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Il ragazzo invisibile

25 Dic

IMG_0251Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores non è solo un film,non è solo un fumetto e non è solo un libro. È soprattutto un esperimento di cross-medialità come già era stato Nirvana nel 1997. Un esperimento che dal mio punto di vista è sicuramente riuscito e che non vedo l’ora prosegua. Ma andiamo con ordine e partiamo dal libro.
La storia è un classico del genere superoistico: Michele è un ragazzo sfigato, vittima dei bulli della scuola (come Peter Parker, il mito del protagonista) che il giorno dopo l’ennesima umiliazione scopre di avere un potere speciale, può diventare invisibile. Ma per farlo ovviamente deve essere nudo. Michele sperimenta il suo potere come qualunque adolescente farebbe, vendicandosi dei bulli e andando dove a nessun maschio è concesso dì entrare: lo spogliatoio delle femmine! Tutto questo per lui non sarà altro che fonte di guai, ma quelli veri e più pericolosi devono ancora arrivare…
Il romanzo è scritto molto bene, è ricercato,non scontato e si legge d’un fiato, con belle citazioni musicali e grande sensibilità nel narrare l’età di mezzo, con i pensieri e i dubbi che si affrontano quando tutto intorno e dentro di te cambia molto,troppo in fretta. Gli scrittori, nonché sceneggiatori del film, hanno impostato libro come uno strumento per approfondire la psicologia e le vicende dei personaggi che nel film per ovvie esigenze di tempo,possono solo essere accennate. Un utile mezzo dunque per andare ancora più a fondo nella storia.
il ragazzo invisibile 1_cover.inddIl fumetto invece ci offre una visione parallela, con il focus incentrato su vicende collaterali alla storia principale, il tutto appunto per fornirci una veduta più ampia di quella esclusivamente filmica. Per il fumetto sono stati coinvolti alcuni fumettisti italiani che da anni lavorano per le major del fumetto Usa, è il risultato si vede eccome. Ma la cosa secondo me più importante è che tutti e tre i prodotti non sono delle semplici trasposizioni “all’italiana” di un genere tipicamente nord americano, ma sono una vera e propria rilettura del genere attraverso una sensibilità sicuramente diversa,non antitetica ma complementare.

Approfittate delle feste per andare al cinema, e dopo leggete il libro e il fumetto, per assaporare a 360 gradi la storia di Michele e del suo incredibile cambiamento.

Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo, Il ragazzo invisibile, Salani 2014, pp.299, € 13.90

Diego Cajelli,Giuseppe Camuncoli, Werther Dell’Edera e Alessandro Vitti, Il ragazzo invisibile, Panini Comics 2014, pp.128, € 15.90

Il sito ufficiale è questo, dove potete trovare anche le storyline del film 🙂

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La famiglia Cinemà

29 Set

9788880337058Una riunione di famiglia in piena regola, dirai tu! Sì,
con il piccolo dettaglio che ognuno se ne stava davanti alla
stessa immagine sullo schermo, ma per conto proprio in un
cinema diverso, disperso in chissà quale via, di chissà quale
città, in chissà quale parte del globo, dal Polo Sud alla Luna,
Charles di qua, Titina di là, che il bello del cinema è anche
questo: tutti insieme, separatamente.

I fratelli Auguste e Louis – entrambi catturati dal ricciolo dispettoso che sfugge dalla chioma bionda e ordinata di Lucille, luminosa fanciulla della Parigi tra fine Ottocento inizi Novecento – si farebbero in quattro per esaudire il desiderio della ragazza di passare una serata al cinema se solo avessero l’idea di cosa fosse e come fare. Alla fine la spumeggiante ragazza sfuggirà ai due timidi corteggiatori per sposare un certo François  con il quale metterà su la famiglia Cinemà. La famiglia cresce e si ramifica nel tempo contemporaneamente all’apparizione e allo sviluppo dell’arte cinematografica e d’allora sarà un susseguirsi e un intrecciarsi movimentato di avventure tra i nostri e i personaggi di indimenticabili pellicole, a partire da Antoine che assisterà alla prima proiezione cinematografica pubblica al Grand Café di Parigi e sarà anche lui travolto dal panico e dal fuggi fuggi generale che provocò tra il pubblico la visione del film L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat dei fratelli Lumiere, per continuare con Boris che partirà per la Transilvania portando con sé la famosa guida gastronomica del Globulo Rosso e sarà ospite di uno spettrale conte, e poi con Mortimer che nelle strade di New York si vede tagliare la strada da uno strano roditore, per di più di carta animata, vestito persino di pantaloncini rossi e di scarpe gialle che risponde dicendo: ”Gulp!, munmble mumble, sgrunt…”, fino a Domitilla, l’ultima discendente della famiglia Cinemà, che di ritorno dal futuro racconta di aver incontrato dei tipi alti con la faccia blu in lotta per la difesa del loro ambiente.

Se durante la lettura di ogni avventura non siamo riusciti a indovinare in quale film sono andati a imbattersi i protagonisti, alla fine viene in soccorso una scheda tecnica di approfondimento del film per mettere in luce battute e scene memorabili entrate a far parte del’immaginario comune, innovazioni e trucchi cinematografici, notazioni di storia del cinema.
La famiglia Cinemà, attraverso il racconto movimentato, divertente, intenso e il linguaggio brioso di Andrea Valente, è una lettura spassosa per conoscere alcuni film importanti e per diventare fruitori di cinema in modo più colto e consapevole.
E qui si apre anche una doverosa riflessione sulle nostre attuali possibilità – per non parlare di quelle ancora più bistrattate dei piccoli o giovani spettatori  – di fruire in maniera condivisa del cinema, di godere di varietà di scelte e di venire a conoscenza della storia del cinema. Le sale cinematografiche non sono più presenti in molti luoghi del nostro paese, oscure regole della distribuzione rendono impossibile la visione di pellicole importanti. Parlo da spettatrice di cinema arrabbiata, pur vivendo in una cittadina dove è presente un multisale (dodici schermi), non riesco ad andare al cinema, perché ormai da alcuni mesi, nonostante uscite interessanti, non sono più in programmazione film di qualità. E purtroppo questa realtà è diffusa. Abbiamo ora altre possibilità a disposizione per guardare film, ma che cosa possiamo fare per salvare la visione condivisa, l’emozione unica di una sala cinematografica e come far conoscere la storia del cinema ai più piccoli? Penso che anche in questo caso le biblioteche possono essere d’aiuto.
Il sito di Andrea Valente e il sito dell’illustratrice Julia Binfield.

Andrea Valente, La famiglia Cinemà, illustrazioni di Julia Binfield, Milano, Il Castoro 2013, pp. 143, euro 13,50

Dal Fumetto al Film

18 Apr

Segnaliamo una notevole bibliografia realizzata dalla biblioteca Sala Borsa di Bologna sui fumetti da cui sono stati tratti film.

Dal libro al…

12 Apr

Inauguriamo una rubrica dedicata a tutti i libri che diventano film, fumetti, opere teatrali, musical e chi più ne a più ne metta, insomma a tutti quei libri che svalicano, sconfinano in altre dimensioni.