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Il supermercato tuttomatto

2 Set

Al Supermercato Tuttomatto si trova di tutto, per cui Pillo Pillo ci si fionda in un giorno di noia con in tasca un buco, tre soldi e sei soldi bucati. L’obiettivo è il reparto Amici dove c’è davvero di tutto ed è impossibile non trovare i veri amici (quelli che sono sempre gratis!). Di questa collana Ponte della Arti, che Jaca Book sta traducendo dal progetto originale francese di L’Élan vert e del CRDP dell’Académie d’aAix-Marseilles, abbiamo più volte parlato sul blog e non mi stanco di proporre i singoli testi a insegnanti e bibliotecari nei corsi di formazione: in ogni libro una storia narrativa permette di scoprire un’opera d’arte, dndo spunti per approfondire sull’artista che lha realizzata. In questo caso l’opera è “Galeries Lafayette” di Jean Dubuffet e ci si confronta quindi con la drôlerie e la forza vitale dell’originale e dell’autore. Destours per le immagini – colori intensi e grafismo giustamente accentuato – e Servant per il testo (che anche nella traduzione italiana mantiene sonorità, assonanze e rimandi).

A margine di questa riuscita uscita editoriale, mi permetto una nota personale sull’opera di Stéphane Servant che in Italia è conosciuto come autore di testi illustrati, tra cui Mia madre (Logos 2016), in cui il suo testo passa forse in secondo piano rispetto alle illustrazioni di Emmanuelle Houdard, e Ma che roba è? (Terre di Mezzo 2016). Nella sua ricca produzione si alternano testi per diverse fasce di età, molti per albi, alcuni romanzi. Da tempo cerco di sollecitare gli editori italiani a guardare proprio ai suoi romanzi e possibilmente tradurli: le vere chicce sono edite da Rouergue e si intitolano Le coeur des louves, La langue des bêtes e Sirius (oh, les zétoiles!), insieme a “Souviens-toi de la lune” e all’appena uscito Félines. Lo scrivo anche qui, come augurio di buona ripresa di lavori e di buone letture future.

Stéphane Servant – Christine Destours, Il supermercato tuttomatto (trad. di Laura Molinari e Vera Minazzi), Jaca Book 2019, 48 p., euro 14

Il grande viaggio di Naoki

2 Ago

Anche questa uscita della collana “Ponte della arti” di Jaca Book riprende il formato e la modalità narrativa/illustrativa già utilizzata per l’apprezzato Alla ricerca di Lola, uscito in primavera: formato più piccolo rispetto alla tradizione della collana, storia più lunga adatta anche a lettori più alti e opere dell’artista in quesione che servono ad ambientare, a dare sfondo e a illustrare il testo, a cui si accompagnano gli inserti di un illustratore contemporaneo, qui Bruno Pilorget, che è anche un sapiente compositore di carnet di viaggio. Proprio questa sua abilità sottolinea anche la scelta di lavorare come se Pilorget fosse davvero in cammino accanto al protagonista: la storia infatti è quella di un viaggio e l’artista interviene direttamente con pennello e chine, omaggiando Hokusai e le stampe che hanno ispirato la trama con la scelta del blu tanto amato.

La storia composta da Mapi ispirandosi alle stampe di Hokusai funziona bene eanche in lettura ad alta voce e riprende i canoni della tradizione: il giovane Naoki preso a lavorare per la piantagione di riso più grande e ricca, la prova da superare per poter sposare la ragazza amata figlia del padrone, le consegne, il viaggio, il tempo che si dilata, la soluzione che pare non arrivare mai, i consigli dei saggi, il riconoscimento da parte del padrone del coraggio, della generosità e dell’astuzia del ragazzo.

In più, in appendice una corposa parte che permette di approfondire e di avere spunti: su Hokusai, la sua storia e la sua tecnica; su autrice e illustratore che raccontano: così il lettore potrà nuovamente tornare sul testo per notare le scelte non casuali di Mapi, per apprezzare il lavoro di Pilorget.

Mapi – Bruno Pilorget, Il grande viaggio di Naoko (trad. di Laura Molinari e Vera Minazzi), Jaca Book 2019, 97 p., euro 15


 

Alla ricerca di Lola

7 Mag

Una nuova uscita per la collana Ponte delle arti di Jaca Book apprezzata da chi vuole avvicinare i giovani lettori all’arte e agli artisti attraverso la narrazione. Questa volta cambia il formato, decisamente interessante e le opere dell’artista di cui si parla – Edward Hopper – entrano nella narrazione insieme ai disegni di Ronan Badel con un risultato decisamente accattivante. A cucire il tutto insieme è la storia inventata da Davide Calì: un giallo, un mistero da risolvere che una donna consegna al protagonista Bob proprio la sera in cui lui sostituisce in ufficio l’amico detective privato. Bob sta tentando di scrivere un romanzo, ma non riesce ad andare avanti e non ha nulla da perdere nell’accettare l’incarico, tanto più che è ammantato di mistero: la donna le chiede di rintracciare il vero nome di una cantante che si esibiva facendosi chiamare Lola Pearl. Con alcuni indirizzi in tasca, l’uomo comincia un viaggio che porta il lettore tra le architetture e i paesaggi dipinti da Hopper, quelli più conosciuti e quelli meno noti.

Regge l’insieme, la tensione tiene fino in fondo ed è una lettura breve che sicuramente sarà apprezzata da molti. Come sempre, in fondo alcune pagine raccontano Hopper, quello che ha dipinto e come, l’America degli anni Trenta e Quaranta, e viene data voce ai due autori che raccontano ciascuno come hanno incontrato le opere di Hopper e com’è nata la storia da un lato, la scelta illustrativa dall’altra.

Da non perdere.

Davide Calì – Ronan Badel, Alla ricerca di Lola, Jaca Book 2019, 78 p.., euro 15.

 

MiniBUM

7 Mar

minibumLa copertina lo penalizza, ma questo piccolo albo, una volta aperto, si rivela una piacevole sorpresa.
Ecco MiniBUM, un animaletto variopinto che ci racconta l’origine della vita sulla terra. Dopo il grigiore dell’assenza di tutto, a poco a poco il mondo ha iniziato a colorarsi, di pari passo con le immagini del libro. Tutto quello che non c’era e che ci sarebbe stato poi era condensato in un puntino formato da tante piccole particelle, nominate una ad una (elettroni, protoni, neutroni, bosoni, leptoni).
La particelle – stando tutte “strette strette, schiacciate, appiccicate” – improvvisamente sono esplose, diffondendosi nello spazio appena nato. Il loro movimento è stato intenso, incessante, vorticoso, e alla fine, in tempo tanto lungo quanto indefinibile, sono comparsi il sole, la terra, gli alberi, i dinosauri, le grandi scimmie, gli esseri umani.
Non è facile spiegare ai bambini piccoli l’origine del mondo e qui vi è il tentativo di sposare le tesi scientifiche senza però togliere all’infanzia il diritto di immaginare che sia avvenuto qualcosa di magico. Ben riescono le illustrazioni ad accompagnare il testo, in un caleidoscopio di citazioni che vanno da Mirò (le immagini più rassicuranti di cielo e stelle) alla pop art (un big bang raffigurato come il BANG! della pistola) e in cui ho ritrovato i collage di George Grosz (nella corsa spasmodica delle particelle). Ci sono anche gli alberi e le scimmie di Rousseau il Doganiere e il Duca di Urbino di Piero della Francesca. Più banale lo specchio a fine libro, in cui il lettore può riflettersi, perché già visto in tante altre occasioni.
Una lettura piacevole e capace di far volare la fantasia, partendo da un concetto di pura razionalità. Immagini dalle mille suggestioni, una piccola galleria d’arte a portata di mano.

Lara Albanese – Anna Cattaneo, MiniBUM, Jaca Book 2015, 32 p., euro 12

Un giardino sotto terra

17 Nov

giardino-sottoterraUn albo delicato e poetico nato da un incontro reale: nel 1990, l’autore studiava arte a New York e conobbe il signor Moss, addetto alle pulizie dell’Holland Tunnel, tra Manhattan e Hoboken. Il signor Moss è il protagonista della storia che narra come l’idea di piantare un piccolo albero in una nicchia della metropolitana illumini i volti e faccia ritrovare il buon umore. E poi, il tempo passa…

Jo Seonkyeong, Un giardino sotto terra, Jaca Book 2008, p. 32,euro 15.