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John della notte

10 Apr

È davvero un piacere veder tornare Gary Paulsen in libreria, visto che in catalogo da anni non era che disponibile Nelle terre selvagge. Chi si occupa di lettura coi ragazzi sa quanto siano preziose le sue storie, per quel che dicono, per come lo dicono e anche per certe sue misure brevi (raccolte di racconti; brevi romanzi un tempo ospitati nella collana Shorts di Mondadori) che non spaventano chi è attento al numero delle pagine.

Equilibri pubblica, nella nuova traduzione di Manuela Salvi, uno dei testi che racchiudono il nocciolo delle capacità di Paulsen: raccontare una storia con le parole essenziali, senza sbrodolare, cucendo frasi brevi che ritmano bene una possibile resa ad alta voce, ritrarre sulla pagina figure che rimangono impresse. A narrare qui è Sarny, doicenne schiava nelle piantagioni del vecchio Waller che racconta al lettore la crudeltà del padrone e ogni perdita di dignità per le persone che per lui lavorano. Poi alla piantagione arriva un nuovo schiavo, nero come la notte, fiero e dalla storia particolare: è riuscito a scappare, ha vissuto nel Nord libero e ora che è di nuovo schiavo vuole insegnare a leggere e a scrivere, vuole insegnare la libertà. Così Sarny impara le lettere dell’alfabeto e il pericolo che costituiscono agli occhi dei bianchi; assaggia il sogno che nasce in una piccola scuola nascosta tra le frasche del bosco e apprende a compitare, a pronunciare, a sognare la libertà e a saggiarne la possibilità.

Ispirato a una storia vera e nato dalle ricerche storiche di Paulsen, questo romanzo è un invito a scoprire di più sul suo autore, a cercare altri titoli in biblioteca, nella speranza che presto tornino anche disponibili all’acquisto.

Come tutti gli altri testi della collana “Max storie selvagge”, il testo è accompagnato da un’appendice finale intitolata “Per leggere ancora”

Illustrazione e progetto grafico di Peppo Bianchessi.

Come da precisazione dell’editore, il libro uscirà a fine maggio e sarà disponibile in libreria da inizio giugno.

Gary Paulsen, John della notte (trad. di Manuela Salvi), Equilibri 2019, 99 p., euro 13

Nelle terre selvagge

12 Mar

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Ci sono ripiani nelle biblioteche ragazzi che reggono tesori preziosi, quelli dei buoni buonissimi libri fuori catalogo che qui continuano a poter incontrare lettori e fare la loro felicità. I libri di Gary Paulsen sono tra questi: preziosi per il loro contenuto; spendibili anche coi lettori meno forti perché raccolte di racconti o romanzi brevi (vedi specialmente quelli editi nella collana Shorts di Mondadori); di sicuro impatto coi ragazzi, in particolare penso al divertente “Il padrone della scuola” e ai racconti contenuti in “I cani della mia vita”.

Ora un titolo di Paulsen torna a catalogo e fa ben sperare anche per gli altri, perché si possano di nuovo proporre in lettura con la certezza che i ragazzi li trovino in biblioteca e in libreria. Torna la storia di Brian Robeson, tredici anni, la vita in subbuglio per la separazione dei suoi genitori e cinquantaquattro giorni nelle foreste del Nord degli Stati Uniti. Mentre è in volo per raggiungere il padre, ingegnere in un giacimento in Canada, il pilota del Cessna su cui è a bordo, unico passeggero, muore per un infarto e Brian atterra fortunosamente in un lago. Rimasto solo in un luogo dove la presenza umana non è contemplata, il ragazzo deve trovare il modo di sopravvivere: trovare un riparo, tentare di accendere un fuoco, cibarsi con quel che c’è intorno, convivere con le zanzare, gli orsi, le renne e i lupi rossi. Imparare a vedere la natura intorno e i suoi particolari, a sentire i pericoli in arrivo e i cambiamenti minimi della temperatura, della luce; inventare; sbagliare; ritentare. E convivere col pensiero dei suoi genitori, con la rabbia, con l’idea di essere isolato e chissà dove e se lo stanno cercando.

La prima edizione italiana del libro, col titolo “Al limite estremo”, era stata pubblicata nel 1995 nella collana Junior Avventura di Mondadori, con un’appendice di appunti di viaggio illustrata da Michele Tranquillini e con la traduzione di Micaela Porzio, più asciutta e pregnante (sarà probabilmente il ricordo della prima lettura 😉 ) 

Gary Paulsen, Nelle terre selvagge (trad. di Paolo Antonio Livorati), Piemme 2014, 213 p., euro 14