Tag Archives: fantasmi

Un fantasma in soffitta

22 Apr

Un racconto che si presta particolarmente ad essere letto ad alta voce, costruito con l’idea di focalizzarsi sulla paura notturna della protagonista, vanificarla nella semplice presenza di un gatto e poi rimettere tutto in discussione con una rivelazione finale che sembra cambiare lo scenario.

Emma, Joe e i loro genitori passano un fine settimana al mare in casa della prozia Win. A Emma tocca dormire nella piccola camera in soffitta; il fratello le suggerisce che sia abitata da fantasmi e il buio, i lampi e i tuoni di certo non aiutano. E neppure i sospiri della prozia su Annie, la sua bambina che le manca così tanto e che proprio in quel letto dormiva anni prima. La notte Emma ha viva addosso la sensazione di essere osservata che, accompagnata da rumori contro i vetri della finestra e riflessi nello specchio, aiuta a insinuare la paura. Eppure la ragazzina non vuol darla vinta al fratello, dichiara di dormire di filato e solo l’ultima affermazione della mamma la lascerà con un punto interrogativo – e così anche il lettore – sulle notti trascorse in soffitta.

Il libro, come tutto il catalogo Biancoenero, segue i criteri dell’alta leggibilità.

Questo racconto arriva insieme a un graditissimo ritorno: la nuova edizione de Il giardino di mezzanotte – diventato un film nel 1999 – ripubblicato da Mondadori, dopo esser stato in catalogo Salani. Questo libro di Pearce è negli anni diventato un classico: la storia di Tom, e della pendola che nella notte batte tredici inattesi colpi e del giardino che appare improvvisamente permettendo di vivere in un tempo diverso, cattura sempre i lettori. Occasione per andare a ripescare della stessa autrice  anche “Alta marea per un delitto”, pubblicato da Mondadori nel 1990.

Philippa Pearce – ill. Chiara Lanzieri, Un fantasma in soffitta (trad. di Giulia Avallone), 43 p., euro 8

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Fantasmi

31 Ott

Raina Talgemeier ha la capacità di saper sempre prendere spunto da vicende familiari o comunque a lei vicine e di farne storie a fumetti universali che parlano di legami. In questo caso torna ancora una volta sul legame tra sorelle, sulla condivisione e sulla gelosia, sul desiderio di chi è grande di proteggere, ma anche di avere uno spazio tutto proprio, specie se si ha a che fare con una sorella la cui malattia prende tanto posto nelle decisioni e nel tempo famigliare. I genitori di Cat infatti decidono di trasferirsi nella nebbiosa Bahía de Luna perché è vicina al mare e ventosa: un clima ideale per i problemi respiratori di Maya, nata con la fibrosi cistica. La sorellina minore  però anche un vortice irrefrenabile di voglia di fare e di scoprire, si entusiasma facilmente e non perde l’occasione per gettarsi in nuove avventura, anche se potrebbero essere pericolose. Così non perde tempo a stringere amicizia con il figlio dei vicini di casa e a trascinare la sorella nel tour dei fantasmi e nella tradizionale festa notturna per il Día de los Muertos, che permette al lettore di ripercorrere la tradizione messicana con personaggi come la Catrina, di immergersi nell’atmosfera allegra che festeggia i defunti, in una notte magica dove vivi e fantasmi ballando e cantano insieme.

Questo fumetto raccoglie una sottile e profonda riflessione sulla morte, quella all’ordine del giorno, quella che persone come Maya citano normalmente e a cui pensano con una naturalezza quotidiana che imbarazza i più. Ed è una bella riflessione sull’arte del saper respirare: se Maya conosce il valore dell’inspirare ed espirare, se i fantasmi hanno bisogni di un po’ di respiro bambino per sentirsi in forze, Cat ha un sacco di paure che le bloccano l’aria nei polmoni e la fanno sentire insicura. Dovrà imparare invece a godersela un po’ e basta.

L’autrice sarà ospite d’onore al Lucca Comic & Games, dal 1° al 5 novembre, dove le sarà dedicata anche una mostra, la sua prima personale in Italia.

Raina Telgemeier, Fantasmi (trad. di Laura Bortoluzzi), Il Castoro 2017, 239 p., euro 15,50

Squadra Cacciafantasmi e la pista di ghiaccio

2 Apr

squadra cacciafantssmiPrimo di una serie inventata dalla prolifica autrice tedesca, ecco una buona storia per i lettori tra gli otto e i dieci anni per i quali non è sempre semplice trovare novità accattivanti da proporre. 

Il giovane Tom, provato dall’esperienza in cantina dove è stato assalito da un fantasma e ovviamente non creduto in famiglia, viene indirizzato dalla nonna e conosce Edvige Rosapepe, esperta cacciatrice di fantasmi con cui mette su una squadra che si propone di liberare i luoghi infestati da spettri più o meno pericolosi. Impara infatti che esiste un’ampia casistica di fantasmi, diversi gradi di pericolosità e che molti possono essere gli stratagemmi da mettere in atto per rendersi immuni dai loro assalti (dal vestirsi di rosso al tenere una borsa dell’acqua calda appiccicata addosso, ma anche profumi, specchi e secchi di terra di cimitero). Qui il fantasma che ha incontrato in cantina è in realtà poco pericoloso e finisce addirittura per piangere a catinelle e svelare la sua storia: è stato sfrattato dalla casa in cui viveva da uno spettro più potente di lui e ora ha bisogno di aiuto. 

Ovviamente questa è solo la prima avventura che coinvolge la Squadra Cacciafantasmi, come si evince del resto dall’elenco delle abbreviazioni fornito a fine testo, per allenarsi in vista delle prossime letture. 

 Il sito dell’autrice. Da questo libro è stato tratto il film Gespenterjäger che esce al cinema in Germania il 2 aprile!

 Cornelia Funke – ill. Fréderic Bertrand, Squadra cacciafantasmi e la pista di ghiaccio (trad. di Alessandra Petrelli), Beisler 2015, 133 p, euro 13,90

Gala Cox. Il mistero dei viaggi nel tempo

3 Feb

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 Se scappi non capisci, Gala.

Gala Cox Gloucestershire è una ragazza che frequenta il primo anno delle superiori e vive in una famiglia non proprio comune: la madre fa la medium (tramite tra i viventi e gli spiriti dei defunti) e il padre è una via di mezzo tra uno scienziato, uno storico e un ricercatore. A tener d’occhio Gala, quando i suoi sono impegnati, ci pensa Matunaaga, lo spirito di un indiano americano, che la segue sempre e si occupa di lei. Un giorno il padre scompare misteriosamente e l’armonia domestica va in frantumi. Cresce la tensione tra Gala e la madre, che sembra nascondere molti segreti. Così Gala decide di indagare da sola sulla scomparsa, anche perché si ritiene in qualche modo responsabile di quello che è avvenuto. Ma una sera riceve la visita di Nadia, la sua best friend, morta l’anno precedente in un incidente molto strano, che la supplica di andare con lei nella Londra del 1889. Infatti Nadia, morta prima del tempo, è diventata una usquead, uno spirito che chiude il caos spazio temporale generato dalla morte anzi tempo di qualcuno, e vive nel 1889 nei panni di Edvige, l’ultima vittima di Black Coat, un pericoloso assassino che vaga nella notte a Whitechapel.

Il romanzo è molto ben costruito e anche se può sembrare caotico all’inizio,  le linee narrative si srotolano agilmente e la leggibilità è totale. E’ difficile classificare il genere, perché a tratti è una ghost story, in alcuni punti è quasi fantascienza, per poi diventare un giallo a tutti gli effetti. E non ultimo anche un romanzo di formazione.
Il rimando Black Coat / Jack lo squartatore è poi davvero interessante, anche perché offre una versione “light” del serial killer più famoso di sempre e segue alcune delle suggestioni del fumetto/film From the Hell oltre che a quelle del più famoso Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde.

La storia vi terrà letteralmente incollati alle pagine e il personaggio di Gala, con le sue inquietudini, i suoi dubbi e le sue insicurezze vi resterà accanto anche dopo la fine della lettura… 😉

Raffaella Fenoglio, Gala Cox. Il mistero dei viaggi nel tempo, Fanucci 2014, 486 p., € 14,90, ebook € 4,99

Lockwood & Co. – La scala urlante

11 Nov

Torna l’autore di Bartimeus con una nuova serie di romanzi che hanno per protagonisti gli agenti dell’agenzia Lockwood, specializzati nella rimozione di fantasmi e affini.

Il libro è ambientato in una Londra a metà tra il contemporaneo e un futuro distopico, dove da più di cinquantanni si verificano inquietanti e continue apparizioni di fantasmi. All’inizio sono poche, ma con il passare del tempo diventa una vera e propria infestazione. Gli unici che possono vedere i fantasmi e combatterli sono i ragazzi e i bambini, per cui vengono costituite delle squadre di cacciatori di fantasmi minorenni con il compito di vigilare sulle città al calare del sole e dove possibile porre fine all’infestazione trovando e distruggendo i resti mortali dell’apparizione. L’agenzia Lockwood è una delle più piccole e l’unica disposta a dare un lavoro a Lucy, giovane cacciatrice con la capacità di sentire le voci dei trapassati. Lucy arriva quando l’agenzia è sull’orlo del fallimento, ma la richiesta di intervento da parte di un facoltoso imprenditore potrebbe salvarli…o ucciderli…

Inizia così questa nuova saga in bilico tra distopia, horror e la più classica delle storie di fantasmi. Come sempre Stroud riesce a mantenere altissima la tensione e il mistero, senza far mancare l’ironia e l’umorismo che contraddistinguono i suoi lavori precedenti.

Jonathan Stroud, Lockwood & Co. La scala urlante (trad.Riccardo Cravero), Salani 2014, pp. 400, €16,90

Raven boys

14 Gen

raven-boys-stiefvater-rizzoli-280x429Durante la vigilia di San Marco, secondo un’antica tradizione inglese, gli spiriti delle persone che moriranno nel corso dell’anno sfilano davanti alla chiesa del paese tra le 23 e l’una di notte. Questa è l’unica occasione per i veggenti e i sensitivi di intravedere le anime dei futuri morti.

Blue è la sedicenne discendete di una famiglia di sensitive che vive nella cittadina di Henrietta, Virginia. Non ha ereditato dalla madre il potere della divinazione, ma è in grado di amplificare le percezioni degli altri sensitivi, e così una della cugine della madre decide di farsi accompagnare da lei alla vigilia di San Marco. Ma questa sarà una notte insolita per Blue, perché per la prima volta nella sua vita anche lei riuscirà a vedere lo spirito di un futuro defunto e , come le dice la cugina, gli unici motivi per cui può averlo visto sono  che o lei sarà la responsabile della sua morte oppure lui è l’amore della sua vita. O entrambe le cose, visto che la fortunata ragazza è anche protagonista di una singolare profezia: ucciderà il suo vero amore con un bacio!

Di questo ragazzo conosce solo il nome, Gansey, e la sua appartenenza ai “ragazzi corvo” ( i Raven Boys del titolo), cioè   è uno studente della prestigiosa scuola privata della zona che ha come simbolo appunto un corvo.

La vicenda si regge bene sui vari misteri disseminati lungo la trama (la ricerca da parte di Gansey della tomba di una antico re gallese, i “particolari” comportamenti dei suoi coinquilini, l’oscuro passato del professore di Latino…) che si alternano a fasi più da “romance”  senza renderlo troppo stucchevole.

 Maggie Stiefvater,Raven Boys,(trad. M. Locatelli) Rizzoli, 2013, pp.468, €16,00 

I fantasmi di Giulia

10 Apr

GiuliaSomiglia sempre in qualche modo ad una carezza leggere una storia ambientata in luoghi che conosci; una storia che manda fuori dalla pagina paesaggi, profumi, cibi che sanno di casa e a cui riesci a dare dei colori più vivi proprio perché sai immaginare esattamente i boschi, le strade, gli scorci di valle in cui i personaggi si muovono. Questa storia sta appesa tra le torinesi Val Chisone, Val Germanasca, Val Pellice che sono nei toponimi, nel modo di intrecciare le ceste, nella torta valdese, nei profili del Monviso e del monte Granero.

Però è una storia che potrebbe stare anche in altri luoghi, in altre valli, dove una famiglia si trasferisce a seguito del lavoro paterno – è veterinario – dalla città in una vecchia casa che viene ristrutturata poco a poco e in cui abitano altri inquilini: la soffitta è infatti abitata dai fantasmi dell’anziana coppia che visse lì anni e anni prima e da quelli di due ospiti. Il racconto intreccia dunque due piani: la vita della famiglia Vezzosi, l’ambientarsi di Giulia ed Edoardo nelle loro nuove classi, i loro nuovi amici da un lato e dall’altro il rivocare di antichi fatti e vicende da parte di chi vive in soffitta. Quando i due piani finiscono per intrecciarsi, sarà necessario fare luce su un mistero del passato per evitare che la mancanza di verità faccia danni anche nel presente.

Anna Vivarelli – illustrazioni di Vanna Vinci, I fantasmi di Giulia, Piemme 2013, 214 p., euro 8

Storia catastrofica di te e di me

22 Mar

00226ef8«E lui ti dice che sei bella e tutt’a un tratto lo sei.
Ma ho una notizia da darvi: è un gran casino, in realtà, un gigantesco incubo che vi esploderà in mano. Non avete idea del pasticcio in cui vi siete ficcate. L’amore non è un gioco.
Le persone ci si tagliano le orecchie.
Ci si buttano dalla Torre Eiffel, oppure vendono tutto quello che hanno per trasferirsi tipo in Alaska e vivere con gli orsi grizzly, e poi finiscono sbranate e nessuno le sente urlare aiuto. Ecco com’è: innamorarsi è più o meno come essere divorati da un grizzly.
E credetemi, io lo so».

Brie ha quasi sedici anni quando muore di crepacuore perché il suo fidanzato le ha detto di non amarla. Così di botto. Il suo cuore non regge e lei stramazza al suolo. Si risveglia spirito che vaga tra i mortali, assiste al suo funerale e poi si ritrova in un bar abitato solo da anime come lei e da Patrick, giovane morto negli anni ’80, che ha il compito di farle da guida in questa nuova realtà.

La voce narrante di Brie ci conduce ai confini tra il regno dei morti e dei vivi, in una sorta di Purgatorio dove le anime attendono, non si sa cosa o chi, e cercano di fare i conti con la loro vita passata. Ogni capitolo inizia con una frase tratta da una canzone e alla fine c’è la playlist intera con tutti i pezzi da ascoltare come colonna sonora.

Il romanzo, a dispetto dell’argomento, è ironico e divertente, come una buona commedia romantica fa riflettere e sorridere.

La playlist con le canzoni del libro

Jess Rothenberg, Storia catastrofica di te e di me (trad. Di Mella S.), Einaudi 2012, p. 342, 18 €

Il cavaliere fantasma

1 Ago

Ritorna Cornelia Funke con una storia di fantasmi dal sapore decisamente vintage.

Jon non vuole andare nel collegio dove la madre, innamorata del Barbuto, vuole mandarlo a studiare. Non vuole andarci perchè pensa che così il Barbuto avrà campo libero e lui sarà per sempre emarginato dalla famiglia. Arriva quindi a Salisbury di pessimo umore e per niente convinto. Figuriamoci quando gli appaiono alcuni fantasmi che non vedono l’ora di ucciderlo, per il solo fatto che è un lontano discendente di un contadino che osò ribellarsi all’ingiusto trattamento del signore. Per sua fortuna, Jon, incontra Ella che gli rivela un segreto: nella cattedrale riposa lo spirito del Cavaliere di Longspee, fratello di Riccardo Cuor di Leone, che ha promesso di soccorrere chiunque fosse in difficoltà. Con Longspee al fianco i problemi sembrano risolti, ma…

Tutti i personaggi storici citati sono realmente esistiti e al termine del libro c’è un glossario per scoprire ancora più notizie su di loro.

Un’avventura da leggere in vacanza, per svagarsi e per sognare il tempo dei cavalieri e dei nobili ideali cavallereschi.

Cornelia Funke, Il cavaliere fantasma (trad. R. Magnaghi), Mondadori, 2012, pp.252, € 17,00

La gita di mezzanotte

10 Lug

More about La gita di mezzanotteMary ha dodici anni, ma tra otto mesi ne compirà tredici e sarà una teenager. Ha due fratelli più grandi (troppo grandi, dice lei, troppo grandi per abbracciare, per parlare senza mugugnare) e una nonna all’ospedale, sta imparando a cucinare e la sua migliore amica si è appena trasferita così le tocca tornare a casa da scuola da sola, sentendone forte la mancanza. Proprio mentre è di ritorno incontra Tansey sulla sua strada. Tansey è anziana, ma in realtà non lo è: è una donna giovane che indossa abiti e modi di dire di altri tempi ed è questo che la fa apparire fuori tempo. Insomma, Tansey, così diafana e così informata sulla nonna di Mary, è un fantasma. Il fantasma della sua bisnonna, morta molto giovane lasciando due figli piccoli. Comincia così un incontro e un confronto, di somiglianze e di generazioni, di ricordi e di desideri, tra quattro donne della stessa famiglia: Mary, sua mamma Scarlett, sua nonna Emer e Tansey. Di ognuna conosciamo il punto di vista, i ricordi, i desideri, che si raccolgono in una gita notturna alla fattoria da cui proviene la loro famiglia.

Un romanzo dolceamaro, dove si cammina consapevolmente sul filo tra la vita e la morte, dove si svelano segreti, dove si cercano somiglianze, dove il tempo per un attimo perde significato, dove si sorride per la battuta sempre pronta di Mary, a cui tutti rimproverano di essere insolente, mantre lei si ritiene semplicemente sincera.

Un po’ difficoltoso da seguire negli scambi di battute tra Mary e la mamma, nei giochi di parole (e quelli sui punti interrogativi che la voce può seminare qua e là). Un viaggio dove c’è tutto quello che è vita.

Il sito di Roddy Doyle. Si può ascoltare questa storia anche in audiolibro (sempre Salani, euro 18,80).

Roddy Doyle, La gita di mezzanotte (trad. di Alessandro Peroni), Salani 2012, 158 p., euro 11