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Orlando Curioso e il mistero dei calzini spaiati

24 Ago

Torna Orlando, il bambino già protagonista della precedente avventura sul Monte Sbuffone e anche questa volta è alle prese con un mistero che coinvolge l’isola su cui si è trasferito a vivere con i genitori: stanno sparendo i calzini e ben presto non solo lui, ma anche i suoi compagni di classe e diversi abitanti si trovano ad andare in giro con le calze scombinate. Siccome tutti pensano che la colpa sia di Orlando, che ormai conoscono come grande inventore di storie, il bambino decide di mettersi sulle tracce del famigerato ladro.  Scopre così che un albero cavo del bosco nasconde in realtà un confortevole appartamento che ospita un folletto irlandese in vacanza: sarà Orlando ad aiutarlo a restituire i calzini e a trovare altri souvenirs da portare a casa.

Come già nel precedente, le ultime pagine allietano il lettore con degli extra: in questo caso sono annunci pubblicitari che invogliano i folletti irlandesi a salire su un aereo e a venire in vacanza sull’isola di Orlando, dov’è sempre primavera, puoi gustare ghiotte specialità e persino berti un Chinotto Sbuffone!

Nella collana BaBao un’altra uscita rivolta ai lettori più piccoli, in un formato agile e di una misura giusta. Il blog degli autori.

Teresa Radice – Stefano Turconi,Orlando Curioso e il mistero dei calzini spaiati, Bao Publishing 2018, 48 p., euro 12, disponibile anche per Kindle, Kobo e su GooglePlay e AppleStore e in versione Verticomics.

Il tuo corpo adesso è un’isola

12 Set

corpo isolaC’è un isola all’inizio di questo romanzo, vacanza di settembre che il padre propone al protagonista e che blocca il tempo, rallenta l’inizio della scuola. E c’è anche tra le righe “l’idea dell’isola” che prende all’improvviso, che permette di mettere uno spazio tra sé e il quotidiano, di vedere le cose con distanza, di far emergere certi pensieri con chiarezza improvvisa, proprio come si sbuca dall’acqua dopo un tuffo. Ascanio Canti entra in quarta liceo con l’ambizione di lasciare tutto come sempre, a partire dal banco scelto, effetto anestetizzante della quotidianità ripetuta, visita settimanale al nonno, solito giro con gli amici, ritrovo e chiacchiere in quattro sui gradini dell’associazione Amici degli Alpini.

Eppure sotto la superficie bolle il cambiamento. In classe c’è una nuova arrivata, Adele, subito presa di mira dalle compagne che le appiccicano l’etichetta di “ritardata” e così la trattano. A casa della madre – dove Ascanio vive dalla separazione dei genitori – sta per “insediarsi” il nuovo compagno di lei. La rabbia, la ribellione che si fa fuga portano il marchio di due avvenimenti fondamentali nella vita del ragazzo: l’amicizia con Siro ai tempi della scuola media, la morte del fratellino, nato con un ritardo; cose di cui non si parla, come se a non guardare,a non dire ci si potesse illudere di averle cancellate. E Ascanio fugge verso la Germania, verso mesi passati a cambiare casa, arrangiarsi col lavoro, incontrare persone e luoghi. Ma i pensieri non si cancellano e i legami neppure.

Il momento della fuga dà alla narrazione un’accelerazione, quasi la fame di altrove del protagonista rivelasse un ritmo diverso rispetto alla precedente cristallizzazione del quotidiano: il racconto dei mesi in cui scompare e vive in Germania sono veloci, mentre il periodo precedente è un preparare il momento dello scatto ripensando a quanto del passato ha fatto impronta dentro Ascanio. Si affrontano temi come i legami famigliari, il rapporto con le altre generazioni (i nonni) e con gli amici, l’ambiente scolastico, la facilità dei cliché, la necessità di andare lontano per respirare e tentare di trovare il proprio ritmo.

Paola Predicatori, Il tuo corpo adesso è un’isola, Rizzoli 2015, 248 p., euro 16, ebook euro 6,99