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Il libro dei regali straordinari

4 Mar

I giorni dell’anno designati dalla tradizione allo scambio di doni sono ormai alle nostre spalle. Dalle pagine di riviste e giornali, dalle vetrine dei negozi è stata esposta ai nostri occhi una rutilante varietà di cose preziose, di scarso valore, utili, inutili, insolite o prevedibili. Quali trame di desideri si è cercato, e si cerca anche al di là del Natale, di disegnare per noi, quali orditi di sogni tessono le proposte che ci vengono continuamente rivolte per invogliarci ai consumi predisposti per noi? Sogni spenti per orizzonti miopi. Soprattutto se li andiamo a confrontare con la sfera dei sogni brillanti e gioiosi a cui danno forma e colore nel grande catalogo di meraviglie che è Il libro dei regali straordinari , ben quattro importanti illustratori. “I regali che fanno sognare di più non esistono” recita il sottotitolo, sarà anche vero, ma i regali che scorrono pagina dopo pagina sono tutti pieni di quella poesia che attribuisce un senso al mondo e alla fine risultano desiderabili a tutte le età. Traducono i desideri autentici, profondi dei bambini e di adulti non troppo convenzionalmente sovra strutturati. Molte proposte sono legate al bisogno di comunicazione profonda con gli animali (la felicità non è un cucciolo caldo?), quindi si può trovare un dizionario che permetta di parlare con i pesci e all’occorrenza anche con elefanti, formiche e mucche, o un amico topo parlante tascabile; animali anche per giocare: un cane enorme da poter cavalcare; o per sentirsi protetti: un serpente gentile che faccia paura agli altri ma non al suo proprietario.  La casa deve essere un rifugio nel quale potersi divertire e fantasticare, quindi con passaggi segreti adattabili a qualunque muro, dove per scendere al piano di sotto si possa utilizzare la pertica dei pompieri, o giocare sfrenatamente a calcio con un apposito pallone da interni che non faccia danno e comprendere tra gli arredi un comodino mangiamostri che trituri tutte le paure notturne, ma anche un enorme e sorprendente buco nel pavimento. Da mangiare cose buonissime con pozioni che danno gusto di caramella ai cibi che non si riesce proprio a mandare giù, e poi mezzi di trasporto straordinari per viaggi strabilianti e tanti altri oggetti di indubbia utilità, come gli occhiali per riconoscere il rospo che un giorno si trasformerà in un affascinante principe. Il sogno più bello chiude questa sfavillante lista di regali: un’intera notte in un negozio di giocattoli con il proprio migliore amico.

Il sito di Nathalie Choux, quello di Élisa Géhin. Il blog di Mandana Sadat, il sito di Rémi Saillard.

Nathalie Choux, Élisa Géhin, Mandana Sadat, Rémi Saillard, Il libro dei regali straordinari (trad. di Luisella Arzani), Milano, EDT-Giralangolo, 96 p., euro 17,50

C’era tante volte una foresta

12 Mar

More about C'era tante volte una forestaTante foreste… all’inizio c’è un albero dove c’è un uccello solitario con la sua corona; quando se la toglie per andare a cercare compagnia, trova un albero dove tutti hanno la corona e dove non lo accettano finché non presenta la sua. Ma poi c’è un’altra foresta dove tutti gli uccelli portano il cilindro e quando l’uccello col cappello torna alla foresta originaria, tutti sono disposti a farlo re. Finalmente lui getta cappello e corona, tutti lo imitano e nasce una foresta dove democraticamente si trovano uccelli di tutti i tipi e, tanto per stare in tema di copricapi, anche un gatto col passamontagna!! Una lunga strada su cui stanno l’incontro, l’intolleranza, la diffidenza, l’imitazione, le novità, quelli che seguono la massa come pecore, il sovvertimento del prestabilito (e da chi poi?), un posto per tutti. Disegni minimali e colorati. Ci è piaciuto davvero tanto 🙂

N.B. Questo libro è scritto in stampatello, perfetto allora per chi sta imparando a leggere e può finalmente leggere anche a lui un libro ad alta voce a tutti quanti!!

Elisa Géhin, C’era tante volte una foresta (trad. di Elisa Tramontin), La Nuova Frontiera junior 2010, 36 p., euro 14.