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Non chiamatela Crudelia Demon

23 Gen

“Né carne né pesce” ci aveva carinamente definiti una volta la dirigente scolastica, parlando di noi alunni delle medie. Sul momento le avrei azzannato un orecchio, perché aveva detto una cosa vera. Crudele, ma proprio vera, e per questo mi aveva fatto male.

Storia di Katia, quattordici anni e un’infelicità adolescente che la riempie di senso di vuoto e monotonia, di rabbia per non sapere dove portarla quell’età strana, quella via di mezzo da cui sembra di non poter uscire. Katia ha un gruppo di amici, di amici di amici più che altro, che si ritrovano solitamente a ciondolare in un vicolo della cittadina e che ultimamente ha scelto di prendere di mira un’anziana signora la cui casa affaccia proprio accanto al loro ritrovo: rovinano le piante, lanciano bottiglie vuote, rispondono per le rime alla donna che si lamenta. Finché la signora Mautino informa la scuola e per il gruppo scatta la punizione: tutti a collaborare alla raccolta differenziata alzandosi alle cinque di mattina per quattro mesi, tutti tranne Katia per cui la signora ha chiesto espressamente di averla a casa propria tre pomeriggi la settimana. Comincia così un lento avvicinamento della ragazza a un mondo a lei del tutto sconosciuto, la diffidenza iniziale, l’essere contro e arrabbiata a tutti i costi lascia pian piano spazio alla curiosità, all’osservazione, alle domande. Perché in casa Mautino non ci sono fotografie? Perché la signora sembra così legata alla Russia? Katia scoprirà che la signora ha vissuto sulla propria pelle le conseguenze delle scelte di libertà del padre, ha perso i suoi genitori quando era bambina e ha conosciuto l’assurdità dei gulag staliniani. Una pagina di storia tra le pagine di un romanzo che racconta di adolescenza, della fatica che si fa quando non si è né carne né pesce, quando si fatica a vedere cosa succederà ai giorni, al corpo, alla vita.

Anna Lavatelli – ill. Giulia Sagramola, Non chiamatela Crudelia Demon, Piemme 2012, 185 p., euro 8.

I classici del Battello a Vapore

2 Mar

Tornano i Classici del Battello a Vapore, apprezzati alcuni anni fa per le note che, in svelte colonne a lato di alcune pagine, accompagnavano il lettore con notizie e curiosità varie, con approfondimenti rispetto al testo, con riferimenti alla società e al tempo in cui il romanzo in questione è stato scritto. Allora avevano la copertina rigida con lo sfondo bianco, oggi sono in brossura, con formato più agile, ma sempre con illustrazioni, note e testo integrale. La nuova edizione prevede per ogni volume l’introduzione da parte di uno scrittore per ragazzi di oggi (tra cui Levi, Garlando, Buongiorno, Milani, Denti, Piumini). Tra le prime uscite: Le avventure di Pinocchio, Piccole Donne, Il libro della giungla, Le avventure di Tom Sawyer, L’isola del tesoro). Noi in vetrina mettiamo la copertina di Black Beauty perché, a ben pensare, a suo tempo leggemmo solo la versione ridotta in inglese per qualche compito di scuola… Questa è l’occasione per rimediare 🙂

Per vedere tutta la collana, andate qui.

Anna Sewell – ill. Simona Bursi – prefazione Mino Milani, Black Beauty (trad. di Mario Sala Gallini), Piemme 2011, 07 p., euro 11,50.

Il ragazzo che passava attraverso i muri

26 Giu

Ned ha due sorelle terribili, una più grande e una più piccola, che litigano su tutto (se il neonato del numero quattro assomigli più a un criceto o a una cavia, se i marziani quando arriveranno saranno mollicci e pelosi, oppure alti e squamosi…) e non sono le uniche. Dopo parecchi litigi, i loro genitori decidono di separarsi e dividere letteralmente in due la grande casa in cui vivono, creando una parte paterna e una materna grazie a un complicato sistema di muri. A furia di odiare questi muri e prenderli a calci, Ned scopre di riuscire nella magia di passarci attraverso, con tutti i vantaggi del caso. Un libro divertente ed esilarante, dove si impara l’arte degli scherzi (specie le Trappole a Rilascio), come sopportare una sorella adolescente, come uscire da una biblioteca veramente noiosa, ma dove si scopre anche che quasi mai gli altri sono ciò che sembrano. Il libro si legge d’un fiato e contiene alcune pagine davvero preziose.

Emma Fischel, Il ragazzo che passava attraverso i muri, Piemme junior Serie arancio, 2008, 347 p., euro 7,50

I ragni mi fanno paura

28 Mag

Tra i vincitori del recente premio Andersen, c’è questo bel libro di K.L. Going pubblicato lo scorso anno: I ragni mi fanno paura è un libro duro e delicato insieme, come inevitabilmente lo sono i suoi temi. L’anno è il 1976, in Georgia: il governatore Jimmy Carter è in lizza per la Casa Bianca contro Gerald Ford e il protagonista, Gabriel, ha appena cominciato le sue vacanze estive. Purtroppo l’inizio delle vacanze segna la fine delle scuole elementari e l’avvicinarsi dello spettro più temibile: le scuole medie e i bulli che, sicuramente, se la prenderanno ancora una volta con lui. Il migliore amico di Gabriel è una ragazza nera, Frita Wilson, incontenibile, coraggiosa e con una grande idea: “Devi scrivere un elenco delle cose di cui hai paura. E poi le affronteremo una ad una”. Si comincia con i ragni e si finisce con… il Ku Klux Klan. In questo libro ci sono gli anni ’70. Walter Cronkite, il Watergate, Martin Luther King, il razzismo. Ma è sopratutto una storia di amicizia vera: quella che fa fare cose impossibili e poi fa arrabbiare, che ti manda in mille pezzi ma anche ti mette le ali, che dice che “la paura scompare se hai qualcuno da amare”.

Il sito dell’autrice: www.klgoing.com

K.L. Going, I ragni mi fanno paura, Piemme junior, Il battello a vapore. Serie arancio, 2007, 217 p., euro 7,50.