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The Kissing Game

10 Nov

More about The kissing game. Piccole ribellioni quotidianeQuesto giorno è mio.

Oggi è per me.

La ribellione di Ursula, che in famiglia tutti chiamano Cindy e che trattano quasi fosse a loro servizio, comincia così: alzandosi un mattino e decidendo che quella giornata sarà tutta per lei, per quella che si sente veramente di essere. Sedici racconti brevi, in cui Aidan Chambers racconta di ribellioni quotidiane, quelle che passano in un gesto, in una frase, nel far valere la propria ragione, nell’essere se stessi e non come ci vogliono gli altri. Adolescenti che si intrufolano in lussuose stanze di albergo, che ottengono un contratto di lavoro per interpretare la parte del canguro al parco divertimenti, che vedono fantasmi, che soffrono di timidezza cronica, che scelgono uno stile di vita e cercano di portarlo avanti. Adolescenti che chiacchierano, che urlano, che stanno in silenzio, che si fanno domande. Adolescenti che scrivono, che telefonano, che si cacciano in situazioni estreme.  Che sanno quanto sia complicato crescere ed essere non chissachi, ma la maggior parte delle persone.  Che fanno progetti per quando conquisteranno il mondo. Che scelgono di fare cose, tipo vivere appunto.

Non perdetevi, tra tutti,  Una giornata tutta per sé, Rifiuti, Tipo vivere. Alcuni di questi racconti sono esempi di “flash fiction” che offre all’autore la possibilità di esercitare la sua abilità in un genere in cui si sono cimentati scrittori come Kafka e Calvino, un genere assolutamente moderno per la facilità con cui questi testi possono essere letti su piccoli schermi. Chambers si sta dedicando proprio a questo: a scrivere sul suo iPad racconti brevi da leggere su schermo.

Aidan Chambers, The Kissing Game. Piccole ribellioni quotidiane (trad. di Duccio Viani), Giunti extra 2011, 189 p., euro 10

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Vorrei essere libera

15 Nov

More about Vorrei essere liberaLa prima cosa che dovete sapere, riguardo alla scatola con le rose rosse, è che non mi aspettavo niente. Immagino sia proprio in quei momenti che ti capitano le cose belle: quando non le cerchi.

Quando Leah compie dieci anni riceve inaspettatamente un regalo dalla zia Olivia, la sorella della madre di cui nessuno a casa parla mai: un bauletto che si chiude con la chiave, pieno di piccoli gioielli, una mantellina da notte, un orologio vero, dei trucchi, un foulard di seta e dele pantofole di satin rosa. Uno scrigno delle meraviglie per una bambina afroamericana che vive in Lousiana in pieno regime segregazionista. Siamo a metà degli anni Cinquanta e Leah e sua sorella Ruth sono abituate a vedere negozi dove i cartelli avvertono che i neri non possono entrare, a non bere alle fontanella riservate ai bianchi, a sedersi in fondo agli autobus, a viaggiare su treni segregati. Con quella scatola però arrivano anche quattro biglietti del treno e un gesto di pace: la madre e la zia si sono riappacificate e le due ragazzine, con la nonna e la madre, partono alla volta di Los Angeles, dove vivono la zia e il marito. Scoprono così un mondo dove non c’è segregazionismo, dove i neri possono avere gli stessi sogni dei bianchi e bere insieme dalla stessa fontana. Il libro è una sorta di diario di Leah, il racconto degli avvenimenti che seguono nella sua vita e che la portano a respirare l’idea della libertà. Ci sono risate e lacrime, una grande biblioteca, degli amori che cominciano con uno sguardo e un sorriso, la bellezza del sabato passato a stendere i panni con la sorella, New York, la certezza che il destino abbia in serbo una sorte migliore, la signora Pittman che non si può definire attraente ma che ha tanta bellezza negli occhi. Ci sono alcune buffe sagge domande, tipo dove vanno a finire le lacrime quando non le si piange o dove va il tempo quando passa; qualche descrizione su come sia quando si riesce a sorridere dentro e fuori; la miglior descrizione di come ci si sente quando ci si ferma dopo un lungo viaggio: esausta, come una bustina di tè usata due volte!

Un romanzo scritto (e tradotto) davvero bene, che si legge di un fiato e che lascia sospesa una sorta di bellezza: quella delle cose semplici, dette bene. Con questo libro, Brenda Woods ha vinto il Coretta Scott King Awards; è l’autrice anche de Il lungo viaggio di Sally, pubblicato sempre da Giunti.

Brenda Woods, Vorrei essere libera (trad. di Duccio Viani), Giunti 2010, 219 p., euro 8,50.