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Grazie!

20 Gen

grazie

Imparare facendo, imparare guardandosi attorno, imparare da quel che gli altri dicono, magari senza parole, ma semplicemente facendo. Imparare senza rendersene conto, perché così è la vita: stare in mezzo agli altri, osservarli, vedere come si comportano genitori, nonni, fratelli, sorelle, vicini, amici, insegnanti e chi più ne ha più ne metta.

Imparare ad avere pazienza, a prendersi il tempo per ogni cosa; imparare che ogni cosa ha il suo tempo e come a volte serva andare di fretta, altre volte rilassarsi in pace; imparare a vincere e a perdere, ad ascoltare ogni forma di comunicativa, che usi parole, silenzi o espressioni del corpo. Imparare a fare attenzione (la prudenza, ma anche la cura degli altri) e imparare a prendersi i rischi quando sono necessari.

Un albo per i piccoli e un albo per i grandi, per ripercorrere il filo degli anni e pensare a quali persone e a quali circostanze, magari sottilmente, senza farsi notare, ci hanno segnati nei modi di essere e di fare, ci hanno cresciuti e hanno dato forma e impronta a quello che siamo. Ognuno può fare questo gioco, seguendo la voce del protagonista e le illustrazioni pastose di Carvalho, ricche di sole, di tempi lenti, di frutti succosi, di passi svelti, di vento sulla pelle. Gioco dell’aver imparato e della voglia di condividere. Magari leggendo vi verrà voglia di dividere con qualcuno la pazienza del giardiniere che fa piantare un seme per aspettare mesi a goderne il fiore o la bellezza di lasciar fuori il mondo e ritagliarsi qualche ora in cui riempire gli occhi di bellezza, di vento, di sole, di neve o di mare.

Isabel Minhós Martins – Bernardo Carvalho, Grazie! (trad. di Emma Vaccaro), Kalandraka 2015, 32 p., euro 14

Pedali e papere

18 Feb

pedali_papere_200pxLe pagine di questo albo hanno i quadretti rossi esattamente come quegli albi su cui, in prima elementare, facevamo le cornicette: file di ciliegie, di coccinelle, di festoni, tutti perfettamente eseguiti seguendo i quadretti. E così tutto diventava squadrato, proprio come nei disegni che Madalena Matoso regala al protagonista: un’anatra geometrica, una bicicletta rigida che sono poi quel che il bambino vorrebbe vedere. Perché tutto quello che sa su anatre e biciclette (e ne sa tanto) l’ha imparato a scuola, ne ha letto, scritto, parlato. Ma Per essere una persona completa gli serve vederle davvero.

Per dire che, al di là di tutto quel che possiamo leggere, vedere, imparare, è la realtà che ci insegna davvero le cose. E il protagonista grida addirittura: “ora sì che il mondo è nelle mie mani!” 🙂 E consiglia: mai sprecare occasioni del genere…

Portfolio di Madalena Matoso. Sfoglia qualche pagina dell’albo sul sito dell’editore.

Isabel Minhós Martins – Madalena Matoso, Pedali e papere (trad. di Francesca  Di Giuseppe), LaNuovafrontiera junior 2013, 32 p., euro 15.