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L’elefante un po’ ingombrante

20 Ott

lelefante-un-po-ingombranteCosa pensereste se vi suonasse alla porta un immenso elefante blu che asserisce di esser stato adottato da voi e si installa in casa sentendosi subito a suo agio? Un elefante che vi apostrofa a ogni pie’ sospinto con un tonante “Citrullo!”, che allaga il bagno, che pretende il cibo subito pronto, che alla tv vuole vedere solamente i programmi sull’antiquariato? Ecco, non pensereste nulla se non sperare che il prossimo suono di campanello annunci l’arrivo della mamma o al massimo del postino. E poi, come Sam esausto davanti alla prepotenza granitica del bestione, correrete a leggere la nota stampata in piccolo su quel modulo che avete compilato alla fine della visita allo zoo…

Le illustrazioni di Tony Ross ci dicono tutto quel che il testo tace: particolari, espressioni, presunte conseguenze che i piccoli lettori con cui condividerete questa storia ameranno di sicuro. E occhio a quel che firmate 😉

David Williams – Tony Ross, Un elefante un po’ ingombrante (trad. di Simone Barillari), L’Ippocampo junior 2014, 32 p., euro 12

Giò il miliardario

20 Dic

gio-il-miliardarioFestival delle perplessità. David Williams è un popolare personaggio della scena britannica: comico, autore televisivo, attore. E anche autore di alcuni romanzi per ragazzi di cui in Italia sono già stati tradotti due titoli nel catalogo Giunti: Mr Stink e Campione in gonnella, entrambi con le illustrazioni di Quentin Blake. I suoi testi sono divertenti e irriverenti; alcuni lo hanno paragonato a Roald Dahl e Julia Eccleshare ha scritto appunto di come il titolo in oggetto sia ” a neat combination of hilarity and morality in the best spirit of the master story-teller of the genre, Roald Dahl”.

La storia è quella di Giò Patata, figlio di un uomo che ha fatto i miliardi con la carta igienica, dodicenne ricchissimo e senza amici, senza affetto paterno, che tenta di guadagnarsi un po’ di normalità frequentando sotto falso nome la scuola pubblica, acquistando e perdendo un amico come Bobo, innamorandosi di una ragazzina che si scopre pagata per essergli amica, venendo comunque a scontrarsi col fatto di essere figlio di un padre che pensa di poter risolvere tutto col denaro. “Mr Stink” era una lettura piacevole, non scontata e divertente. In questo caso invece non so cosa mi abbia convinto meno della storia: il finale superscontato (si perde tutto, ma si vince la felicità?) o il dover far ridere a tutti i costi ogni sei righe? O forse la traduzione. Non semplice e comunque riuscita nei giochi di parola, nelle coppie di nomi e cognomi che suscitano ilarità, ma forse esagerata nell’italianizzazione (dei nomi di persona e delle testate giornalistiche citate, dei luoghi geografici…). Una perplessità certa: se questo libro lo legge un decenne, sicuramente non gli dirà nulla una canzone dei Pooh messa tra l’elenco delle cose che non vuoi sentire quando sei seduto sulla tazza del water…

In compenso, a questo giro, le illustrazioni sono di Tony Ross. Dopo Quentin Blake possiamo davvero dire che Williams, in fatto di illustratori, è sempre in buonissima compagnia.

L’unica è la prova del nove: vedere la reazione dei giovani lettori. E parlare un po’ di più dei libri che non ci convincono del tutto (per scambiarsi opinioni e magari cambiare parere!), non solo di quelli che ci conquistano, come mi è capitato di recente di riflettere con alcuni gruppi di bibliotecari e di raccontare in questo articolo per “Biblioteche Oggi” dello scorso novembre.

Potete scaricare il primo capitolo on line dal sito dell’editore.

David Williams – illustrazioni di Tony Ross, Giò il miliardario, L’Ippocampo jnior 2013, 288 p., euro 14

Mr Stink

10 Nov

Una zaffata, un lezzo, un tanfo, una puzza. E poi la puzza più puzzolente del mondo.
Nelle prime righe di questo romanzo saliamo subito lungo i vari gradi che un odore cattivo, un odore maleodorante, un odore mefitico può avere perché la prima cosa che ci viene detto del protagonista è appunto che puzza, anzi che fete. Il Signor Puzzone, come tutti lo chiamano, è un barbone, con la giacca di tweed e il farfallino, ma pur sempre un barbone che passa il suo tempo in compagnia di un cane sulla stessa panchina ad aspettare che la pioggia lo lavi. Chloe invece ha dodici anni, una sorella perfetta, una tremenda madre candidata al Parlamento, una scuola privata con delle compagne che la prendono in giro, la passione per inventare storie. Tutti i giorni passa davanti alla panchina del signor Puzzone e finalmente si decide a rompere le regole che le ha dato sua madre e gli rivolge la parola. Chloe è decisamente incuriosita dal barbone: chi sarà davvero? Che vita avrà avuto? Immagina per lui un passato da pirata , da cantante d’opera, da bucaniere, da agente segreto, da ladro, da avventuriero, fino a scoprire che ha delle posate d’argento per mangiare (quando ha da mangiare) e che le cede il lato interno sul marciapiede perché è lì che deve camminar una dama mentre un gentiluomo deve sempre stare su quello esterno. Chloe nasconde il barbone nel capanno del giardino proprio il giorno in cui la madre presenta il proprio programma elettorale che prevede, al punto 20, che tutti i barboni o “schiva-sapone” siano banditi dalle nostre strade… una bella sfida.
Una storia divertente, con un finale che sa un po’ di Mary Poppins (il suo compito è altrove, eh, signor Puzzone?!?), sicuramente impreziosita dalla illustrazioni di Quentin Blake.

David Williams – Quentin Blake, Mr Stink. L’esilarante storia del signor Puzzone (trad. di Angela Ragusa), Giunti junior 2010, 220 p., euro 14,90.