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Mentre tutti dormono

24 Nov

mentre tutti dormonoAnche questa notte, per la prima volta in questi mesi, è stata una notte gelida e scintillante di stelle. Nelle valli la neve è bassa e le persone sono rintanate al caldo nelle loro case, esattamente come si legge nelle prime righe di questo albo che subito rimanda a un’atmosfera da leggenda. Ecco che Astrid Lindgren fa apparire un tomte, un piccolo gnomo guardiano di una vecchia fattoria, che vive in un angolo del fienile da cui esce solo quando tutti dormono. Ecco che lo gnomo e con lui la fattoria e la natura assopite appaiono nelle immagini di Kitty Crowther per regalare una breve storia senza tempo; ecco la faccia, il berretto rosso, gli zoccoli e la lanterna dell’omino di cui tutti conoscono l’esistenza senza averlo mai visto.

Mi piace pensare che questo sia un albo da leggere mentre fuori nevica, il fuoco scoppietta, lasciandosi cullare dalla bellezza curiosa di sapere che quando si dorme c’è qualcuno che veglia; proprio questo infatti fa il piccolo vecchissimo gnomo che passa attraverso ambienti e stanze e rassicura gli animali, usando la sua lingua semplice e silenziosa, la lingua degli gnomi che tutti possono capire. Mucche, cavalli, pecore, galline, cane e gatti, mentre gli umani dormono. A ciascuno lo gnomo, in un ritornello che dà cadenza e ritmo alla lettura, ricorda gli inverni e le estate che nei suoi tanti anni ha visto passare, rassicura del ritorno della primavera e poi, saggiamente , si mette anche lui sotto le coperta con un buon libro.

La struttura del racconto è circolare per cui, arrivati in fondo, il testo richiama in parte le parole iniziali e allora è facile ricominciare e rileggere ancora, dall’inizio.

Kitty Crowther ha vinto nel 2010 l’ALMA, Astrid Lindgren Memorial Award.

Astrid Lindgren & Kitty Crowther, Mentre tutti dormono (trad. di Roberta Colonna Dahlman), Il Gioco di Leggere 2015, 28 p., euro 15

Il segreto di Tom Ossobuco

29 Ago

Al numero 17 di via dei Cipressi apre un nuovo negozio. Gli abitanti della via subito si affollano curiosi pensando alle attività che l’hanno preceduto e che hanno fallito per problami vari, probabilmente legati allo sfortunatissimo numero civico. Invece la macelleria di Tom Ossobuco e della moglie sembra andare a gonfie vele, tutti apprezzano i loro prodotti e allora comincia a farsi strada qualche sospetto, alimentato anche dall’invidia del conocorrente dirimpettaio Al Scannabuoi: quali stregonerie hanno architettato i due nuovi vicini per essere immuni alla sfortuna del 17? In realtà nessuna stregoneria o incantesimo, semplicemente buoni prodotti a base non di carne, ma di farina e vegetali.

Storia vegetariana perché i due nuovi macellai amano troppo gli animali per mangiarseli a fettine. Anche se… io il macellaio dirimpettaio non l’avrei costretto a diventare il loro garzone, insomma avrei mangiato volentieri un po’ di questo e un po’ di quello… !

Fulvia Degl’Innocenti – ill. di Roberto Lauciello, Il segreto di Tom Ossobuco, Il gioco di leggere 2012, 32 p., euro 14,90

Natale nella stalla

27 Nov

Manca poco meno di un mese a Natale ed ecco il primo libro della strenna. Il gioco di leggere torna alle origini e traduce un grande classico di un’autrice che non ha bisogno di presentazione.
Il classico tema della notte di Natale, raccontato da una mamma al suo bimbo, viene visto sotto una luce nuova, più laica e moderna perché la storia del Natale nella stalla lontana diventa per il bimbo una storia che si svolge nella stalla di fianco a casa. Così non si parla di Gesù, Giuseppe e Maria, ma solo di due viandanti che avevano bisogno, in una notte fredda, di un posto dove riposare e stare al caldo. Trovarono una stalla, gli animali li accolsero e ristorarono, avvenne una nascita e i pastori si stupirono nel vedere le stelle splendere quando nasce un bambino.
Un tema classico con un taglio davvero apprezzabile, una storia di Natale che si può proporre anche in un contesto multiculturale perché é affrancata dalla connotazione cristiana e  diventa una storia di solidarietà, partecipazione e stupore. Un tratto delicatissimo di illustrazione arricchisce il volume, un piacevole classico di Natale senza renne, slitte, regali, alberi ma che trasmette come non mai la necessità di fermarsi, almeno una volta all’anno, a prescindere dai convincimenti religiosi, a pensare cosa vuol dire stare assieme.

Astrid Lindgren- ill. Lars Klinting, Natale nella stalla (trad. di Roberta Colonna Dahlman), Il Gioco di leggere 2011, 32 p., euro 15.

Peter e Petra

21 Set

More about Peter e PetraCi dice il calendario che l’autunno si avvicina. In questi giorni settembre regala non solo un caldo che dicono fuori stagione, ma anche un cielo vestito per le grandi occasioni. Da questo angolo della Provincia Granda si vedono le montagne in grande spolvero: le Alpi così nitide che ti sembra di poterle toccare allungando la mano; tutto il cerchio delle Alpi che si perde a vista d’occhio ad abbracciare la pianura. Il Monviso ha il cappello di neve, lucido e farinoso e allora, quando apro questo libro, ritrovo gli stessi bianchi di neve e di ghiaccio nell’illustrazione della pista di pattinaggio. Un libro che ci porta verso l’inverno e verso il Nord, una nuova storia di Astrid Lindgren rinnovata dalle illustrazioni delicate e senza tempo di Kristina Digman. L’autrice di Pippi Calzelunghe racconta in questo albo una storia di amicizia nella diversità. Un mattino, alla porta di una classe, si sente un timido bussare con colpetti leggeri: sono Peter e Petra, un fratello e una sorella minuscoli, appartenenti al Piccolo Popolo e desiderosi di imparare. Grazie all’aiuto e all’amicizia di Gunnar, che condivide con loro il libro di lettura e poi li aiuta ad attraversare la strada nella giungla del traffico, i due cominciano a frequentare la scuola. Poi banchi e sedie speciali, minuscoli appendiabiti ad altezza pavimento ed esercizi di lettura e matematica fanno il resto. L’amicizia con Peter, troppo grande per entrare nella loro casa nell’ abete del parco, si rafforza condividendo la magia di pattinare a notte fonda su una pista di ghiaccio deserta. Fino al giorno in cui i bambini non tornano a scuola perché la loro famiglia si è trasferita altrove.

Astrid Lindgren – Kristina Digman, Peter e Petra (trad. di Roberta Colonna Dahlman), Il gioco di leggere 2011, 32 p., euro 14

Pommidoro e Paraffino

21 Apr

L’ultima uscita de Il gioco di Leggere è un libro composto da due storie: quella di Pommidoro che rotola da un albero e…(si lo sappiamo che i pomodori non crescono sugli alberi ma questo è un pomodoro diverso o meglio un non pomodoro) e la storia del pianeta Paraffino e della bimba Candela, fatta di cera, un classico delle storie inventate da nonni e genitori vicino al lettino.

Il risultato complessivo però questa volta non ci convince, un testo scritto in una maniera fin troppo semplice e una scelta iconografica che non rende giustizia alla storia, pur essendo originale.

Giustina Porcelli, Pommidoro & Paraffino, Il Gioco di Leggere, 2011, 32 p., euro 11.90

Arrivano i vichinghi

1 Feb

Confesso, ho un debole per Mauri Kunnas fin dal 1985, quando Rizzoli pubblicò Quando i bambini dormono (ripubblicato da Il gioco di leggere nel 2007 col titolo Il grande libro della notte): avevo sette anni e mi divertivo a cercare i minimi particolari nelle illustrazioni, come fino ad allora avevo fatto nei libri di Scarry. Non può non piacermi allora questo libro che racconta i Vichinghi con lo stile divertente e irriverente di sempre. Una carrellata di personaggi raccontati attraverso le leggende e le antiche saghe, accanto a informazioni sulla vita, gli dei, le navi, le usanze, le rune. Non solo appunto per imparare qualcosa di più dei leggendari guerrieri dalle navi con teste di drago sulle prue, ma anche per perdersi tra le illustrazioni. E poi potete sempre divertirvi a scegliere il vostro vichingo preferito: Wurst Dito di Salsiccia o Sigisvaldo Lingualunga? Furio Faccia di Merluzzo o Ottone Orecchiomuffo? Io scelgo Svanilde, non perché sia saggia ma perchè se ne sta con un orecchio solo fuori dal cappuccio 🙂

Mauri Kunnas, Arrivano i vichinghi (trad. di Camilla Storskog), Il gioco di leggere 2010, 52 p., euro 15.

Magico Natale, Mr. Pym!

16 Dic

Mr. Pym è un indeciso: ha aspettato fino al 23 dicembre per scrivere la letterina a Babbo Natale e comunque non sa ancora cosa chiedere. Quando poi si decide per un manuale su come diventare bravissimi a fare magie, ecco che lo spettacolo del mago lo fa fermare per strada e, preso da incantamento, perde anche l’ultima possibilità di imbucare la lettera. Però il signor Gregorius gli concede di scegliere uno dei mezzi della giostra che, magico pure lui, si stacca dal supporto e accompagna  rocambolescamente Pym fino alla finestra di Babbo Natale. Le lievi illustrazioni di Andrea Morucci a ricordarci che, a loro modo e anche a Natale, le bacchette magiche funzionano sempre.

Lo stesso personaggio è protagonista anche di Mr. Pym, la storia che ce lo presenta.

Andrea Morucci, Mr. Pym, Il gioco di leggere 2010, 32 p., euro 11,90.

Andrea Morucci, Magico Natale, Mr. Pym!, Il gioco di leggere 2010, 32 p., euro 11,90.

Betta sa fare tutto (o quasi)

3 Dic

Se nel libro precedentemente pubblicato, Betta impara ad andare in bicicletta, allora si può dire che sa fare tutto, o per lo meno tantissime cose e per questo si crede davvero speciale: diaciamo che coi suoi cinque anni o poco più è bravissima a vantarsi, ma anche a innaffiare le piante della signora Bergman, a fischiettare, a recuperare il suo maialino di pezza prima che finisca in briciole nel tritarifiuti e persino a trovare un albero di Natale quando nemmeno il papà riesce più a trovarne uno. Insomma Betta è una di quelle bambine-ciclone, assolutamente inarrestabili, assolutamente insopportabili a volte, ma assolutamente insostituibili. E non importa se non sa fare lo slalom. Non ancora perlomeno, ci scommettiamo!

Ah, di una cosa sono perfettamente d’accordo con Betta: che Natale senza un grande albero addobbato che dà profumo di pino e di Natale in tutta la casa è un po’ meno festa (…però che abbia le radici per ripiantarlo in giardino finite le feste!)

Astrid Lindgren – Hon Wikland, Betta sa fare tutto (o quasi) (trad. di Roberta Colonna Dahlman), Il gioco di leggere 2010, 32 p., euro 14,10.

Gedeone

23 Nov

Gedeone é molto fortunato, vive in un super super attico in Piazza Duomo a Milano, proprio all’ombra della Madonnina, di giorno va a passeggio per la città nelle vie eleganti dello shopping, passa ai giardini a leggere il giornale e ama tantissimo la sua città. Eppure alla gente non piace, le macchine tentano di travolgerlo e qualcuno  addirittura lo prende a calci.

Ma come mai? C’é che Gedeone è un piccione, un uccello che non suscita negli umani quel moto di tenerezza che suscitano tutti i pennuti, ma provoca fastidio e ribrezzo.

-I piccioni sono animali stupidi, lasciali stare-spiega una signora dalle unghie rosse e affilate alla sua bambina.

Ma niente scalfisce la felicità di Gedeone e le persone, per fortuna, non sono tutte uguali: bambini, madonnari, vecchine che vendono statuine del presepe e suonatori di sax sono suoi amici e pure lo spazzino José. Ma un brutto giorno, proprio quando sta arrivando il Natale che piace tanto a Gedeone, succede qualcosa di tremendo…

Una storia agrodolce che parla dei pregiudizi, della fretta e della spersonalizzazione delle grandi metropoli, dell’amore per tutti e della generosità degli umili.

Illustrazioni di Chiara Dattola: http://www.chiaradattola.com/

Un libro che fa bene all’ambiente come da caratteristica della collana Libricuoriefiori

Chiara Valentina Segré – ill. Chiara Dattola, Gedeone, Il Gioco di Leggere 2010, 32 p., euro 14.90

Mumi senza memoria

18 Nov

Mumi é lo scemo del villaggio, da tutti deriso perché non ha memoria: si dimentica dove sta andando, dove abita, quanti anni ha.

Lo aiuta a non perdersi solo un filo rosso legato alla caviglia che si dipana dal frontespizio lungo  tutta la storia e gli permette di ritrovare sempre la strada di casa (nonostante i monelli e gli scherzi che gli vengono fatti in ogni dove).

Ma siamo sicuro che sia proprio Mumi quello che si é smarrito?

Un giorno nel villaggio arriva un uomo ricco, ma così ricco che tutti prima lo ammirano, poi lo invidiano, poi si invidiano e per emularlo

E comprarono, comprarono, comprarono, tanto che presto finirono la roba da comprare.

E quando finirono la roba da comprare, cominciarono a rubarsela a vicenda.

Entravano l’uno nella casa dell’altro, l’altro nella casa dell’uno, e rubavano, rubavano, rubavano,

Finché ognuno si chiuse in casa propria, per paura che qualcuno venisse ancora a rubare.

L’uomo ricco parte e in paese resta Mumi che continua a girare senza timore e a sorridere.

Lieto fine per Mumi che da canzonato diventa l’eroe del rinato villaggio.

La collana Libricuorifuori de Il Gioco di Leggere in cui esce questo titolo nasce con l’intento di parlare ai piccoli come ai grandi e Mumi è un esempio ben riuscito di questa intenzione editoriale.Il libro tratta temi universali con lievità e poesia, senza mai essere banale o retorico. Merito della penna felice di Gabriele Clima che racconta una storia  con la leggerezza di un filo di lana e di Chiara Carrer, che illustra splendidamente il tutto a partire dall’azzeccatissimo ritratto di copertina del dolce e sognante Mumi.

Ci piace anche: l’attenzione all’ambiente che Il Gioco di Leggere manifesta in questa collana in cui gli autori possono scegliere di combinare come in un menu tutti una serie di elementi a basso impatto ambientale (carte ecologiche, inchiostri vegetali, cartone riciclato…) il tutto stampato con una notevole maestria (e in questi tempi di libri troppo spesso prodotti in Cina con poca cura fa sicuramente piacere)

Qui il sito di Gabriele Clima http://www.gabrieleclima.com/

Gabriele Clima – ill. Chiara Carrer, Mumi senza memoria, Il Gioco di Leggere 2010, 32 p., euro 14.90