Tag Archives: difesa dell’ambiente

Cerfoglio

10 Feb

Se siete degli appassionati di piante, di erbe o anche solo di erbari, le carte di guardia di questo albo non potranno che farvi felici. Un albo che viene da un grande illustratore della prima metà del Novecento e che sicuramente finirà tra le proposte di chi, di questi tempi, costruisce bibliografie intorno all’ambiente e alla sua difesa. Racconta infatti – in un formato dal bel respiro di illustrazioni e testo – di un pino che ha nella sua lunga vita ne ha viste di ogni e che, storto e sbilenco, protegge la famiglia di un cervo e con lui invecchia. L’amicizia tra albero e cervo è la chiave con cui si leggono i cambiamenti intorno, la vita nel bosco e anche quel che accade quando un cacciatore pensa di spezzare l’equilibrio creato.

E poi, perché non pensare di sfogliare solamente le pagine di destra, dove compaiono le illustrazioni, che paiono suggerire la storia, permettere al lettore di arricchirla di particolari, provare a farne un senza parole in aggiunta al testo che l’autore ha scritto?

Ludwig Bemelmans, Cerfoglio (trad. di Gabriella Tonoli), Lupo Guido 2020, 44 p., euro 17

L’ultimo branco selvaggio

7 Gen

L'ultima terra selvaggia

Quanto mai attuale l’ambientazione catastrofica a livello naturale di questo romanzo: un mondo dove gli animali non esistono più, colpiti da una misteriosa epidemia chiamata virus degli occhi rossi, dove gli umani si sono concentrati a vivere nelle città e mangiano un preparato che cambia gusto ogni giorno in quanto non è più possibile coltivare nulla. Un mondo dove un’azienda ha preso il controllo di tutto, comprese le azioni governative.

Kester vive a Spectrum Hall, un istituto rieducativo per ragazzi difficili dove è stato portato dopo aver perso la parola in seguito alla morte della madre. Da sei anni non sa nulla del padre, valido veterinario, non fa che seguire gli orari e le regole della scuola e non pronuncia parola. Fino al giorno in cui si rende conto che uno degli scarafaggi che osserva e che tocca nonostante i divieti gli sta parlando e lui riesce a comunicare. Kester ha il dono della parola, non quella verso gli uomini, ma quella che gli permette di interagire con le bestie: sono proprio loro, scarafaggi e piccioni, a portarlo fuori dall’istituto e a mostrargli l’ultimo branco di animali rimasti che, guidati da un cervo, lo accolgono come colui che può aiutarli a salvare i superstiti dal virus. Kester conosce allora un mondo mai visto prima: la natura selvaggia, i fiumi, la campagna rimasta; incontra Polly, i cui genitori hanno per lungo tempo resistito nella fattoria di famiglia fino a quando – finito il cibo – sono andati verso la città per non fare più ritorno. Inseguiti dai classici “cattivi”, i ragazzi e il loro branco cercano la soluzione, assai più vicina di quanto potessero pensare: le peripezie, i pericoli condivisi, gli insegnamenti che ricevono a proposito della natura non sono altro che tappe di avvicinamento a chi può davvero fare qualcosa. il padre di Kester.

Questo libro è il primo di una trilogia: pur concludendosi l’avventura narrata, il finale dà già l’apertura sul seguito; i conti con la Facto non sono certo chiusi, bisogna ritrovare i genitori di Poly e il mondo deve trovare una sua misura. Non c’è che da sperare che le traduzioni dei due volumi successivi non tardino e i lettori non rimangano sospesi troppo a lungo.

Il sito dell’autore. L’illustrazione di copertina – ma che bella copertina! – è di Thomas Flintham.

Piers Torday, L’ultimo branco selvaggio (trad. di Dida Paggi), Salani 2015302 p., euro 15,90, ebook euro 9,99

Thomas e le gemelle

2 Mar

thomas e le gemelleUn racconto lungo di Lucarelli che si presta anche a una lettura condivisa ad alta voce, ben calibrata tra le descrizioni dei protagonisti e del loro ambiente e il meccanismo del giallo, in un’incalzante infilata di poche pagine quadrate (l’ormai noto formato dei Quaderni Quadroni dell’editore Rrose Sélavy) intervallate dalle illustrazioni di Cicarè.

Due gemelle al primo anno di asilo e un vicino di casa di dieci anni condividono un angolo di meditazione a gambe incrociate nei giardinetti del quartiere. Con lo spirito d’osservazione che le contraddistingue le due bambine, poco loquaci e costantemente con la bocca occupata dal ciuccio, fanno notare a Thomas che qualcosa non va nel tragitto segnato dalle cacche di Congo, temuto cane dell’ingegnere che abita in fondo al viale. Thomas dal canto suo è alle prese con strane luci che lo tengono sveglio di notte e lo spaventano. Decide così di seguire la traccia, incuriosito anche dai frammenti di discussione che ha carpito nel giardino della villa dell’ingegnere, e di scoprire cosa succeda davvero la notte nel cantiere vicino. Non è affatto uno strano mostro che soffia, ma ce n’è di che mettere in pericolo la salute di tutti gli abitanti della zona.

Un’unica nota: il testo dice che Congo è un cane nero. Nelle illustrazioni ha un bel pelo marrone. Provate a legger che è nero e a farlo vedere marrone: chi vi ascolta – o legge da solo la storia – noterà subito la discrepanza… sono attentissimi, i lettori! Come leggere “Abbaia, George!” e far loro credere – specie se sono bambini abituati alle fattorie e ai bovini – che quella che il veterinario tira fuori dalla pancia del cane sia davvero una mucca…

Il sito dell’illustratore.

Carlo Lucarelli – ill. Mauro Cicarè – introduzione di Grazia Verasani, Thomas e le gemelle ovvero la strana faccenda del mostro con gli occhi di luce gialla, Rrose Sélavy 2015, 32 p., euro 14