Tag Archives: Desideria Guicciardini

Costellazioni

15 Nov

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Uno dei laboratori che mi piace di più fare nell’intreccio tra carta e digitale è quello in cui l’app di una  mappa stellare proiettata su grande schermo permette a tutti di avere una volta stellata davanti e di rendersi graficamente conto di quel che si va a raccontare: i miti e le tradizioni legate alle costellazioni. Che sia una mappa di quelle che molti di noi hanno scaricato sullo smartphone o una a misura bambino, per la parte narrativa attingo sempre con piacere ai libri che Lara Albanese ha pubblicato per Jaca Book (la collana “le costellazioni e i loro miti” tanto per capirci) e Sinnos. In questo modo i lettori possono avere un’idea anche di cosa si può trovare tra gli scaffali della biblioteca e di come un libro possa dare insieme informazioni scientifiche e suggestioni narrative.

Una bella sorpresa quindi questo nuovo libro di Editoriale Scienza dove la bravura divulgativa di Lara Albanese è affiancata dalle illustrazioni accattivanti di Desideria Guicciardini, in un formato di ampio respiro adatto ai lettori che si stanno appassionando al cielo e al fascino che esercita la sua osservazione. L’autrice introduce le basi nella parte dedicata allo zaino dell’esploratore celeste: qualche nozione (moto apparente, magnitudine, ecc.), strumenti necessari, e poi via. Seguono otto mappe del cielo, due per ogni stagione e alcune pagine per ogni costellazione: come individuarla, perché si chiama così, miti relativi e informazioni curiose.  Obbligatorio munirsi di torcia, visto che puntandola sulle pagine con le stelle fosforescenti, si possono veder apparire le costellazioni da cercare poi a naso in su.

Lara Albanese – Desideria Guicciardini, Costellazioni. Le stelle che disegnano il cielo, Editoriale Scienza 2017, 64 p., euro 18,90

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Lo Stato siamo Noi

25 Gen

More about Lo Stato cantato. La Costituzione in rima

L’Italia è una Repubblica

fondata sul lavoro,

nei campi, a scuola o in fabbrica,

ma svolto con decoro.

I primi dodici articoli della Costituzione accompagnati da rime che li spiegano, li anticipano, li fanno più vicini, ricordandoci i fondamenti per poi provare ad approfondire anche il resto del testo.

Questo libro nasce dal lavoro quotidiano di maestro elementare dell’autore che ha lavorato sulla Costituzione con gli alunni della V A (a.s. 2009-10) della scuola primaria Vallone di Pavia, dando vita a una prima pubblicazione a cui si affiancava un cd in cui i bambini leggevano la Costituzione e le istituzioni locali (sindaco, presidente della Provincia, prefetto, questore, procuratore) leggevano le poesie. Poi i testi sono stati ripresi e pubblicati con le illustrazioni di Desideria Guicciardini che ha disegnato alberi con le mani, alberi-nido che covano bambini portatori di pace, chiome di volti sorridenti, quasi a volerci ricordare che la Costituzione costituisce le radici che fanno crescere forte uno Stato.

Ecco il sito dell’illustratrice.

Carlo Marconi – ill. Desideria Guicciardini, Lo stato siamo Noi, Emme 2012, 55 p., euro 9,50

Il papà pittore

23 Ott

La serie bianca del Battello a Vapore, con le sue storie in stampatello adatte ai primi lettori, si fa grande, cresce di formato e si presenta in forma di albo con copertina cartonata, inaugurando la sua nuova faccia con un testo di Pinin Carpi illustrato da Desideria Guicciardini. Si può seguire la storia inseguendo un cane che a sua volta corre dietro a un cappello, e incontrare così una bambina che, contenta del vento, scivola sulla spiaggia dalla finestra di casa e lì si mette a fare un mercatino di cose trovate (sugheri e conchiglie e meduse e stelle marine), mentre il suo papà dipinge il mare.

Il papà della storia è Henri Matisse, al cui quadro Finestra aperta (che appartiene alla collezione parigina Bernheim-Jeune, una di quelle violate e depredate dai nazisti tra il 1940 e il 1941, come ha ben raccontato Hector Feliciano nel suo Musée disparu) Carpi si è ispirato per scrivere la storia. Si sente il vento, guardando quel quadro, si sentono gli spruzzi del mare e le barche che beccheggiano. Esattamente come si sente addosso la luce che entra da un’altra finestra aperta, quella ritratta in Interieur au phonographe del 1934 (che vi potete gustare perché è appeso in mostra permanente a Torino, alla Pinacoteca Agnelli) e si sentono anche le voci e gli odori del mercato dei fiori di Nizza, che sta proprio lì sotto.

Il sito dell’illustratrice. E qui il sito del Museo Matisse sulla collina di Cimiez, a Nizza, dove potete fare un picnic sotto gli ulivi del parco e pensare alla faccia della bambina della storia, che forse somiglia un poco al ritratto dei nipotini che il celebre pittore fece, con l’aiuto di una canna da pesca, sul soffitto della sua camera da letto-atelier all’Hotel Régina nel 1950.

Pinin Carpi – ill. di Desideria Guicciardini, Il papà pittore, Piemme junior 2012, 32 p., 12 euro

Nello stesso formato, nella stessa collana, anche Faccia da mostro, di Loredana Frescura, illustrazioni di Sara Not, dialogo di un bimbo che ha scelto la sua mamma (sempre 32 pagine, sempre 12 euro, ma che ci ha assai meno convinto come storia e come illustrazioni).

La bambina che mangiava i lupi

14 Set

More about La bambina che mangiava i lupiC’era una volta in un bosco una bambina che mangiava i lupi.

Comincia così questa deliziosa favoletta piena di rimandi a Cappuccetto Rosso, una nuova storia che accresce il patrimonio delle “fiabe a rovescio” o sottosopra o gambe all’aria. Vivian Lamarque ci racconta di questa Bambina di nome e di fatto che cucinava i lupi arrosto o lessi da mangiare durante l’inverno. Non che i lupi le piacessero particolarmente, ma la sua Gallina (anche lei di nome e di fatto) d’inverno non era capace di fare le uova e del resto d’inverno non potevano neppure passeggiare beatamente nel bosco e raccogliere le fragole e tutte quelle delizie che ci regala la natura nella bella stagione, per cui Bambina aveva fatto di necessità virtù e in breve tempo era diventata il terrore dei piccoli lupi della foresta. La storia ci dice anche cosa succede a mangiar troppi lupi, com’è bella la primavera e ci suggerisce che, quando si abita su un albero, è piacevole ogni tanto un po’ di pianterreno 🙂

Le illustrazioni sono di Desideria Guicciardini: andate alle pagine 20 e 21 e immaginatevi riprodotta in formato più grande l’immagine di fondo pagina, quelle silhouette di nero e di ghiaccio così essenziali e così efficaci. Che belle.

Vivian Lamarque – ill. Desideria Guicciardini, La bambina che mangiava i lupi, Emme 2011, 43 p., euro 6,50

Una volta… La storia di Felix

23 Nov

More about Una volta... La storia di FelixUna volta sono scappato da un orfanotrofio in montagna e non ho dovuto fare nessuna delle cose che si fanno di solito quando si evade. Scavare un tunnel. Travestirmi da prete. Calarmi da una fune formata legando insieme le tonache delle suore. Sono semplicemente uscito dalla porta principale.

Felix viene da una famiglia di librai e vive in un orfanotrofio. Felix è ebreo e deve fingersi cristiano. Felix sa che i suoi genitori sono in giro per l’Europa a cercare libri prezioso e non sanno che i nazisti bruciano i libri, come è successo al collegio. Allora decide di andarsene per trovarli e dirglielo. Così scappa e sul suo cammino incontra la guerra, gli orrori, la tristezza, la solidarietà, una piccola bambina di nome Zelda, il ghetto. Il tutto visto come se fosse qualcosa di fantastico, come se i suoi occhiali e la sua fantasia gli peremttessero di sopravvivere all’orrore perché all’orrore è impossibile credere. Felix è un magnifico inventore e raccontatore di storie e le sue storie aiutano, fanno ridere, fanno sentire forti e invincibili e mai soli. Tante storie, storie che lo accompagnano durante il cammino in una breve parentesi (non sappiamo se Felix riuscirà ad andarsene, a salvarsi). Un piccolo libro sulla Storia e sul potere salvifico delle storie.

Morris Gleitzman, apprezzato autore australiano, rivela sul suo sito i segreti della sua scrittura. In questo suo libro incontriamo un personaggio – Barney – ispirato alla figura di Janus Korczak, il medico polacco che morì insieme ai bambini ebrei del suo orfanotrofio.

Una volta ero steso su un campo, in un punto imprecisato della Polonia, e non capivo se ero vivo o morto.

Morris Gleitzman – ill. di Desideria Guicciardini, Una volta… La storia di Felix (trad. di Loredana Serratore), Mondadori 2009, p. 199, euro 7,50.