Tag Archives: indagini

Smart

26 Ott

SmartKieran vi piacerà. Andrà a popolare la stanza dei tanti protagonisti di romanzi che sentiamo vivi, che ci coinvolgono, che vorremmo facessero parte del presente per renderlo migliore. Kieran ve lo potrebbe presentare Ted de Il mistero del London Eye e sarebbe bello stare seduti ad ascoltarli parlare. Kieran vive a Nottingham, ha una passione sfrenata per le indagini, gli omicidi, CSI e sogna di diventare cronista di cronaca nera come Martin Brunt di Sky News. Ha un’insegnante di sostegno che lo segue per tutto il tempo scolastico, una serie di compagni che si divertono a chiamarlo down o mongolo (a cui lui spiega che la sua diversità coi cromosomi non c’entra nulla); scrive tutto quello che gli capita su un taccuino, perché della carta e delle parole ti puoi fidare più delle persone, e soprattutto disegna. Ha un talento innato per riprodurre la realtà che vede intorno, i volti delle persone, le situazioni; la stessa capacità che gli fa immaginare – quasi fosse vero – di poter contrastare le botte e la violenza del compagno della madre o gli insulti del figlio di lui. Kieran non ha paura di disegnare il mare cupo o di disegnare davvero una persona, cioè di guardare dietro i suoi lineamenti e rendere sul foglio tutta la sua vita e non solo la superficie, proprio come faceva LS Lowry, a cui lui guarda come fonte di ispirazione nel disegno e nei modi.

Siccome ogni buona storia deve avere un inizio, uno svolgimento e una fine, Kieran spiega al lettore tutto quel che è successo dal giorno in cui ha scoperto il corpo di Colin, un senzatetto che viveva lungo il fiume, e si è messo in testa di indagare sul suo omicidio a scapito dei tempi lunghi della polizia. Date le sue conoscenze tecniche e lessicali decisamente all’altezza della situazione, si lancia nella raccolta di indizi, di testimonianze e nel pedinamento del presunto colpevole, coinvolgendo il suo nuovo amico, un compagno di scuola appena arrivato dall’Uganda.

L’ingenuità di questo ragazzino, che si rifugia lungo il fiume quando le cose in casa si mettono male, che ama personaggi fuori moda (dice lui) come Sherlock Holmes e Robin Hood, che studia la situazione per trovare la miglior soluzione, restituisce in realtà uno sguardo sull’umanità e sul mondo che lo circonda particolarmente lucido e causticamente veritiero. I sorrisi che strappa al lettore sono solchi in cui semina grazia e rara capacità di vedere oltre, in un romanzo di quelli che restano per sempre e di cui ne vorremmo ancora.

Il sito dell’autrice. L’illustrazione di copertina è di Helen Crawford-White.

Kim Slater, Smart (trad. di Anna Carbone), Il Castoro 2015, 240 p., euro 15,50

Annunci

Lo zoo di pietra

30 Giu

cerise_lo zoo di pietra Confesso subito: ho una passione folle per Cerise, fin dalla sua prima avventura uscita in Francia per la collana Métamorphose delle  Éditions Soleil nel 2012 e vederla ora pubblicata in italiano è davvero una gioia. La collana Novellini di Panini Comics, dedicata ai ragazzi e nata nella consapevolezza che esista un catalogo di letteratura grafica per ragazzi ancora altamente inesplorato, almeno a livello nazionale, sta regalando fin dalle prime uscite (ne parleremo prossimamente) delle piacevoli sorprese che la mettono in primo piano tra quanto di qualità è da tenere d’occhio per offrire il meglio ai giovani lettori.

La serie di Cerise, vincitrice col secondo tomo della Fauve Jeunesse al Festival di Angoulême 2014, rappresenta sicuramente una scelta non scontata come uscita editoriale: protagoniste femminili e una struttura affascinante che mescola diario e fumetto. La protagonista Cerise, dieci anni, racconta in prima persona e scrive perché sogna di diventare una scrittrice: lettrice onnivora, si diverte ad osservare le persone intorno a sé, convinta che ciascuno custodisca un segreto che ne caratterizza i modi e l’essere. Per questo forse ama anche investigare e la sua mamma le ha comprato un diario: qui annota le avventure in compagnia delle amiche Line e Erica e quel che le insegna madame Desjardins, scrittrice che vive nel suo stesso paese. Cerise introduce l’avventura e poi il racconto vira in azione e si fa fumetto, per tornare in forma di diario, colorato e fitto, per riflessioni e conclusioni.

Nella prima avventura della serie, che permette di conoscere lei e il mondo che la circonda, è Line a vedere per la prima volta un uomo misterioso che esce dal bosco ricoperto di vernice. Le tre sono nella loro capanna segreta su un albero: già, perché si tratta di avventura vera, libera e spensierata, e di combinarne una ad ogni occasione buona. E si tratta anche di amicizia vera, di incomprensioni, piccoli litigi, di gioia e fatica di crescere, di semplice complessità dell’animo umano. Cerise ha un buon occhio osservatore e certo il suo è un ottimo punto di vista per saper vedere, oltre che guardare, il mondo. Ricordate Harriet di “Professione? Spia!” di Louise Fitzhugh (Mondadori, 1989), uno dei primi volumi della collana Gaia junior? Ecco, Harriet e Cerise, al di là delle differenze generazionali, avrebbero molto da dirsi! Definita “superbe” ad Angoulême, spero vi conquisterà e troverà posto nelle proposte e nei percorsi di lettura prossimi.

Il blog (e il precedente blog) di Aurélie Neyret. A proposito di Joris Chamblain e la sua pagina FB. Un’intervista agli autori.

Joris Chamblain – Aurélie Neyret, I diari di Cerise 1. Lo zoo di pietra (trad. di V. Vitali), Panini Comics 2015, 80 p., euro 15,90, ebook euro 6,99

Thomas e le gemelle

2 Mar

thomas e le gemelleUn racconto lungo di Lucarelli che si presta anche a una lettura condivisa ad alta voce, ben calibrata tra le descrizioni dei protagonisti e del loro ambiente e il meccanismo del giallo, in un’incalzante infilata di poche pagine quadrate (l’ormai noto formato dei Quaderni Quadroni dell’editore Rrose Sélavy) intervallate dalle illustrazioni di Cicarè.

Due gemelle al primo anno di asilo e un vicino di casa di dieci anni condividono un angolo di meditazione a gambe incrociate nei giardinetti del quartiere. Con lo spirito d’osservazione che le contraddistingue le due bambine, poco loquaci e costantemente con la bocca occupata dal ciuccio, fanno notare a Thomas che qualcosa non va nel tragitto segnato dalle cacche di Congo, temuto cane dell’ingegnere che abita in fondo al viale. Thomas dal canto suo è alle prese con strane luci che lo tengono sveglio di notte e lo spaventano. Decide così di seguire la traccia, incuriosito anche dai frammenti di discussione che ha carpito nel giardino della villa dell’ingegnere, e di scoprire cosa succeda davvero la notte nel cantiere vicino. Non è affatto uno strano mostro che soffia, ma ce n’è di che mettere in pericolo la salute di tutti gli abitanti della zona.

Un’unica nota: il testo dice che Congo è un cane nero. Nelle illustrazioni ha un bel pelo marrone. Provate a legger che è nero e a farlo vedere marrone: chi vi ascolta – o legge da solo la storia – noterà subito la discrepanza… sono attentissimi, i lettori! Come leggere “Abbaia, George!” e far loro credere – specie se sono bambini abituati alle fattorie e ai bovini – che quella che il veterinario tira fuori dalla pancia del cane sia davvero una mucca…

Il sito dell’illustratore.

Carlo Lucarelli – ill. Mauro Cicarè – introduzione di Grazia Verasani, Thomas e le gemelle ovvero la strana faccenda del mostro con gli occhi di luce gialla, Rrose Sélavy 2015, 32 p., euro 14