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Andirivieni

14 Giu

andirivieni_200pxDell’edizione originale di questo libro parlò Gaia in un post di circa un anno fa a cui vi invito a ritornare, dove sottolineava come Isabel Minhos Martins abbia avuto un’idea narrativa potente – “un rapidissimo excursus, una moviola della storia dell’umanità (dai due piedi tonanti ai razzi, passando per le quattro ruote), e poi un violento confronto tra gli umani (e i loro mezzi inquinanti) e la bellezza di altre specie animali nomadi” – accompagnata da immagini che non stanno ferme e che tirano in avanti.

Oggi arriva la traduzione italiana e così possiamo tutti gustare di questi voli e balzi e migrazioni di animali che si muovono nel rispetto dell’intorno e del tempo, come le farfalle monarca che impiegano generazioni per raggiungere la meta, dicendoci che la meta è importante e che la naturale breve vita di una farfalla non le impedisce di compiere un tratto di viaggio e di costruire percorsi di avvenire per le generazioni che seguiranno. Animali che compiono tragitti enormi con nobili scopi e lo fanno con discrezione ed eleganza, come la balena grigia, e senza scomodare nessuno, senza gridarlo al mondo, senza fare la ruota dei pavoni.

Per dire che l’uomo non è l’unico a percorrere grandi distanze; per dire delle modalità del muoversi; per dire che la testa non serve solo ad usare il cappello…

Bernardo Carvalho sul sito di Planeta Tangerina, dove trovate anche l’autrice. Qualche pagina da sfogliare sul sito dell’editore italiano.

Isabel Minhós Martins – Bernardo Carvalho, Andirivieni (trad. di Francesca Di Giuseppe), laNuovafrontiera junior 2013, 48 p., euro 16

Pedali e papere

18 Feb

pedali_papere_200pxLe pagine di questo albo hanno i quadretti rossi esattamente come quegli albi su cui, in prima elementare, facevamo le cornicette: file di ciliegie, di coccinelle, di festoni, tutti perfettamente eseguiti seguendo i quadretti. E così tutto diventava squadrato, proprio come nei disegni che Madalena Matoso regala al protagonista: un’anatra geometrica, una bicicletta rigida che sono poi quel che il bambino vorrebbe vedere. Perché tutto quello che sa su anatre e biciclette (e ne sa tanto) l’ha imparato a scuola, ne ha letto, scritto, parlato. Ma Per essere una persona completa gli serve vederle davvero.

Per dire che, al di là di tutto quel che possiamo leggere, vedere, imparare, è la realtà che ci insegna davvero le cose. E il protagonista grida addirittura: “ora sì che il mondo è nelle mie mani!” 🙂 E consiglia: mai sprecare occasioni del genere…

Portfolio di Madalena Matoso. Sfoglia qualche pagina dell’albo sul sito dell’editore.

Isabel Minhós Martins – Madalena Matoso, Pedali e papere (trad. di Francesca  Di Giuseppe), LaNuovafrontiera junior 2013, 32 p., euro 15.