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In solitaria parte

13 Set

Le stanze a cui fa riferimento il complemento del titolo non sono tanto quelle della poesia, quanto piuttosto le camere della casa di Recanati in cui è cresciuto Giacomo Leopardi. prestando la sua scrittura alla voce della di lui sorella Paolina, Silvia Vecchini accompagna il lettore tra i muri della casa, raccontando di come sia stata piena di vita e soffocante insieme. Delinea la famiglia, le figure e i caratteri di padre e madre, i fratelli, in modo particolare Paolina e Carlo, così vicini per età e compagni prima nei giochi, poi nelle riflessioni sulla vita e sul mondo, e il percorso di Giacomo che “amava il principio delle cose, l’attesa di altre ancora più belle”. Una casa che i genitori volevano fosse protettiva e tenesse lontano i figli da quel che avrebbe potuto contaminarli e distrarli. Una casa in cui Paolina trova posto anche per le stanze dei sogni di Giacomo, per dire del pensiero libero di suo fratello, ma anche di come la trattasse alla pari e alla pari le scrivesse.

Come già nelle altre uscite della stessa collana Jeunesse ottopiù (tra i più recenti La cena del cuore e Siamo partiti cantando), rueBallu dà la possibilità al lettore di avvicinarsi a una biografia in forma un po’ diversa: molto evocativa, accompagnata da illustrazioni d’autore e non scontata, nel senso che dà possibilità di approfondire a proprio piacimento altrove e non è didascalica. In più, come abbiamo sottolineato più volte, è di altissima qualità la parte materiale: la grafica, la carta, la cura di questi libri che sembrano taccuini chiusi con elastico.

Il blog dell’autrice. Il blog dell’illustratrice.

Silvia Vecchini – ill. Emanuela Orciari, In solitaria parte. Breve passeggiata tra le stanze di Giacomo Leopardi, rueBallu 2017, 109 p., euro 19

Qui Radio Londra

24 Apr

Estate 1943: Laura e la mamma trovano riparo dalla guerra in montagna, nella casa dei nonni. Il racconto di Vanna Cercenà ripercorre i fatti salienti della lotta partigiana attraverso gli occhi di un gruppo di bambini nascosti ai margini della guerra: il 25 luglio, l’8 settembre, le bande partigiane, i fascisti locali, gli ebrei nascosti, le spie, la radio del nonno che trasmette i messaggi in codice sulla frequenza di Radio Londra, fino al 25 aprile.
Una libro onesto, una lettura utile soprattutto adesso che queste pagine di storia non fanno più parte dei programmi delle ultime classi della scuola primaria: il libro permette infatti di dare ai ragazzi un’idea “concentrata” di cosa furono in Italia gli anni tra il 1943 e il 1945, di cosa successe, delle scelte diverse che molti fecero.
Le illustrazioni sono di Emanuela Orciari.
Vanna Cercenà, Qui Radio Londra : l’aquila vola, Fatatrac, I nuovi Ottagoni, p.94, euro 11