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Ortica

13 Lug

Un nuovo quaderno della collana PiNO per guidare alla scoperta della natura: questa volta, grazie alle illustrazioni di Marina Girardi che tuffano il lettore nel mondo di Ortica, è un supporto per provare a guardare, osservare, ascoltare, annusare, scovare. La struttura è quella di una passeggiata in cui Ortica, a metà tra una bambina compagna di strada e uno spirito della natura, invita: siamo a Montevento, c’è la Csa del Pero e proprio lì fuori abita lei, guida d’eccezione che, grazie ai fumetti, mette un filo a legare tutte le informazioni che si trovano sulle pagine. Una passeggiata nello spazio e nel tempo, visto che si attraversano le stagioni, dall’autunno fino all’estate, passando per il letargo dell’inverno e l’esplosione della primavera. L’invito a guardarsi intorno non fa differenze: ci sono informazioni su frutti, semi, piante selvatiche, fiori, animali. E poi ci sono pagine in cui mettersi in gioco ancora di più, con spazi per scrivere, appuntare, disegnare e suggerimenti per prendersi il proprio tempo, fare un respiro profondo e provare a stare in collegamento ancora più stretto con la natura: provare a sentire delle ali crescere dalle proprie scapole, a ficcarsi nella terra come un seme che silenzioso aspetta il momento del germoglio, ad aprire i petali di un fiore, a sentir la linfa scorrere come scorre nei rami di un albero.

Come sempre il formato è grande e morbido per poterselo portare appresso, per usarlo davvero facendolo proprio, aggiungendo i propri colori e le proprie impressioni a quelli dell’autrice.

Marina Girardi, Ortica. Guida all’ascolto della natura selvatica, Topipittori 2020, 32 p., euro 14

Il trasloco del giardino

20 Set

Che cosa è un giardino? È la pianta in un vaso. La pianta che uno starnuto agita come una tempesta e che “vista da vicino sembra un albero altissimo in mezzo al prato”. È “una forma sbilenca, ritagliata da muretti: un sorbo, un piccolo prato e uno stradino che porta a casa”. È il parco di una maestosa villa nel quale è possibile perdersi. È fatica: un giardino ha bisogno di qualcuno che lo curi e la cura prevede arare, zappare, piantare, potare, innaffiare. E osservare: ogni giorno guardarlo per capirlo perché le piante sanno di cosa hanno bisogno. È piantare alberi da bacche in modo che a tanti uccelli venga voglia di far una visita. È coltivare l’amicizia. Un giardino è bellezza per gli occhi e per l’animo.

Il trasloco del giardino, nuovo titolo della collana di Topipittori PiNOPremio Andersen come Miglior progetto di divulgazione nel 2017 – ci racconta l’incanto e la felicità nel prendersi cura di un giardino. E lo fa – tratto distintivo della collana – intrecciando testo poetico, informazioni scientifiche e illustrazioni. Le pagine poetiche ci raccontano giardini differenti e la ricchezza che ognuno racchiude. I protagonisti della narrazione – al lettore immaginare chi possano essere – scoprono la gioia di partecipare alla vita di un giardino. Ascoltando i loro desideri, traslocano più volte se stessi e le piante alla ricerca del pezzo di terra di cui hanno bisogno. La loro è una ricerca fatta di entusiasmo, passione e sperimentazione. Ogni giardino è accompagnato da approfondimenti tecnici che con un linguaggio chiaro e accessibile insegnano, per esempio, a conoscere i momenti migliori per seminare, a trasportare e a innaffiare una pianta. Le illustrazioni in tecnica mista, dalle linee essenziali e dai pochi colori dialogano e ben si amalgamo con entrambi i testi: partecipano all’incanto delle pagine poetiche e conferiscono ritmo alle pagine più descrittive. Leggere Il trasloco del giardino fa venir voglia di immergersi nel verde, di osservarlo e di provare a prendersene cura.

Il trasloco del giardino è il quarto titolo della collana PiNO. I precedenti sono Sei zampe e poco più (Geena Forrest, 2016), Vagabonde! (Marianna Merisi, 2017) – qui la recensione pubblicata su questo blog – e L’albero (Silvana D’Angelo e Studio Fludd, 2017).

Federico Novaro e Stefano Olivari – ill. Christel Martinod, Il trasloco del giardino. Guida pratico poetica all’invenzione del paesaggio, Topipittori 2018, p. 32, euro 14