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Fidanzati dell’inverno

10 Ago

Arriva in Italia il primo tomo della saga di Christelle Dabos, caso editoriale in Francia quando, al suo esordio letterario, riuscì a conquistare un nutrito pubblico di lettori crossover. Fantasy, Steampunk e Belle Époque si mescolano intorno alla figura di Ofelia, ragazza ritenuta goffa e insignificante, che vive sull’arca Anima dove si occupa del museo, grazie alla sua capacità di lettrice: legge infatti la storia degli oggetti che tocca, potere a cui si aggiunge quello di passare attraverso gli specchi. Le Decane di Anima decidono di combinarne il matrimonio con Thorn, erede del Polo, l’arca che gode di fama peggiore. La ragazza lascia la famiglia e il mondo in cui si è ritagliata ruolo e nicchia per una situazione decisamente diversa: non solo il freddo in un paesaggio di neve e ghiaccio, ma riflesso anche nei rapporti tra le persone, false e calcolatrici; addirittura i rappresentanti del clan dei Draghi hanno il potere di ferire a distanza. Il promesso sposo si rivela gelido quanto il clima della sua arca, distante, imbrigliato in una scelta diplomatica in cui pare nulla importi di Ofelia. Sotto l’apparenza goffa e impreparata, la protagonista in realtà nasconde una tempra decisa: anela a essere libera e a non lasciare che altri decidano completamente del suo destino, ma soprattutto vuole capire quale sia il mistero che l’arca nasconde e quale sia il vero motivo per cui è stata scelta proprio lei come futura sposa.

Alla parte fantasy e ai poteri magici dei diversi personaggi che affollano il romanzo si mescola un andamento da feuilleton: intrighi a corte, sotterfugi, dame in ampi abiti che nascondono inaspettate capacità di crudeltà, intrighi di famiglia e una trama che spingerà il lettore verso i tomi successivi, che l’editore italiano annuncia saranno pubblicati a distanza di sei mesi.

Il sito ufficiale della saga.La copertina è la stessa dell’edizione originale; sorvoliamo sulla grafica della quarta di copertina…

Christelle Dabos, L’attraversaspecchi. Fidanzati dell’inverno (trad. di Alberto Bracci Testasecca), e/o 2018, 512 p., euro 16, ebook euro 12,99

L’orso che non c’era

19 Gen

orso che non c'era

Tra le righe di questo libro, tra gli alberi che accolgono il lettore fin dall’inizio si nasconde un prurito che, gratta gratta, diventa un orso il quale scopre di avere una tasca nella pelliccia e ci trova un foglietto che lo interroga: chi è? Sarà proprio gentile, felice e persin bello come suggerisce l’appunto? Domande che vanno ad aggiungersi a quella che il peloso animale si era posto quando aveva preso coscienza di esser diventato, da prurito, orso: è il primo orso o forse l’ultimo; insomma era solo nei paraggi oppure no? La soluzione, come sempre di fronte ad una domanda di vitale importanza, è mettersi in ricerca e quindi in cammino, nella foresta, ascoltando il silenzio, incontrando curiosi altri animali, accentando un passaggio, fischiettando, contando senza bisogno dei numeri, rendendosi conto che tra i punti cardinali figurano certamente anche “pranzo, colazione, giusto, sbagliato”.

Cerca cerca l’orso, tra le erbe, i rami e le piante che Erlbruch disegna; impara, riconosce e felice poi si fa l’occhiolino: trovato! 😉

Da leggere insieme, ad alta voce; occasione per andare a riprendere gli altri testi illustrati da Erlbruch e proporli ai lettori, visto che affrontano proprio le grandi domande della vita.

Il sito dell’autore, compositore e drammaturgo.

Oren Lavie – ill. Wolf Erlbruch (trad. Silvia Manfredo), L’orso che non c’era, e/o 2014, 48 p., euro 12

We are family

16 Set

Più riguardo a We Are Family

Questo anno qui è il 1971, si chiama così perché tutte le cose del mondo hanno un nome, tranne gli anni che invece hanno un numero.

Una divertente lettura che può entrare in un percorso per il secondo ciclo delle scuole superiori. Almerico Santamaria detto Al ha quattro anni, una sorella maggiore e due genitori vecchi, cioè intorno ai 35 anni. Il suo amico immaginario si chiama Casimiro, suo padre è un fanatico di Elvis  e il giorno preferito della famiglia è la domenica, quando tutti e quattro si chiudono in auto e partono alla ricerca della casa promessa, perfetta per viverci. Al è superintelligente, sa fare a memoria prodigiosi calcoli matematici, studia il vocabolario, non perde una parola di quel che sente alla radio e in televisione e si infervora sugli avvenimenti del mondo. Quando lui e la sorella – ascoltando dietro la porta chiusa – sentono la dottoressa che lo ha esaminato spiegare che con le sue doti è destinato a fare grandi cose, addirittura potrebbe salvare il mondo, Al decide di impegnarsi nella sua missione.

Lo seguiamo negli anni mentre inserisce sua madre nel business dei ciambelloni, mentre commercia in compiti in classe, mentre cambia casa alla ricerca di quella giusta, mentre osserva il mondo intorno a lui con un disincanto alienato (vi ricordate lo sguardo del protagonista del film di Ivan Cotroneo La kryptonite nella borsa?), con prontezza di spirito e capacità di adattamento al momento storico, cercando di mettere in atto la propria missione e i propri sogni.

Una grande ironia per guardare anche a trent’anni di storia d’Italia che segnano lo sfondo con i fatti di politica e di cronaca, i titoli dei giornali, il taglio dei capelli e dei pantaloni.

Perfetto per i percorsi di lettura coi ragazzi della scuola secondaria di secondo grado. Il libro è uscito lo scorso anno: le vacanze servono anche a recuperare buone letture 🙂

Fabio Bartolomei, We are family, e/o 2013, 275 p., euro 17

Intrigo scolastico

28 Dic

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Avevamo già apprezzato lo stile di Perrotta nel precedente L’insegnante di astinenza sessuale, il suo sguardo sul mondo della scuola, sui ragazzi, sul rapporto tra giovani e adulti, tra allievi e insegnanti. Qui l’autore si cala decisamente nell’ambiente scolastico, parlando del liceo di Winwood dove stanno per avere luogo le elezioni per il rappresentante di istituto. Si contendono il titolo l’ambiziosa Tracy Flick, pronta a tutto pur di ottenere quello che pensa essere il SUO ruolo, e Paul Warren, l’atleta più popolare della scuola, sostenuto dal suo professore e dalle ambizioni della sua ragazza. A sorpresa, dopo una lite in famiglia, si candida anche Tammy, la sorella minore di Paul, outsider nel voto e nella vita, che diventa portavoce di tutti quelli che non si riconoscono nei canoni standard degli altri due candidati.

Il romanzo è costruito attraverso la narrazioni per voci diverse. Si alternano le voci e i punti di vista dei ragazzi, dei professori, dei genitori, del bidello della scuola: il tutto fornisce un affresco del mondo della scuola, dell’adolescenza, della difficoltà di accettarsi ed accettare, di come sia così semplice vanificare tutto, imbrogliare, ferire, ma anche liberarsi da stereotipi e costrizioni. Si ride e si pensa.

Questo è il sito di Tom Perrotta, uno degli autori preferiti da Nick Hornby.

Tom Perrotta, Intrigo scolastico (trad. di Nello Giugliano), e/o 2009, 177 p., euro 16,50