Tag Archives: Franco Cosimo Panini

Una canzone da orsi

11 Giu

canzone orsi

Ecco un grande albo da appoggiare sul parquet o sul tappeto e attorno a cui accovacciarsi per cercare indizi e particolari. La storia è presto detta: mentre il sonno del letargo sta arrivando, Papà Orso sente un improvviso freddo alla pancia e scopre che Orsetto è sceso ed è uscito dalla tana per inseguire un’ape (“Chi dice ape dice miele”!). Comincia così un doppio inseguimento che porta il lettore in ambienti diversi ad ogni doppia pagina, tutti molto affollati e ricchi di scene e storie parallele che permettono di seguire percorsi altri, non solo la corsa degli orsi. Dalla foresta alla città al foyer di un teatro tra musi, facce, piume e maschere con l’inconfondibile tratto di Benjamin Chaud.

Un albo da “giocare” a due o a tre, perdendoci il tempo (dove “perdere” ha il significato più positivo che si possa immaginare).

Il booktrailer della versione portoghese.

Benjamin Chaud, Una canzone da orsi (trad. di Giulia Calandra Buonaura), Panini 2013, 28 p., euro 14,50

Radici

18 Mag

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Ci sono parole che danno luce, parole che nutrono, parole che sollevano, parole che portano lontano. Parole che sono sole e terra e acqua e aria. Ci sono parole che sono come abbracci, che scaldano, che fanno sentire meno soli, che aiutano a stare insieme, a camminare insieme, a riprendere il cammino. Ci sono parole che fanno gruppo e che fanno casa anche quando la tua casa è un mucchio di macerie o magari è ancora in piedi ma non ci puoi abitare perché è lesionata e la tua vita si sposta sotto una tenda.

Ci sono parole che fanno radici: ti ricordano le tue radici oppure te le tramandano nei racconti e nei ricordi dei tuoi famigliari che ti spiegano da dove vieni, chi ti ha sognato, chi ha fatto la tua storia prima ancora che venissi al mondo; oppure sono parole i cui stessi suoni sono radici perché a volte è la lingua ad essere radice, a legarti a un luogo, a una cultura, a chi condivide con te un dialetto, una tradizione o dei modi di dire di lessico familiare. Le radici fanno trama, danno misura al tuo passo, ti tengono ancorato senza legarti, dandoti la possibilità di essere libero di andare. E di ritornare.

Dopo il terremoto che un anno fa ha colpito l’Emilia, il progetto “Il Cantiere dell fantasia” ha portato per un’estate intera autori, illustratori e narratori che hanno incontrato bambini e ragazzi nei centri estivi di otto comuni della provincia di Modena:  San Felice sul Panaro, Mirandola, Concordia, Cavezzo, Medolla, Finale Emilia, Massa Finalese, Camposanto. Da quell’esperienza di incontro e di condivisione è nato questo libro, dove novanta autori scrivono, disegnano e raccontano (il libro infatti è accompagnato anche da un cd) a proposito di radici. Radici da cui si può ripartire.

Questo volume sarà presentato domani, domenica 19 maggio, in un incontro al Salone del Libro di Torino alle 15 (Spazio Book, pad. 5). Il ricavato delle vendite sarà interamente devoluto al Cantiere della fantasia affinché il progetto possa continuare al di là dell’emergenza.

Radici, Franco Cosimo Panini 2013, 106 p., euro 18 (con cd)

Hanno partecipato al libro: Elena BABONI, Anselmo ROVEDA, Marco PACI, Elisa ROCCHI, Michela DEGLI ANGELI, Giovanna ZOBOLI, Marina MARCOLIN, Andrea VALENTE, Anna CURTI, Laura SCAPINELLI, Lodovica CIMA, Pia VALENTINIS, Mauro BELLEI, Luigi DAL CIN, Alessandro SANNA, Claudia BIANCHI, Emanuela NAVA, Adriano GON, Gianluca PAGLIARANI, Alberto GALOTTA, Antonella ABBATIELLO, Maria Sole MACCHIA, Stefano BORDIGLIONI, Febe SILLANI, Gek TESSARO, Chiara CARMINATI, Massimiliano TAPPARI, Bruno TOGNOLINI, Andrea ALEMANNO, Fulvia DEGL’INNOCENTI, Allegra AGLIARDI, Ugo VICIC, Agostino TRAINI, Arianna PAPINI, Pietro FORMENTINI, Arianna VAIRO, Concetta FLORE, Dario MORETTI, Paolo SERVENTI, Milena BERTACCHINI, Annamaria PASSARO, Giorgio SCARAMUZZINO, Nicoletta COSTA, Cosetta ZANOTTI, Simone REA, Massimiliano MAIUCCHI, AnnaLaura CANTONE, Giuseppe VITALE, Renato CIAVOLA, Michela GRASSELLI, Gloria FRANCELLA, Gabriele CLIMA, Antonio FERRARA, Manuela MONARI, Sonia Maria Luce POSSENTINI, Agnese BARUZZI, Gabriele SALARI, Alberto RUGGIERI, Annalisa STRADA, Sophie FATUS, Claudia CAMICIA, Francesca AMAT, Roberto MORGESE, Barbara BONGINI, Vittorio CAVANI, Sonia FERRARI, Elisa MAZZOLI, Francesca SALUCCI, Loredana FRESCURA, Laura CREMA, Massimo MISSIROLI, Benedetta FREZZOTTI, Rossano GENTILI, Stefano FARISELLI, Daniele GOLDONI, Luca BARBI, Alessandro D’ORAZI, Gianluca MAGNANI, Alessandra BASCHIERI, Marco REMONDINI, Carlo FRANZINI, Marco VERSARI, Alessandro PIVETTI, Matteo FAGGIANI, Ciro Elio SALTARELLI, Nicola GROSSI.

Pi. Storia a quadretti

29 Gen

piNella collana ZeroTre di Panini storia in strisce e quadretti con qualche suono e dialogo brevissimo per leggere anche senza saper leggere.

La storia è quella del volpacchiotto Pi, che si porta a casa un uovo trovato mentre passeggia, e del pulcino che esce dall’uovo e che ovviamente lo adotta come mamma. Pi lo deve gestire, consolare, nutrire, addormentare e poi mettersi con lui in ricerca della vera mamma: Si rischia di annegare, ci si aggrappa l’un l’altro, si spiega che non tutte le volpi son cattive, si fa amico.

Le parole e i versi aggiunti servono ai grandi per raccontare; ai piccoli – ci scommetto – bastano le espressioni dei musi e le situazioni che si susseguono sulle pagine per leggere ad alta voce una storia semplice e tenera.

Il sito di Giulia Orecchia.

Giulia Orecchia, Pi. Storia a quadretti, Panini 2012, ZeroTre, 32 p., euro 11.

Lettera dopo lettera

11 Dic

A spasso per l’alfabeto, lettera dopo lettera, tra fotografie, illustrazioni e attività proposte. Volume quadrato e lussuoso, nella concezione e nella realizzazione. Su una pagina le lettere (disegnate, ottenute componendo oggetti di tutti giorni, ricamate, nascoste sotto alette da alzare) e sull’altra spunti per giocare a indovinare e a scoprire: scovare oggetti che cominciano con la tal lettera, dipanare labirinti, ordinare parole, far specchiare una V in una W e così via. Le lettere fotografate da Genis Muñoz sono buffe e spesso sorprendenti: la C golosa e glassata, la R che pare appena uscita dal laboratorio di Christian Voltz, la M di metro fatta col metro, la I di ghiaccio.

L’idea del libro è di Angels Navarro, psicologa spagnola specialista di terapie che si avvalgono del gioco e di cui Panini ha in catalogo anche “Guarda guarda”, ricco di giochi ottici che dicono che nulla forse è quel che sembra, e “Buonanotte”, libro di giochi notturni per prepararsi prima della nanna.

Il sito dell’illustratrice, Eva Sans Ribera.

Angels Navarro – ill. di Eva Sans, Lettera dopo lettera (trad. di Antonella Vincenzi), Panini 2012, 60 p., euro 25.

Fiabe con i baffi

5 Dic

La coda di una volpe nascosta tra gli alberi anticipa la schiera di animali protagonisti di queste fiabe dei fratelli Grimm, riprese dalla penna di Giusi Quarenghi che a qualcuno regala la rima e illustrate da Anna Curti. A legare le diverse fiabe c’è un incipit sempre uguale, quel “tanto tempo fa” che – volta dopo volta – dice che in quel tempo lontano il cielo forse era più grande, il mare forse più salato, non si sapeva ancora che due più due fa quattro, le galline sapevano fischiare, molte cose non erano come adesso e gli animali sapevano suonare e parlare. Insomma, un tempo che certo non c’è più. Ma restano le astuzie e le malizie della volpe, il qua qua delle oche, i principi gentili e persino il babau.

L’ultima storia del libro è “i musicanti di Brema”: da piccola era la mia preferita, forse perché erano buffi gli animali di Scarry che illustravano la versione che mi veniva letta; è una delle storie che i bambini non conoscono più e che è bello riscoprire con loro.

Jacob e Wilhelm Grimm – narrazioni di Giusi Quarenghi – illustrazioni di Anna Curti, Fiabe con i baffi, Panini 2012, 36 p., euro 16.

Nel bosco della Baba Jaga

27 Nov

Ottavo titolo della collana Le immagini della Fantasia, frutto della collaborazione tra la casa editrice Panini e la Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’infanzia di Sàrmede che quest’anno festeggia 30 anni, ecco un volume dedicato alla Russia con nove fiabe tipiche riprese da Luigi Dal Cin e illustrate evocativamente da alcuni illustratori italiani e stranieri. Alcune fiabe sonopiù conosciute – come “Il pesciolino d’oro” o “La principessa ranocchia” – altre da scoprire e far scoprire; sono però ancora una volta forse più le illustrazioni a colpire l’immaginario, soprattutto perché in poche pagine si offre esempio di come linterpretazione di un’artista possa lavorare in modo diverso, quasi i ragazzi – sfogliando il libro – potessero trovarsi davanti aun piccolo catalogo di diversi tratti, diversi stili.

La colorata Baba Jaga di David Pintor che porta a spasso al guinzaglio la sua casa che marcia su due zampe di gallina in copertina apre il “catalogo” che continua con Facchinetti, Perrin, Castagnoli (a cosa pensa il suo soldato dall’occhio curioso?), Monserrat, Poliakova (uno splendido gallo da dizionario illustrato d’antan), Wilkon, Kostyukevich. Tra tutti, l’orso di Valerio Vidali è semplicemente essenziale, lussuoso, magico.

Il sito della mostra di Sarmede.

Luigi Dal Cin – illustrazioni di David Pintor, Fabio Facchinetti, Clotilde Perrin, Anna Castagnoli, Pep Montserrat, Sacha Poliakova, Valerio Vidali, Jozef Wilkon, Artem Kostyukevich, Nel bosco della Baba Jaga. Fiabe dalla Russia (progetto a cura di Monica Monachesi), Panini 2012, 48 p., euro 14.

Cucù, sono Turlututù!

7 Mag

Sulla scia di “Un libro”, un altro libro interattivo che Hervé Tullet pensa per quei piccoli nativi digitali abituati a interagire con lo schermo di un tablet (e che si divertono decisamente con l’app “Un jeu” tratta appunto dal libro già citato), sfidandoli a usare la loro fantasia per far accadere le cose utilizzando un libro esattamente come un tablet. L’invito è quindi a seguire l’alieno Turlututù e le sue indicazioni (schiaccia il tal pulsante, scuoti il libro, canta una canzone, ricantala in un’altra lingua, bussa alla porta, leggi queste parole, dì una formula magica…) per partecipare alle sue avventure, giocare a nascondino, compiere gli anni, sconfiggere il vomitolino.

Insomma la dimostrazione che quel che puoi immaginare, lo puoi fare.

Il sito matto di Hervé Tullet: potete “perderci” qualche oretta 🙂 Venerdì 11 maggio prossimo, Tullet sarà al Salone del Libro di Torino dove terrà un laboratorio alle ore 10,30 (Laboratorio Arte – Bookstock Village, leggi qui)

Hervé Tullet, Cucù sono Turlututù!, Panini 2012, euro 12.

Manifesti

16 Gen

More about ManifestiCresci senza fermarti / Corri e cambierai forma / Torna, ma poi riparti / Parti ma poi ritorna

Questo è lo slogan-poesia del Manifesto per correre che potete staccare dal libro e appiccicarvi sul muro: un piccolo aereo giallo in un cielo di tratti blu e nuvole bianche. Nel libro di manifesti ce n’è una carrellata: l’impronta e i colori di Gek Tessaro per i brevissimi testi di Bruno Tognolini che in rima e in assonanza fanno pubblicità a quel che ci sta intorno. Troverete manifesti per i piedi e per il nemico, per le facce (che son bei musi d’animale) e per il silenzio, per i sottosopra e per le formiche. Ve li potete immaginare enormi, giganti cartelloni che colorerebbero  certi angoli di città, vi potete inventare nuovi soggetti e nuovi slogan. Il mio preferito resta – ovviamente 🙂 – il Manifesto per gli alberi (gli alberi che sono le zampe del cielo…), ma quello per correre l’ho messo in primo piano per tutte le corse di questo nuovo anno, per quando si torna e poi si riparte, per quando si parte e poi si torna.

Bruno Tognolini – Gek Tessaro, Manifesti, Panini 2011, 40 p., euro 16

MeLa Canti?

30 Nov

Questo libro per me ha gusto di estate che arriva, di caldo del pomeriggio a cui sfuggi sonnecchiando all’ombra col cane Luna che russa lì accanto, di pesche troppo mature, di chiacchiere a tarda sera mentre la campagna trilla di grilli e di lucciolette lungo il ruscello. Sa di assaggio di prime rime composte, di filastrocche che vanno nascendo, di scoperta di melanzane e di pop corn salterini. Perché le rime di Chiara Carminati sanno di frutta e di verdura e son condite dalle musiche di Giovanna Pezzetta, interpretate da La Linea Armonica, in un nuovo cartonato ZeroTre di Panini con cd per cantare allegramente insieme. Ci sono la pera timida e la festa del minestrone, una banana in salsa saudade, uno zucchino d’oro (!) che spunta sotto la foglia, la melanzana dimenticata nel frigo e i peperoni che si fan rossi di rabbia. C’è il purè da cantare mentre si gioca nel piatto a far strane forme con la forchetta; c’è il brivido di spavento che rammollisce come budino; c’è il sogno-coccola dell’albicocca; c’è lo spaghetto stregato dall’acqua che si innamora e molla tutto. Accanto alle rime e alle illustrazioni di Allegra Agliardi, brevi consigli per l’utilizzo delle filastrocche con i più piccoli nei vari momenti della giornata. Presentato in anteprima due settimane fa alla libreria Il treno di Bogotà di Vittorio Veneto, seguito atteso di Rime con le mani, questo libro fa cantare, giocare col corpo e con le mani, magari anche assaggiare qualche verdura che ai più piccoli non aggrada. Leggete, ascoltate e cantate… di sicuro nel cd si nasconde qualche prossimo divertente tormentone musicale per i più piccini.  In arrivo in tempo per metterlo tra i pacchetti sotto l’albero di Natale. Ammetto predilezione spassionata per  i piselli vivi, liberi e ribelli e, ovviamente, per i fagiolini anarchici 🙂

Chiara Carminati – musiche di Giovanna Pezzetta – ill. di Allegra Agliardi, MeLa Canti?, Panini ZeroTre 2011, 32 p.  con cd, euro 20.

Magic Circus tour

17 Nov

«J’ai toujours aimé fabriquer des boîtes, pour y mettre des personnages dedans» dice Gérard Lo Monaco, che di pop-up si è occupato molto stando nelle retrovie, collaborando con Gallimard alla realizzazione ad esempio di Le Prince Motordu, Il piccolo principe, L’uomo che piantava gli alberi di Giono con le illustrazioni di Joëlle Jolivet (edito in Italia da Salani), come nel più recente Moby Dick.

Arriva adesso un pop-up tutto suo che addirittura si apre a stella e rimane in piedi in un tondo di carrozzoni di circo: ben cinque, ognuno dei queli porta a spasso protagonisti differenti: acrobati, leoni, trapezisti, domatori, giocolieri. Una meraviglia per gli occhi, forse più degli adulti che dei bambini (come sempre penso in questi casi).

Gérard Lo Monaco, Magic Circus Tour, Franco Cosimo Panini 2011, euro 22.