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La seconda avventura

17 Mar

Ho avuto la fortuna di leggere questo romanzo in anteprima, alcune settimane fa, per poterne scrivere sul mensile Andersen su cui ne troverete un taglio diverso. Mi piace che sia un romanzo italiano ben scritto, non scontato e che abbia trovato posto in questa collana che, fin dai suoi esordi, è una garanzia per i lettori e per chi si (pre)occupa di suggerire loro buoni libri.

La trama propone il tema della fuga come necessità di allontanarsi da quel che sta stretto, di affermare la propria personalità, di sfogare la propria rabbia: Bianca ha sedici anni ed è partita col camion appartenuto al padre, in emulazione al suo idolo, la camionista polacca Iwona Blecharczyk, di cui vorrebbe possedere l’intraprendenza e il coraggio. A complicarle il viaggio (o forse no) un imprevisto inimmaginato: un’anziana signora che le chiede un passaggio attraverso un cartello, spiegando di chiamarsi Siria e di essere muta. La donna ha una meta precisa, niente meno che l’Irlanda, e anche una tappa fondamentale da fare presso amici e Bianca non riesce a negarglielo. Siria però ha in realtà un altro nome, un vecchio diario, una vita alle spalle che offre interpretazioni diverse, e una voce: già, una voce spezzata che riesce comunque a dire, che ritma la poesia. Il libro infatti potrà rientrare nei percorsi narrativi che raccontano la poesia (in questo caso di Yeats, ma non solo) inserendola tra le righe, facendole trovare spiragli nelle vite dei protagonisti, dando luce.

Un viaggio di incontri, di altre persone in fuga; un finale che lascia le porte aperte. E poi c’è un incipit perfetto per essere letto ad alta voce. Il che davvero non guasta mai 😉 Appena sarà possibile, quando le librerie riapriranno, procuratevelo; se volete approfittate fin da ora della versione ebook (acquistabile scontato anche dal sito dell’editore) e godetevi la lettura!

Il sito di Simone Saccucci per scoprire le sue attività e da che percorso viene questa bella voce narrante.

Simone Saccucci, La seconda avventura, Edt Giralangolo 2020, 180 p., euro 12,50, ebook euro 8,99

Tutta la verità su Gloria Ellis

28 Lug

gloriaellis

Recensione in modalità Alta Fedeltà:

5 motivi per leggerlo:

  1. Jack Kerouac : i protagonisti hanno letto “Sulla strada” e citano spesso il libro, soprattutto una delle frasi più belle e intese, e decidono di partire anche sulla spinta di quelle parole.
  2. Interrogatorio: è costruito come un interrogatorio della polizia. Ogni capitolo è una domanda. Gloria è stata ritrovata dopo essere scomparsa per diversi giorni, tutti sono convinti che sia stata rapita dal suo nuovo compagno di classe Uman. Tocca a Gloria raccontare la sua verità alla polizia.
  3. Viaggio on the road: classico viaggio sulla strada, senza meta, soldi, ma con una grande voglia di andare e vedere cose nuove.
  4. Mistero: Gloria è stata plagiata? Uman ha detto davvero tutta la verità sul suo passato? E’ stato un rapimento o una fuga? Che fine ha fatto Uman?
  5. Lovestory non troppo edulcorata: è indubbiamente una storia romantica, ma non ricade negli stereotipi e riesce ad essere fresca e vitale come un’amore a questa età dovrebbe essere. Inoltre i dialoghi tra Gloria e Uman sono brillanti e non banali.

Frase preferita

Non è stato Uman a farmi pensare in quel modo. Mi ha solo fatto capire che pensavo già così.

Non è stato Uman a farmi fare quello che facevo. Mi ha solo fatto capire  che era quello che volevo fare.

La sinossi la trovate qui 

Martyn Bedford, Tutta la verità su Gloria Ellis (trad. Anna Carbone), De Agostini 2016, pp. 378, € 14,90, ebook euro 6,99

Il tuo corpo adesso è un’isola

12 Set

corpo isolaC’è un isola all’inizio di questo romanzo, vacanza di settembre che il padre propone al protagonista e che blocca il tempo, rallenta l’inizio della scuola. E c’è anche tra le righe “l’idea dell’isola” che prende all’improvviso, che permette di mettere uno spazio tra sé e il quotidiano, di vedere le cose con distanza, di far emergere certi pensieri con chiarezza improvvisa, proprio come si sbuca dall’acqua dopo un tuffo. Ascanio Canti entra in quarta liceo con l’ambizione di lasciare tutto come sempre, a partire dal banco scelto, effetto anestetizzante della quotidianità ripetuta, visita settimanale al nonno, solito giro con gli amici, ritrovo e chiacchiere in quattro sui gradini dell’associazione Amici degli Alpini.

Eppure sotto la superficie bolle il cambiamento. In classe c’è una nuova arrivata, Adele, subito presa di mira dalle compagne che le appiccicano l’etichetta di “ritardata” e così la trattano. A casa della madre – dove Ascanio vive dalla separazione dei genitori – sta per “insediarsi” il nuovo compagno di lei. La rabbia, la ribellione che si fa fuga portano il marchio di due avvenimenti fondamentali nella vita del ragazzo: l’amicizia con Siro ai tempi della scuola media, la morte del fratellino, nato con un ritardo; cose di cui non si parla, come se a non guardare,a non dire ci si potesse illudere di averle cancellate. E Ascanio fugge verso la Germania, verso mesi passati a cambiare casa, arrangiarsi col lavoro, incontrare persone e luoghi. Ma i pensieri non si cancellano e i legami neppure.

Il momento della fuga dà alla narrazione un’accelerazione, quasi la fame di altrove del protagonista rivelasse un ritmo diverso rispetto alla precedente cristallizzazione del quotidiano: il racconto dei mesi in cui scompare e vive in Germania sono veloci, mentre il periodo precedente è un preparare il momento dello scatto ripensando a quanto del passato ha fatto impronta dentro Ascanio. Si affrontano temi come i legami famigliari, il rapporto con le altre generazioni (i nonni) e con gli amici, l’ambiente scolastico, la facilità dei cliché, la necessità di andare lontano per respirare e tentare di trovare il proprio ritmo.

Paola Predicatori, Il tuo corpo adesso è un’isola, Rizzoli 2015, 248 p., euro 16, ebook euro 6,99