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Il club delle seconde occasioni

22 Dic

Cosa c’è di peggio che essere scaricati di punto in bianco dalla ragazza che si ama
disperatamente? Niente, River Dean ne è convinto al cento per cento. Perché è proprio quello che gli è capitato in un inaspettato pomeriggio di fine primavera: Penny l’ha mollato, senza una parola, una spiegazione. E senza nemmeno un passaggio a casa. Se n’è andata, lasciandolo da solo, a piedi, dall’altra parte di Los Angeles. River si mette quindi in cammino, deciso ad autocommiserarsi per il resto dei propri giorni. Finché un’insegna richiama la sua attenzione. Un’insegna che promette una Seconda Occasione a chiunque abbia il coraggio di mettersi in gioco. L’insegna di un gruppo di supporto per ragazzi problematici. Senza pensarci due volte, River si unisce al club. È pronto a tutto pur di guadagnarsi la sua seconda occasione. Anche a mentire spudoratamente e a innamorarsi, di nuovo. (Sinossi dal sito dell’editore)

5 reasons why

1 – una storia divertente, ma non scontata con pagine davvero esilaranti, che riesce a farci ridere e riflettere.

2 – si sento le influenze di almeno due grandi film nelle vicende di River :

Eternal sunshine of a spotless mind di Michel Gondry (di cui la copertina riprende evidentemente una scena 🙂 )

Fight Club di David Fincher, tratto da un libro di Chuck Palahniuk, ma il libro resta comunque un’opera originale.

3 – River è un instancabile bugiardo, ma è anche altrettanto fragile e disorientato: non potrete non prenderlo in simpatia.

4- Negli Stati Uniti non ci sono solo Wasp, ma esistono anche molte altre etnie, con le loro vite e le loro lotte, e in questo romanzo si da voce ad una famiglia ispanica.

5 – Il finale: non è banale, e anche se vi sembrerà che la vicenda vada in una direzione, alla fine riuscirà a sorprendervi.

Dana Reinhardt, Il club delle seconde occasioni (trad. A. Fortunato), De Agostini, 2016, pp. 288, € 14,90 (ebook € 6,99)

 

Deathdate 

4 Dic

deathdate Il mondo in cui vive Denton Little è in tutto e per tutto simile al nostro. Solo una cosa è diversa. Nel mondo di Denton appena nati si conosce già la data esatta della propria morte.

Il romanzo narra la vicenda degli ultimi giorni di Denton, giovane ragazzo americano, a cui restano solo più poche ore di vita. In questa realtà il funerale si svolge prima della morte, per dare modo al futuro defunto di congedarsi dagli amici e dai parenti e per festeggiare un’ultima volta insieme. Il giorno della propria morte lo si trascorre in casa, in attesa dell’inevitabile.

Denton ci racconta in prima persona le sue ultime due giornate e gli eventi di cui si trova suo malgrado protagonista. E lo fa con un piglio decisamente leggero e ironico, nonostante tutto. Seguiamo così il ragazzo in questa corsa verso una fine ormai scontata, fatta di tanti fraintendimenti, di amici veri e di amori improvvisi. Una corsa fatta anche di riflessioni, di pensieri “grandi” e domande a cui non è possibile dare una risposta.

Un buon antidoto alla “sick lit” che ci ricorda che non sempre per narrare storie profonde si debba calcare eccessivamente la mano sulla retorica e sulla facile emozione.

Lance Rubin, Deathdate (trad. I. Katerinov), De Agostini, 2015, pp.400 € 14,90 (ebook € 7.99)

Un polpo alla gola

20 Nov

 A 16 anni non è solo questione di conformarsi, l’omologazione e bla bla cazzate sociologiche. E’ proprio che non puoi deludere nessuna aspettativa, c’è un intero pantheon di figure mitologiche che vede in te il suo erede.

Il secondo lavoro di Zerocalcare è una storia che passa attraverso tre periodi della vita del protagonista (Zero) e dei suoi compagni di scuola.
Il ritrovamento di un teschio nel bosco vicino alla scuola elementare è l’evento che mette in movimento i destini dei protagonisti e che appioppa anche il polpo alla gola di Zero. Il polpo altro non è che quella sensazione di strozzamento che ci prende quando siamo autori di una vigliaccheria, di un atto vergognoso delle cui conseguenze sono vittime altre persone (insomma quando inguaiamo altri per evitare di venire puniti). E così seguiamo la vita di Zero e dei suoi amici attraverso gli anni delle elementari e delle superiori, fino all’arrivo all’età adulta, quando finalmente verrà svelato il mistero del teschio e tutte le vicende troveranno un loro (precario) epilogo.

Un fumetto notevole, come tutti i lavori di Michele Rech, che riesce a farci ridere davvero e che lascia in bocca il sapore dolce-amaro delle storie ben raccontate e che sanno colpire il lettore.

Qui potete leggere alcune pagine e qui trovate il sito dell’autore con tutti i web comics che pubblica.

Zerocalcare, Un polpo alla gola, Bao Publishing, pp.192, € 16