principessa che fa battere il cuore al Saponetta. Con lui parte anche il conte Grigio, che non perde occasione per prenderlo in giro e sfidarlo e che si rivelerà in realtà un impostore che vuole mettere fuorigioco il cavaliere. Non tutto però è come sembra e non tutto è per forza come lo vogliamo vedere: basta l’occasione – qui la difficoltà – per dimostrare che anche Elmo vale, che ci sono principesse grintose e scavezzacollo, che una macchia non è poi una tragedia difronte alla bellezza e alla varietà della vita.

La traduzione del testo inanella tutta una serie di parole che permetteranno di arricchire il vocabolario, di andare a scoprire significati, magari di metterne in fila altre che non conosciamo: tra le pagine infatti si incontrano clangore e destriero, lacchè e inzaccherato e via così. Bel colpo!

Il sito dell’autrice. Il sito dell’illustratore.

Kristien In-‘t-Ven – ill. Mattias De Leeuw, Il cavalier Saponetta (trad. di Laura Pignatti), Sinnos 2015, 96 p., euro 9,50

Weekend con la nonna

24 Lug

weekend con la nonnaUn lungo fine settimana che si ripete una volta l’anno: nove nipoti condividono con la nonna il tempo in una casa di legno nel bosco, una vecchia casa che a guardarla bene sembra un drago gigante. La nonna in questione guida un pulmino, non rispetta i limiti di velocità, racconta storie di streghe, zombie e bave, guada i fiumi, accende falò, permette di dipingersi col fango e fare i selvaggi. Addirittura sa fermare il tempo: quando pensa che stia andando troppo veloce, strilla “stop!” e ciascuno rimane fermo immobile, bella statuina, fino al “libera tutti”. Il cameratesco fine settimana è scandito da riti e consuetudini: dormire tutti insieme in un enorme letto, dedicarsi all’avventura il sabato, fare la gita lunga la domenica, tra boschi di alberi storti, colline delle farfalle, alberi ballerini per arrivare alla tomba del nonno e raccontargli qualche novità.

Questa nonna, che dice schifezze, ride insieme ai bambini e si diverte persino – mi sa – più di loro, ha la vista lunga e la giusta misura della libertà: spinge il nipote narratore a farsi coraggioso e tuffarsi da solo; sa che a volte la sera la testa non è abbastanza stanca ed è bello condividere un po’ di silenzio sulla grondaia, cresce dei bambini pronti a rispondere a tono al vicino noioso e ficcanaso. “Ma quando diventi grande tu?” borbotta il vecchietto; “Quando ne avrò voglia” risponde il ragazzino. Del resto, se il vicino minaccia di slegare i cani, la nonna lo invita alla calma “o io slego i bambini”.

Questi giorni in libertà in una casa forse un po’ inospitale, dove si sta accampati ma si sta bene perché si è tutti insieme all’avventura mi fa pensare al tempo sospeso delle vacanze condivise e ripetute negli anni in un luogo in cui si ritrovano sempre le stesse persone, in cui saltano i parametri normali e vigono regole d’occasione, in un cui la complicità è massima e regala al tutto un’atmosfera indimenticabile. Se le avete avute e le avete ancora sapete l’importanza di tempi così; sono da augurare ad ogni bambino, ad ogni ragazzino. Magari proprio con adulti che mordicchiano, fingono di tremare dalla paura, spronano a superare le proprie paure e strizzano l’occhio al momento giusto.

Questo libro è scritto in stampatello e con una font ad alta leggibilità; penso alla soddisfazione di chi ha imparato a destreggiarsi bene nella lettura e può gustarsi da sé una storia divertente con illustrazioni esilaranti.

Il sito dell’autore. Il sito di Mister Melvin!

Stefan Boonen – disegni di Melvin, Weekend con la nonna (trad. di Laura Pignatti), Sinnos 2015, 91 p., euro 11

Caccia alla tigre dai denti a sciabola

15 Mar

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In tempi preistorici, un villaggio vive la sua quotidianità dove cacciatori, raccoglitrici e guerrieri ascoltano le previsioni dello stregone: all’annuncio dell’avvicinamento della tigre dei denti a sciabola, il capotribù Primitivo organizza la difesa. Olun, messo da parte perché giovane e inesperto, decide di andare incontro alla tigre da solo, per dimostrare di essere forte e di saper fare le cose da uomini; infatti impedisce anche a Uma, che gli pare bella come l’arcobaleno dopo la tempesta, di accompagnarlo raddoppiando le possibilità di vittoria. Come arma impugna una lancia e un sassolino bianco regalatogli dallo stregone: in realtà è un gessetto che gli servirà a imprigionare la tigre tracciandole intorno una riga. Nasce il disegno e tutti si esercitano in questa nuova, eroica arte scoprendo ovunque animali. Il giovane eroe ha però sottovalutato Uma che, forte della sua furbizia, usa la stessa arma vincente contro la tigre proprio con l’innamorato, incuriosendolo, indicandogli il sentiero e poi imprigionandolo a sua volta. E guai a dirle ancora che certi lavori non si fanno perché sono solo da uomini 😉

Un albo divertente anche da leggere insieme ad alta voce, per ridere insieme.

Il sito dell’illustratore.

Pieter van Oudheusden – ill. Benjamin Leroy, Caccia alla tigre dai denti a sciabola (trad. di Laura Pignatti), Sinnos 2015, 32 p., euro 11

Una scatola gialla

6 Ott

unascatolagiallaEcco un albo da leggere insieme a chi ama i mezzi di trasporto, che qui si rincorrono sulle pagine nel tragitto che una scatola gialla compie per arrivare tra le mani di una bambina: si susseguono aereo, cargo, treno, pullman, bicicletta. Ad ogni cambio di mezzo la scatola scricchiolante si rompe rivelandone una sempre più piccola e lasciando spazio agli interrogativi che ogni trasportatore – pilota o comandante, macchinista o postino che sia – si pone. Ciascuno immagina che lì dentro ci sia un animale e in qualche modo hanno ragione perché la scatola non contiene altro che il mezzo per far apparire tutte quelle bestie e anche di più.

In realtà il viaggio permette a chi legge di osservare i particolari che Gaudesaboos inserisce nelle pagine: non è solo la scatola ad esser trasportata; c’è un mondo intero in movimento, tra forme, oggetti, persone e animali. A proposito, il lettore viene sfidato a individuare le diciannove pecore, l’orso solitario, la gallina, i nove cani eccetera eccetera che sono inseriti tra architetture e mezzi in movimento.IMG_2980

In più al fondo del libro trovate la sagoma della scatola gialla da ritagliare e montare per conservare sassi, conchiglie, segreti. O magari proprio animali pronti a saltar fuori non appena ne date loro la possibilità. Questa è la mia scatola di animali (non gialla, ma “tutti gusti”). E la vostra?

Il testo dell’albo è in stampatello maiuscolo, adatto ai lettori alle prime armi.

Il sito dell’illustratore con la possibilità di scaricare screensaver niente male.

Pieter Gaudesaboos, Un scatola gialla (trad. di Laura Pignatti), Sinnos 2014, 40 p., euro 11

Sofia e i pinguini

1 Ago

sofia e i pinguiniUn libro che parla di pinguini, dando un sacco di informazioni su di loro, e lo fa attraverso una storia, quella di Sofia che cade mentre scende le scale e si rompe un braccio. Grazie a una canzone che lo zio le cantava quando è nata e al film Happy Feet visto ancora una volta, la protagonista si innamora dei pinguini e decide di saperne di più: ecco allora altri film, notizie, curiosità inserite nella storia oppure raccontate nei box colorati che si ritrovano lungo le pagine. Il libro infatti è costruito con un mix di differenti linguaggi: racconto, box informativi, fumetti, fotostorie, illustrazioni. Intanto il lettore conosce anche la famiglia di Sofia (la mamma lontana per un anno a studiar le stelle; il papà spesso in viaggio per lavoro; lo zio indeciso con cui lei passa il tempo; gli inseparabili amici e compagni di scuola; i nonni) e chi le ruota intorno, come i suoi pensieri, le sue riflessioni sulle storie di pinguini che impara e il suo spirito battagliero che la porta a difendere i pinguini del circo e anche a riparare in qualche modo a un torto che il nonno ha subito anni prima.

Un libro che sicuramente piacerà ai giovani lettori che amano le storie di animali.

La canzone originale dei pinguini tanto citata nel testo (va bene, sì, erano gli anni Ottanta e si vede… 😉 ). Il sito dell’autore. Il sito dell’illustratrice.

Edward van de Vendel – fotostorie di Ype+Willem – illustrazioni di Floor de Goede, Sofia e i pinguini (trad. di Laura Pignatti), Il Castoro 2014, 170 p., euro 14,50

Rosi e Moussa

23 Lug

Più riguardo a Rosi e Moussa

Una bambina e una donna si tengono per mano davanti alla porta di un palazzo, lo sguardo rivolto verso l’alto. Sono Rosi e la sua mamma che guardano la loro nuova casa, la loro nuova vita. La ragazzina è convinta che non si farà mai neanche un amico, in quella periferia che sembra un’altra città, in quel palazzo così grande, tra quei vicini così scontrosi. Invece arrivano due occhi grandi e curiosi sopra un cappotto troppo grande: è Moussa, tanti fratelli, inclinazione all’avventura e un cane che miagola (perché è un gatto, ma lui desidera talmente un cane da esser disposto a far finta e a tenere il felino al guinzaglio). Rosi non è di molte parole, elude le domande, talvolta non risponde, ma Moussa non demorde e la coinvolge in una sfida, il miglior modo per diventare amici: salire sul tetto del palazzo, cosa assolutamente proibita. Tra paura e ingegno, fortuna e incastri del caso, una piccola avventura senza uscire da casa ma che permette di guardare lontano e di non sentirsi soli.

Romanzo breve illustrato lungo tutto il testo: una buona misura per i lettori delle classi di mezzo della scuola primaria e per fare gioco anche sul “visivo” e sulla lettura delle immagini che accompagnano il racconto quasi l’illustratrice fosse lì accanto a te che leggi, quasi tu leggessi ad alta voce e lei riempisse di schizzi i bordi della tua voce.

Il libro è il primo di una serie che, in originale, conta per ora tre titoli: contiamo sulla pubblicazione dei successivi.

Il blog dell’illustratrice; a proposito del suo lavoro, un post su “Lo spazio bianco”.

Michael De Cock e Judith Vanistendael, Rosi e Moussa (trad. di Laura Pignatti), Il Castoro 2013, 90 p., euro 12,50