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Nino

3 Nov

ninoConcepito durante il primo anno di vita del figlio di Isol, ecco un albo che mostreremo volentieri a tutti gli adulti con cui lavoreremo nei progetti per i piccolissimi. Si narra di quel che succede all’arrivo di un nuovo bambino e soprattutto si analizza il nuovo arrivato come fosse un che di sconosciuto, andando a formare una sorta non di libretto di istruzioni, quanto piuttosto di guida alle dotazioni di cui è provvisto.

Nino – come viene genericamente definito, senza distinzione di sesso – giunge sulla Terra da un altro pianeta, nudo e urlante per annunciarsi. Il viaggio è stato lungo, quindi necessita di tanto riposo. Ha una ventosa, un gran megafono, due finestrelle curiose, orifizi vari e un set completo di articolazioni che gli permettono svariati piegamenti.Fatto di un materiale fantastico, cresce moltissimo e ha venti dita da tenere costantemente impegnate per addomesticarle e decidere quale fa cosa; inoltre si accende numerose volte per notte. Parla una lingua tutta sua, ma sarà capace di apprendere quella locale in modo che tutti lo capiscano. Ha una grande memoria e talvolta persino abbastanza pazienza da sopportare un berretto in testa per qualche minuto. Ha un sorriso contagioso e la vista lunga: sa riconoscere in chi gli sta accanto il Nino che è stato…

Buffo e ironico, l’albo mette in poesia i componenti di un neonato, compresi il vomito e l’urlo facile, accompagnandoli dal tratto di Isol, che ancora di più dà al tutto l’idea di linee guida per adulti inesperti, o semplicemente che hanno bisogno di ammantare di un po’ di poetica anche i momenti meno semplici in compagnia di un bebè 😉

Il sito di Isol.

Isol, Nino (trad. di Valentina Vignoli), Logos 2016, 60 p., euro 16,50

Essere o apparire

19 Giu

Essere_o_apparire

Un poema illustrato, per seguire la scia di sassi colorati e lanciarne uno come la protagonista per colpire il centro. Un poema per fare centro e per andare al cuore di chi ci sta davanti. Dice la protagonista della sua fronte ampia, del suo naso piccolo, delle sue orecchie a chiave di fa e via così; dice della sua fronte che eppure ha qualche idea che gira dentro, del suo naso dal fiuto eccezionale, delle orecchie che non distinguono le note. Già, perché non tutto quello che appare poi è davvero come sembra.

Un poema per parole e collage per dimostrare di essere diversi da quel che si può immaginare e per invitare alla scoperta: un lungo viaggio, un viaggio “da quello che sembro a quello che sono”, un percorso che porta là, al centro per vedere davvero chi si ha di fronte.

Un albo essenziale in tutto, scarno nelle parole e nei tratti che evocano, scarno con bellezza nel suo invitare a cogliere l’essenziale delle persone e delle cose, a guardare al di là, a non scoraggiarsi nell’impresa anche quando sembra lunga. Da non perdere.

A proposito dell’autore. Il sito di Isol.

Jorge Luján – Isol, Essere o apparire (trad. di Sara Ragusa), Terre di Mezzo 2015, 22 p., euro 12