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Lettere ad Alice che legge Jane Austen per la prima volta

10 Gen

Questo libro arriva dal 1984: non si citano telefoni cellulari, per acquistare un biglietto di viaggio bisogna andare di persona in agenzia, le distanze hanno un certo peso anche nelle comunicazioni e le lettere sono lettere, quelle che si spediscono per posta e che impiegano un po’ a giungere a destinazione. Il tempo dilazionato della comunicazione epistolare si presta pertanto perfettamente alla riflessione che queste lettere contengono, intorno alla letteratura e alla scrittura, prendendo spunto dalla figura di Jane Austen.

Fay Weldon, romanziera tradotta in Italia da Feltrinelli, Fazi ed e/o tra gli altri, nota per le sue posizioni femministe e per i personaggi femminili che caratterizzano le sue opere, scrive quindici lettere a una ipotetica nipote di nome Alice, diciottenne in fase punk e in rotta con la madre, che vorrebbe diventare scrittrice e sta lavorando alla sua prima opera. Il pretesto è la lettura dei libri di Jane Austen imposta alla ragazza; quel che nasce è un susseguirsi di spunti di lettura, analisi della scrittura e tentativi di convincimento di come i romanzi di Austen siano imprescindibili, specie a diciott’anni, di quanta fosse l’energia che la scrittrice portava in sé (tanta da saper costruire). La zia parla del proprio lavoro di scrittrice, della propria vita personale e intanto inquadra Austen nella sua epoca, confrontando passi dei romanzi con le condizioni di vita dell’autrice. Parallelamente descrive il mondo della letteratura attraverso la curiosa ed affascinante metafora della Città dell’Invenzione, in cui romanzieri e poeti costruiscono Case dell’Immaginazione: ne percorre le strade, i diversi quartieri assegnati ai generi, gira intorno al castello Shakespeare, scopre magagne e angoli segreti.

Questo libro arriva dal 1984, ma non sente il passar del tempo: il tono  e i modi ne fanno un discorso attuale sempre sulla lettura e sulla scrittura. Magari alcuni dei nomi citati risulteranno nuovi alle orecchie di chi legge; potrà essere spunto per andare a cercarne i libri, esattamente come l’elenco finale di autori con cui bisognerebbe avere una certa familiarità, un “elenco di letture alternativo per i facilmente distratti”.

Fay Weldon, Lettera ad Alice che legge Jane Austen per la prima volta (trad. di Beatrice Masini), Bompiani 2017, 264 p., euro 13

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Il manuale delle 50 avventure …

23 Apr

50-avventureNell’arco di pochi mesi mi sono capitati in mano due libri che avrebbero reso felice la lettrice che ero a dodici anni; mi fanno felice ugualmente, ma penso al trillo di contentezza se li avessi incontrati allora. Uno è un romanzo francese che spero vi venga offerto presto nella traduzione italiana (si intitola Les Petites reines e l’ha scritto un’autrice da tenere d’occhio, Clémentine Beauvais, per Sarbacane); l’altro è questo manuale di avventure in cui Baccalario e Percivale sfidano il lettore a intraprendere attività pù o meno consuete. O meglio, consuete e più accessibili per chi cresce libero vagando tra boschi, case sugli alberi e torrenti, meno per altri. ma questa può essere l’occasione per accettare la sfida, munirsi degli indispensabili elencati a inizio libro (dallo spago al quadernino, passando per coltellino svizzero, biglie e via così), leggere le regole da rispettare giusto per non farsi male e sentirsi responsabili quel che serve e poi iniziare. Da 1 a 50 sono elencate le diverse attività, ciascuna corredata da descrizione e istruzioni, spazio finale per commenti e resoconti, tabella per dare un punteggio in base a coraggio/curiosità/cura/costruire/divertimento e un suggerimento su quel che ci si porterà dietro e dentro alla fine.

Le attività vanno dal dare da mangiare ad almeno sette animali diversi fino al nascondere un tesoro; trovate anche: osservare le stelle, fondare un club segreto, inventare una storia, imparare a riconoscere i funghi, esplorare la propria città ad occhi chiusi, scrivere un messaggio segreto, accendere il fuoco, dare battaglia (di neve!), riconoscere le impronte, rotolare da una collina.

Insomma, suggerimenti e istruzioni per fare, per esplorare, per occupare il tempo, magari pure per sbucciarsi le ginocchia o farsi qualche livido, per perdere la strada e poi ritrovarla, per avere un mucchio di avventure da ricordare, da raccontare, da rifare. Davvero una bella uscita, a cui si accompagnano anche cinquanta consigli di lettura diversi: al termine di ogni scheda dell’attività, infatti, ecco un titolo da leggere, in consonanza con l’avventura suggerita; grandi classici e ottimi libri di qualità. Unica nota: alcuni suggerimenti slittano leggermente in avanti rispetto all’età di lettura proposta (es Ogni giorno di Levithan), ma in fondo questo dovrebbe essere un libro che non ha età: insomma, potete raccogliere alcune sfide anche se avete più di 16 anni 😉

Pierdomenico Baccalario – Tommaso Percivale – ill. Antongionata Ferrari, Il manuale delle 50 avventure da vivere prima dei 13 anni, Il Castoro 2016, 163 p., euro 15,50