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Maresi

25 Ott

maresiQuesto romanzo ha il pregio di calare, in un’ambientazione totalmente fantastica, temi di un’attualità sorprendente, riuscendo con concisione a suscitare nel lettore empatia e riflessione. La cronaca fatta in prima persona dalla tredicenne Maresi è la consapevole descrizione di quello che accade al Monastero Rosso nel diciannovesimo anno del mandato della trentunesima Superiora, una cronaca fedele e precisa dove chi scrive sa del valore di testimonianza che potrà avere.

Il Monastero Rosso sorge su un’isola abitata da sole donne dove si arriva per motivi più diversi: in una società dove nascere femmina è una condanna all’ignoranza e alla sottomissione perché saranno altri a decidere il tuo destino, la piccola isola costituisce un respiro di tolleranza e di visione differente della donna. Le ragazze che sono ospitate possono venire da famiglie che non sono in grado di mantenerle, essere malate o disabili oppure, in pochi inaspettati casi, far parte di una famiglia che vuole per loro la miglior istruzione e che ben sa che quello è l’unico luogo dove sia possibile ottenerla. Possono essere state allontanate dai propri genitori volontariamente come punizione o inviate lì come unica forma di salvezza dalla violenza a cui sarebbero invece naturalmente condannate. Molte di loro portano segni di violenza sul corpo, altre hanno subito o visto cose di cui non riescono a parlare. I ritmi del Monastero, la condivisione delle mansioni quotidiane, il prendersi cura delle più piccole: tutto contribuisce ad attutire la furia del mondo esterno, a placare, a guarire anche. Maresi inoltre ha la possibilità di accedere alla vasta e ricca biblioteca in cui soddisfa la propria curiosità e alimenta l’ulteriore desiderio di sapere. Ma proprio nell’anno di cui si narra arriva Jai, in fuga da un dramma familiare, inseguita e ricercata da uomini che non si faranno scrupolo di invadere l’isola: a questo punto, Maresi si trova di fronte a un’interrogativo importante: quando vale la vita ritirata sull’isola; quanto è invece necessario confrontarsi con il mondo esterno e viverlo?

Un romanzo che mette sulla pagina forti violenze e profonde domande, in un crescendo narrativo dal ritmo incalzante.

Il sito dell’autrice.

Maria Turtschaninoff, Maresi. Cronache del Monastero rosso (trad. di Alessandro Storti), Atmosphere Libri 2016, 154 p., euro 15

Mia

15 Dic

 

miaLa violenza di genere raccontata dal punto di vista maschile, una storia che è cronaca quotidiana, con protagonisti due giovanissimi. Antonio Ferrara, che già in passato ha dato voce a ragazzi “cattivi”, raccoglie l’invito a narrare in prima persona lo stato d’animo di chi è colpevole, di chi mette la morte dove doveva trovarsi l’amore, di chi uccidendo l’altro finisce per uccidere la parte migliore di sé.

Un libro che si snoda in cinquanta brevi capitoli, uno stile asciutto e essenziale, che lascia a lettore il giudizio e si limita a raccontare. Una storia tra ragazzi che non conosce la spensieratezza, nemmeno quella proverbiale dei primi tempi. Cesare, infatti, non è mai felice, mai sereno, non sa cosa sia il rispetto e si illude di colmare la solitudine pretendendo un rapporto esclusivo. Stella, al contrario, è solare e allegra, ha tante amiche, mille interessi. Ama leggere e trascrive frammenti di vita su un taccuino che porta sempre con sé. Stella che è bellezza e sapienza, leggerezza e impegno. Potrebbe splendere di luce propria eppure ricerca l’amore nell’altro. Nonostante le botte e tanti segnali di preoccupante violenza, fino al tragico epilogo.

Dopo l’omicidio, il libro finisce. Come a dire, che per chi rimane si è aperto un vuoto incolmabile, anche se l’assassino ha soltanto quindici anni.

Mia nasce da “Ti do i miei occhi “, percorso di educazione sentimentale e di prevenzione del disagio, che Antonio Ferrara ha condotto con bambini e adolescenti, utilizzando la scrittura emozionale. Sono state coinvolte quindici  scuole tra primarie e secondarie e, in alcuni casi, i genitori degli alunni.
Lo scrittore ha lavorato con loro, raccogliendo racconti e spunti dai quali ha tratto poi i personaggi, la trama e il linguaggio della storia.

L’illustrazione di copertina è di Chiara Carrer.

Antonio Ferrara, Mia, Settenove 2015, 120 p., euro 13,50