Tag Archives: digitale per bambini e ragazzi

La mente aumentata

13 Gen

La-mente-aumentataUna decina di anni fa Prensky ideò la fortunata terminologia che oppone le nuove generazioni dei “nativi digitali” agli “immigrati digitali”, dando così una definizione a cui si continua a far riferimento nonostante molti, negli ultimi tempi, la considerino superata o addirittura connotata da un pregiudizio negativo di fondo nei confronti dei ragazzi nati al tempo delle nuove tecnologie.

In questo saggio, Prensky affronta il significato delle nuove tecnologie nei termini dell’importanza “dell’avere la possibilità”. La possibilità di utilizzarle per migliorare alcuni aspetti della propria vita, per crescere in determinate conoscenze e circostanza, per potenziare la mente e le sue abilità. Si focalizza sulla saggezza digitale, cioè su quali siano gli usi saggi della tecnologia e a quali scopi la tecnologia andrebbe usata per sfruttarne appieno le potenzialità. Elenca una decina di possibilità di applicazione della saggezza digitale, offrendone esempi legati alla nostra quotidianità, al mondo scientifico, alle grandi questioni del pianeta, all’ambito educativo: il capitolo forse più interessante – proprio perché tratta dell’interazione con bambini e ragazzi – è quello dedicato al campo dell’istruzione e dell’insegnamento, dove si considera come il digitale venga e come dovrebbe essere interpretato, ponendo l’accento sulla possibilità di insegnare ai giovani la saggezza digitale.

Come lo stesso autore dice all’inizio della sua trattazione, non vuole convincere della bontà del digitale (non si esime infatti da un capitolo in cui elenca e analizza i rischi che possono derivare da certi usi e interpretazioni), ma cercare di analizzare quale sia l’uso migliore che se ne possa fare e che si possa offrire agli altri, proponendo una prospettiva alternativa con cui trattare l’argomento.

Ricco di riflessioni a partire da spunti pratici e concreti, è un testo che cerca di non porsi in maniera troppo dura nei confronti di chi cerca di tenere lontana la tecnologia digitale, ma di colloquiare in modo aperto anche con queste persone. Il risultato che ne deriva è una buona lettura che può essere spunto di ulteriori riflessioni sulle modalità di azione, ma anche sui dati e su cosa sta succedendo: leggere ad esempio che per essere “saggi” è necessario programmare con almeno un anno di anticipo l’introduzione di qualsiasi tecnologia prima di acquistarla, mi fa pensare ancora una volta a come certi temi stanno entrando nel nostro Paese in ambiti come la scuola…

Si parte dalle piccole cose: prendetevi il piacere, se non volete dedicarvi a tutto il testo, di leggere le venti pagine del quarto capitolo dedicato a intelligenza e stupidità digitale; Prensky analizza ventotto casi di stupidità benigna che diventa ottusità digitale se ripetuta nel tempo – dal non fare il back-up al rendere visibili gli indirizzi mail a tutti i riceventi; dal fare troppo affidamento sulla connettività al rimanere senza batteria – e prendetene nota. Soprattutto quando ricorda che uno degli sbagli più gravi è dare ai figli i propri vecchi strumenti: loro hanno bisogno delle apparecchiature più aggiornate!

Il filo sottile e uniformante che corre lungo tutto il discorso è ancora una volta il modo: fa la differenza il modo di intendere, di approcciarsi, di utilizzare, di condividere, di saper porre dei paletti quando serve, di saper guardare oltre all’occorrenza; di sapere quali possibilità abbiamo e quali sono adatte alle nostre necessità; di avere una giusta misura. Del resto, scriveva Michele Serra ne “Il ragazzo mucca”, esiste una sola parte del corpo veramente seducente ed è il modo di fare.

Il sito di Prensky. Qualche pagina del saggio on line.

Marc Prensky, La mente aumentata. Dai nativi digitali alla saggezza digitale (trad. di Rossella Sardi), Erickson 2013, 262 p., euro 22

Montreuil 2013 / 3 – Totam, libreria del digitale

3 Dic

Comincia con una riflessione sulle cifre della presenza di schermi e connessioni nelle famiglie la presentazione – da parte di Terence Mosca, conosciuto come “le Monsieur Gallimard Jeunese” visto che ha creato app come “La Coccinelle”, “Dinosaures”, “Pompidou Kids” –  di Totam, la libreria del digitale dedicata a bambini e ragazzi. Nata dall’idea di creare un solo luogo dove poter reperire on line tutti i contenuti di qualità dispersi nel web e non sempre di facile accesso se non si hanno le idee chiare e non si va a colpo sicuro, e insieme un solo strumento di distribuzione, Totam è frutto della collaborazione tra quattro diversi soggetti già ben rodati nel campo (Mosca; Laurence Gauthier; Nathalie Colombier e Odile Leveugle, che si occupano di due siti come Declick e Applimini che in Francia sono punti di riferimento ler l’informazione digitale per ragazzi) e dalla collaborazione di editori, produttori e dello stesso Salon du Livre et de la Presse Jeunesse.

Organizzato in modo da essere consultabile per fasce d’età, per temi e per tipologia di contenuti, il portale offre l’accesso a risorse come libri digitali, video e musica e applicazioni di cui viene presentata una scheda dettagliata e la possibilità di un “assaggio in estratto” (per le applicazioni la scheda rimanda allo Store di riferimento). Ogni scheda è condivisibile via social network o si può inviare via mail.

Per ora la possibilità offerta ai singoli utenti è quella di un abbonamento mensile a 9,99 euro che permette l’acceso illimitato a un pacchetto di contenuti che si rinnova ogni mese. Dall’anno nuovo sarà possibile la vendita delle singole proposte, scaricabili e di cui si rimane proprietari. Inoltre si stanno preparando misure di abbonamento apposite per biblioteche, mediateche, scuole, ecc. : una sorta di “box pro” che tenga conto delle esigenze di enti di questo tipo.

Da gennaio saranno disponibili contenuti in epub3 e l’app dedicata. Per ora la libreria si consulta on line:  http://www.totam.fr

A proposito di epub3, da ieri sera è possibile consultare su Totam l’anteprima di Paris, ultima nata in casa Nathan.

Farei un BookCamp con te…

24 Set

digital readersDa tempo segnaliamo su questo blog anche le versioni ebook dei libri che recensiamo; da tempo chiacchieriamo qui – quando capita – e in giro – tanto – di digitale per bambini e ragazzi, di promozione della lettura al tempo del web, di cosa significa per noi qualità in tutti in tipi di supporti che presentino possibili letture per giovani lettori. Diciamo, ascoltiamo, proponiamo, mettiamo spunti di riflessioni e segnalazioni su un gruppo Fb che si chiama MLOL-Ragazzi (iscrivetevi e partecipate!), leggiamo le proposte e le segnalazioni sul sito Mamamò.

Dopo il TOC bolognese, ho scritto un post in cui mi chiedevo di cosa avessimo davvero bisogno in Italia per parlare di argomenti quali lettura, digitale, ragazzi. Non di certo di appuntamenti forse troppo ingessati e istituzionali e soprattutto non di appuntamenti dove fosse previsto un costo di ingresso decisamente elevato, preclusione logica e naturale a una libera partecipazione costruttiva. Mi piaceva l’informalità che era stata proposta in un appuntamento simile in aprile a Parigi, il Bookcamp Jeunesse. Allora, dopo uno scambio di mail con Paolo Canton di Topipittori nato proprio da quel post e dopo le riflessioni condivise con Giuseppe Bartorilla  a proposito del convegno che da quattro anni si tiene a Rozzano, un BookCamp italiano abbiamo deciso di farlo noi. O meglio, in una ginzburghiana modalità “per allegria”, abbiamo provato a cucire idee e proposte e rilanciare a voi la proposta di un momento di scambio.

Dunque, il 17 ottobre prossimo ci sarà a Rozzano, nel pomeriggio, il quarto appuntamento del convegno Digital Readers, incentrato quest’anno su tematiche come inclusione e trasformazione. Ne parleremo con Andrea Mangiatordi, Renata Gorgani, Tatiana Wakefield, Anna Antoniazzi, Anselmo Roveda, Anna Pisapia.

La mattina invece proponiamo l’esperimento informale del Digital Readers Camp, un momento in cui incontrarsi e discutere sui temi che ruotano intorno  all’editoria digitale per ragazzi: concepire un prodotto digitale, produrlo,diffonderlo, usarlo, proporlo ai giovani lettori. Non è un convegno, non è una conferenza, non è una tavola rotonda. È un momento di riflessione e discussione condivisa in cui raccogliere le voci dei diversi attori interessati a questo argomento (autori, illustratori, editori, sviluppatori, bibliotecari, librai, insegnanti, promotori della lettura,ecc.).   È un momento in cui scambiarsi pareri ed esperienze, esprimere perplessità, dubbi e speranze in una  modalità abbastanza informale da permettere di ascoltare le voci di tutti e di fare un uso costruttivo del tempo a disposizione. È un momento per tessere reti tra le diverse professionalità, per aprire nuove prospettive, nuove collaborazioni, nuovi terreni su cui operare insieme. È un “numero zero”, una prova per creare altri momenti simili in cui parlare di digitale per ragazzi.

Avendo dei numeri limitati per l’accesso alle sessioni di discussione, forse non ci sarà posto per tutti: motivo in più per replicare, dando possibilità di partecipazione anche a chi è in altre zone d’Italia. Nella seconda parte della mattinata però ci sarà spazio per “La vetrina del digitale. Il tuo progetto in 7 minuti e 10 slide”, dove vogliamo invitare chi ha realizzato, sta progettando, sta coltivando un’idea di prodotto digitale per bambini e ragazzi, a presentarlo ai presenti e condividerlo con tutti.

Ci sembra un buon modo per cominciare a fare rete, per smettere di dire dire dire senza mai cominciare davvero a mettere mattoni. Che dite? Venite?

Qui trovate descrizioni delle due parti della giornata e modalità di iscrizione.

Io passerò prima, questo giovedì e venerdì, a Palazzolo sull’Oglio dove si svolge la seconda edizione del PDF-Palazzolo Digital Festival: un altro mattoncino che porterò in borsa a Rozzano.