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Il canto delle scogliere

8 Nov

canto delle scogliere coverDecimo titolo della collana “Le immagini della fantasia”, realizzata da Panini in collaborazione con la Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia di Sarmede, il libro raccoglie dieci storie e leggende provenienti dalla Scozia accompagnate dalla illustrazioni di Mina Braun, Aurora Cacciapuoti, Giovanni Manna, Marina Marcolin, Clotilde Perrin, Marco Somà, Lizzy Stewart. Ci sono fate, folletti e giganti, ma anche musica e coraggio e gli scherzi e le punizioni che il Piccolo Popolo infligge talvolta a chi osa troppo e non rispetta.

Come già gli altri volumi, il testo è una raccolta di racconti, ma anche di stili diversi; tra i tanti, vi suggeriamo di dare subito un’occhiata a “Morag e il Cavallo d’Acqua” dove Marina Marcolin ha saputo rendere l’atmosfera di bruma, quasi incantata, presente ma evanescente insieme, del lago abitato da una magica creatura. Per non dire del gregge, che pare proprio lì, a portata di mano.

La trentaduesima edizione de “Le immagini della fantasia” è stata inaugurata a Sarmede il 25 ottobre alla presenza di Giovanni Manna che ha realizzato anche l’illustrazione di copertina.

Del libro c’è anche una versione audio disponibile nella biblioteca digitale di Radio Magica: da domenica 26 ottobre sono in onda alle 10 e alle 16,30.

Luigi Dal Cin, Il canto delle scogliere. Fiabe e leggende dalla Scozia, Panini 2014,  48p., euro 14

Nel bosco della Baba Jaga

27 Nov

Ottavo titolo della collana Le immagini della Fantasia, frutto della collaborazione tra la casa editrice Panini e la Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’infanzia di Sàrmede che quest’anno festeggia 30 anni, ecco un volume dedicato alla Russia con nove fiabe tipiche riprese da Luigi Dal Cin e illustrate evocativamente da alcuni illustratori italiani e stranieri. Alcune fiabe sonopiù conosciute – come “Il pesciolino d’oro” o “La principessa ranocchia” – altre da scoprire e far scoprire; sono però ancora una volta forse più le illustrazioni a colpire l’immaginario, soprattutto perché in poche pagine si offre esempio di come linterpretazione di un’artista possa lavorare in modo diverso, quasi i ragazzi – sfogliando il libro – potessero trovarsi davanti aun piccolo catalogo di diversi tratti, diversi stili.

La colorata Baba Jaga di David Pintor che porta a spasso al guinzaglio la sua casa che marcia su due zampe di gallina in copertina apre il “catalogo” che continua con Facchinetti, Perrin, Castagnoli (a cosa pensa il suo soldato dall’occhio curioso?), Monserrat, Poliakova (uno splendido gallo da dizionario illustrato d’antan), Wilkon, Kostyukevich. Tra tutti, l’orso di Valerio Vidali è semplicemente essenziale, lussuoso, magico.

Il sito della mostra di Sarmede.

Luigi Dal Cin – illustrazioni di David Pintor, Fabio Facchinetti, Clotilde Perrin, Anna Castagnoli, Pep Montserrat, Sacha Poliakova, Valerio Vidali, Jozef Wilkon, Artem Kostyukevich, Nel bosco della Baba Jaga. Fiabe dalla Russia (progetto a cura di Monica Monachesi), Panini 2012, 48 p., euro 14.

Au même instant, sur la Terre…

24 Gen

Nel 2010 Ridley Scott ha prodotto un film epico  sollecitando l’invio di filmati da ogni paese per raccontare una giornata nel mondo, un 24 luglio. Il film è ora disponibile in dvd e su YouTube. Qualcun altro forse ricorda il drammatico e sconvolgente Babel di Iñárritu.
L’albo a fisarmonica di Clotilde Perrin Au même instant, sur la Terre è una gioiosa versione cartacea di questa idea e conduce i giovani lettori in una passeggiata attorno al globo attraverso i fusi orari. Assomiglia a un planisfero animato in ventiquattro tappe. E rende elettrizzante il pensiero che stanno battendo i cuori di altri 7 miliardi di persone.
È un libro che va fatto respirare appoggiato sul tavolo o a terra, magari vicino a un orologio. Dev’essere impugnato o additato da qualcuno che si colloca su un fuso collocato su una delle 24 tavole. (Non posso garantire che piacerebbe agli alieni.) Magari un bambino di Parigi si sentirà più a suo agio a Samoa dove stanno abbrustolendo un pesce sul fuoco alle soglie della notte che a casa sua.
I lettori non chiederanno: “E perché quelli che vivono sotto alla Terra non cadono?” ma “Dov’è Noronha?”
Con una magistrale capacità di fondere gli ambienti si susseguono mari pescosi, cantieri, città, foreste, deserti, fiumi, distese di ghiaccio, aurore boreali e tramonti, oceani notturni. Mangrovie, bambù, cactus, abeti-piume di pavone, palme. È un mondo che nasconde una febbricitante operosità, l’irregolare scorrere del tempo e uno strabiliante senso del possibile.
Senza cuciture tra le “tavole”, che sono rettangoli fortemente sbilanciati in verticale (siamo tutti sotto lo stesso cielo), seguiamo curiosi il volo di un uccellino bianco, gli strizziamo l’occhio egiziano e facciamo un walzer guidati da Chagall. Saltiamo da un circo di Shangai a un bacio al chiaro di luna a San Francisco.
Sulle tavole si possono toccare temperature diverse e le densità della luce. Le sue onde si sposano con tutti i colori della Terra e ci accompagnano dalle spiagge di Dakar all’oceano Atlantico. Sulle pinne dei pesci sembrano accavallarsi gli istanti della vita, pronti a dare un colpo di reni.

Clotilde Perrin, Au même instant, sur la Terre…,  Éditions Rue de Monde 2011, a fisarmonica, 24,50 euro,

Le prime tavole del libro nel sito dell’illustratrice. Sul numero di gennaio di Andersen, un ritratto di Clotilde Perrin a cura di Walter Fochesato.