Tag Archives: immaginazione

Il posto segreto

27 Feb

Nel profondo del parco c’è un posto segreto con vestiti di piume, letti di foglie, fuochi su cui far arrostire piccioni e un amico enorme e peloso – lo Strano Animale – che si nasconde da chissà chi e con cui è bello dividere il tempo. C’è molto da fare in quel posto e Arianna, ragazzina selvaggia col cappello di pelo alla David Crockett, ci passa tantissimo tempo: è lì che si nasconde quando in casa tutti la cercano; lì, dentro il foglio su cui dispiega la sua fantasia, supportata da un manuale pratico di vita selvaggia che di sicuro darà tanti spunti.

Felicita Sala dipinge un mondo magico che sta giusto oltre l’intrico dei rami, dietro la panchina dove qualcuno legge e qualcun altro dà da mangiare ai piccioni, dove la luce filtra quel che basta e da cui è bello a volte tornare,

Susanna Mattiangeli – Felicita Sala, Il posto segreto, LupoGuido 2019, 32 p., euro 15

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La mia invenzione

14 Mar

la_mia_invenzione

Con questo albo ho provato a fare un gioco: a guardarlo innanzitutto nelle illustrazioni, a immaginare la morbidezza del maglione rosso della protagonista, il respiro pesante del fratellino addormentato sul divano; a pensare cosa ci fosse intorno: chi nella stanza accanto a quella dove i due giocano e leggono, cosa oltre il muretto del giardino, quale panorama davanti a loro e al loro cane abbracciati nella pace del pomeriggio. Ci ho messo insomma quel di cui il libro parla: il silenzio. Non viene nominato se non alla fine, il protagonista; nelle pagine precedenti è evocato descritto attraverso le sue caratteristiche e i gesti da fare per ottenerlo: spegnare qualcosa, dividerlo con qualcuno. Il silenzio può far paura la notte se non hai nessuno con cui condividerlo; può far crescere la rabbia se sei già arrabbiato, ma può anche pacificarti col mondo davanti alla bellezza della natura; precede grandi annunci, si riempie se hai a disposizione un libro o una finestra.

Ecco allora l’invito al lettore: osservare le immagini e far scattare la propria fantasia, dando voce e azione ai bambini che abitano tra le pagine, ai loro giochi, alle loro risate e immaginare per loro parole, situazioni, dita che si  muovono a disegnare sui vetri appannati di un’automobile.

Inutile dire che, tra le tante, una delle illustrazioni è davvero perfetta a rendere il silenzio ovattato che la natura ti restituisce quando si copre di bianco e nasconde tutto, quando ti dice che intorno ci sono animali, persone, bulbi, pensieri, ma intanto tutto è perfettamente silente: la bambina se ne sta a naso in su, in campo bianco, a sentire sul viso, sugli occhi, sul naso i fiocchi di neve che cadono e carezzano. Ecco, la neve è la consistenza lieve del silenzio.

Il blog dell’autrice. Il sito dell’illustratrice e il suo blog che parla catalano, oh sì!

Silvia Vecchini – Maria Girón, La mia invenzione, Edizioni Corsare 2015, 40 p., euro 15

Topo uccello serpente lupo

27 Gen

topo uccelloAd un certo punto, dopo aver creato in buona parte il mondo, gli dei si misero a contemplarlo e a complimentarsi a vicenda a proposito di quanto fossero stati bravi, di quanto fossero venute bene le magattere, gli zovetti, le brante e così via, brindando, gozzovigliando, sbadigliando fino ad assopirsi soddisfatti. Ma il mondo non era completo: c’erano buchi, spazi vuoti e tanto ancora da fare. Cosa di meglio per tre ragazzini in un vuoto pomeriggio che giocare a farsi creatori, dando vita a quel che riescono a vedere negli spazi vuoti? Nella testa di Ben prende forma un topo, che poi si fa concreto in un mucchietto di petali, lana e gusci di noce, fino a diventar vivo e correr via squittendo grazie alla forza di volontà del ragazzino. Sue pensa invece ad un uccello e Harry a un serpente. Poi l’improvviso bisogno di una cosa chiamata lupo: denti enormi, lunghe zampe e tanta fame, fame di ragazzi. Rimasto solo Ben prova a sentirsi come gli dei quando distruggono qualcosa che hanno creato dopo averne visto le conseguenze. Eppure l’idea di lupo, un lupo vero fatto di carne e pelo e occhi rossi, non solo di foglie e rami ed erba, rimane e prima o poi, come le idee che girano in testa, come i sogni che covano a lungo, troverà la maniera di farsi strada nel mondo.

Un nuovo racconto breve da leggere insieme, gustando le illustrazioni di McKean e provando a immaginare a cosa si potrebbe dar vita. Con un avvertimento: non pensate a Il selvaggio mentre lo aprite. Questo libro ci ammonisce a non fare confronti, a prendere ogni racconto per sé. E comunque è una buona occasione per riprendere in mano quell’altro testo di Almond- McKean (di nuovo disponibile in catalogo), per leggerlo insieme ai ragazzi, per proporlo nei percorsi; lì la forza della rabbia di Blue è davvero forza creatrice: di un racconto, di un mondo, di una speranza che si fa tangibile, che esce dalla carta ed entra nel mondo vero.

Il sito di Almond. Luna, l ‘ultimo film di McKean.

David Almond -ill. Dave McKean, Topo uccello serpente lupo, edizioni BD 2014, 80 p., euro 12

Un elefante sotto il letto

21 Gen

elefante sotto il letto

Provate un mattino a sbirciare sotto il letto e trovarci un elefante: proprio quel che capita al protagonista di questo racconto lungo che passa le ore seduto nel banco a scuola immaginando quali disastri possa aver compiuto il nuovo arrivato. E dire che corrisponde esattamente all’animale che ha sempre desiderato: non troppo piccolo né troppo peloso, aria simpatica; peccato sia un pachiderma, anzi un’elefante con l’apostrofo visto che è femmina. Nessuno in famiglia sembra però rimarcare la sua presenza; la bestia è visibile solo a pochi, a “chi è dei nostri”, come gli spiega Valentina, la quale a sua volta ha trovato una giraffa (maschio però). L’elefante sparirà improvvisamente la notte successiva per poi tornare sulle pagine dei giornali: una sorta di fantasma che pare aggirarsi per l’Europa seminando interrogativi e strampalate situazioni.

La giornata del protagonista alle prese con l’elefante procede tra domande e curiosità, nell’affannosa ricerca di un nome con cui battezzarlo (i nomi sono importanti, quindi non si possono dare per scontati), tra giochi linguistici e risate, come già ci ha abituati Andrea Valente. Tra botti, bottini e bottoni, apostrofi, maschili e femminili, participi presenti e passati, modi di dire e frasi fatte, una piacevole avventura per i lettori tra 8 e 10 anni (sì, quelli per cui non è facile di questi tempi trovare un testo di qualità da dare in lettura. Evviva!).

Il sito dell’autore. L’illustrazione di copertina è di Francesca D’Ottavi.

Andrea Valente, Un elefante sotto il letto, Lapis 2015, 118 p., euro 8,50

Luna e la camera blu

15 Nov

luna e la camera bluNel periodo in cui ragazzina tenevo il naso costantemente tra i gialli di Agatha Christie ero affascinata da un racconto in cui il ricordo dell’infanzia e di omicidio visto commettere proprio in quel periodo emergeva grazie alla tappezzeria – grano e papaveri – conservata in un armadio a muro chiuso da tempo mentre tutto intorno nelle stanze era cambiato. Eppure, grazie a quei colori e a quei disegni la protagonista capiva come mai tanto le era familiare il luogo e i gradini del giardino e la balaustra della scala: aveva vissuto in quella casa da bambina; la tappezzeria era quella della stanza dove aveva dormito e ricopriva i muri tra i quali aveva fantasticato, proprio come la piccola protagonista di questo albo, di cui tutti si preoccupano perché a scuola, durante la ricreazione se ne sta in un angolo a guardare gli altri. Ma i grandi non capiscono che non soffre per l’isolamento e nemmeno è asociale, semplicemente sta sognando ad occhi aperti guardando gli altri giocare. Sta facendo galoppare la fantasia esattamente come quando va a trovare la nonna e la accompagna a fare il riposino: quella stanza silenziosa ha una tappezzeria che par quasi un racconto, ci sono nave e vele e fari e ponti e carrozze e persone abbigliate secondo i gusti di un’altra epoca. Più Luna osserva e fantastica, più le vien facile infilarsi tra le storie narrate dai muri in compagnia della sua matita rossa, vivere avventure e lasciare qua e là traccia del proprio passaggio. Finché la nonna la sveglia e insieme lasciano a briglia sciolta l’immaginazione guardando le nuvole.

Mgadalena Guirao Jullien – Christine Davernier, Luna e la camera blu (trad. di Federica Rocca), Babalibri 2014, 36 p., euro 13