Tag Archives: Claudia Valentini

Come funziona la città

28 Dic

Cartonato resistente, ricco di informazioni, di alette da sollevare e di finestre da aprire, dedicato agli appassionati che svela come storicamente si siano sviluppati villaggi, paesi e città, per poi lasciare posto agli approfondimenti a doppia pagina dedicati a grattacieli, spazi verdi, municipi e servi vari, a quel che accade sottoterra, a come ci muove e a come saranno in futuro le città. C’è davvero tanto da scoprire, tra un ascensore e una fognatura, tra la caserma dei vigili del fuoco e la galleria della metro, tra orti verticali e musei. C’è anche la possibilità di vedere cosa succede in città di giorno e di notte, quando buona parte degli abitanti ma non certo tutti, dormono.

Questa tipologia di libri ha sempre i suoi appassionati che possono passare ore a osservare tutti i particolari della illustrazioni e a leggere ogni informazione presentata o nascosta sotto le varie alette; in questo caso poi si presenta robusto rispetto ad altre uscite editoriali simili, alette e finestrelle non sono troppo piccole e anche in biblioteca non si rischia di veder subito il libro strappato o con qualche pezzo in meno.

Il sito dell’autore, che – come dice lui stesso – è ossessionato dal re-immaginare e dal reinventare il mondo intorno a lui. E che probabilmente ama molto viaggiare. Del resto, da uno che porta nel suo nome Gulliver e qualche assonanza a James Cock, cosa potevamo aspettarci? 🙂 Godetevi anche il suo profilo Instagram e i suoi papillon…

James Gulliver Hancock, Come funziona la città (trad. di Claudia Valentini), Edt Lonely Planet Kids 2017, 24 p., euro 17,50

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Gli ottimisti muoiono prima

14 Giu

Petula è una cinica pessimista con un solo credo: a pensar il peggio ci azzecchi sempre. Scontrosa e solitaria, paranoica al limite dell’assurdo, protettiva all’eccesso nei confronti anche dei genitori, la sedicenne sconta in questo modo il senso di colpa che porta dentro. È convinta infatti di aver causato la morte della sorellina, soffocata da un bottone che lei stessa aveva cucito su un costume fatto insieme alla sua migliore amica Rachel. Il dolore e la rabbia che ne è nata hanno fatto sì che rompesse i ponti con l’amico, coi compagni e si creasse una sorta di bolla protettiva da cui esce a scuola o nei casi in cui è obbligata, ad esempio nella partecipazione agli incontri di arteterapia insieme a un manipolo di singolari ragazzi. Finché arriva Jacob, che offre un altro punto di vista: la trova anticonformista e fatalista (diciamo che lui è un gran ottimista, in questo caso!). Jacob ha una mano artificiale, un incidente d’auto ha segnato la sua vita, non compare su nessun social, ha la passione per il cinema e vuole diventare un bravo regista. Sarà proprio un lavoro insieme a scuola a dare il via alla loro complicità, fatta di scontri, parole e silenzi, che coinvolgerà tutto il gruppo di arteterapia, ciascuno dei cui componenti svelerà pian piano se stesso.

Lo stile di Nielsen è sempre estremamente scorrevole, complice anche la traduzione ovvio, si legge speditamente e ti fa venir voglia che tanti altri romanzi abbraccino il lettore con la stessa facilità e con la stessa semplicità parlino della vita. Ancora una volta si ritrova il gioco letterario che l’autrice si diverte a fare anche nei suoi precedenti romanzi: tanti rimandi letterari e tante citazioni di libri, letti dai protagonisti oppure amati quando erano più piccoli, a cominciare da “Nel paese dei mostri selvaggi” fino a “Cime tempestose” che la fa da padrone. Le lettrici affezionate a Harriet apprezzeranno la sintesi che Petula fa di “Professione? Spia!”, recentemente ripubblicato da Mondadori: “Professione? Spia! è soltanto il miglior libro per ragazzi mai scritto nella storia. Louise Fitzhugh ha dato al mondo un genere di protagonista femminile completamente nuovo. Un tipo risoluto, saccente e a volte perfino cattivo”. Complice il padre di Petula e la sua sterminata collezione di vinili, a questo giro si aggiungono tante chicche musicali che il lettore potrà scoprire. E grazie a Jacob, una miriade di film da andare a vedere. Insomma, piatto ricco!

Il lavoro di gruppo che Petula e Jacob presentano in classe a proposito di “Cime tempestose” è un gattadattamento: alcune scene del romanzo vengono riadattate e girate mettendo in costume i gatti di casa. Il professore non apprezza (e fa veramente una pessima figura), ma i compagni, il preside e il popolo del web sì. Ah, se non amate i gatti, vi avvertiamo che questo libro ne è pieno, di felini e peli connessi. Vi potrebbero quindi dare qualche problema (di certo, cari adulti, molto più della narrazione della prima volta dei protagonisti, o altro, che invece ci sta proprio bene, detta così).

Il sito dell’autrice. Gli altri suoi libri pubblicati in Italia che abbiamo recensito: Lo sfigato, Stecco, Caro Geroge Clooney, puoi sposare la mamma?, Siamo tutti fatti di molecole. L’autrice sarà presente al Festival Mare di Libri a Rimini nei prossimi giorni. Sul sito dell’editore, Susin Nielsen in dieci risposte.

Susin Nielsen, Gli ottimisti muoiono prima (trad. di Claudia Valentini), Il Castoro 2017, 264 p., euro 15,50