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La scopa della vedova

23 Ott

scopa

Capita che le scope delle streghe si comportino come qualunque altro mezzo di trasporto e, nonostante i loro poteri, perdano colpi come un’auto che tossisce nelle mattine troppo fredde, o si blocchino all’improvviso mentre si sta viaggiando. Ecco, la scopa della strega di questa storia casca nel bel mezzo del volo precipitando la sua padrona nel campo della vedova Shaw, alla quale – una volta sparita l’ospite – rimane la scopa. Che però ha mantenuto i suoi poteri: spazza da sé, ciba gli animali, spacca la legna e suona il pianoforte. I vicini, convinti che sia un essere malvagio e diabolico, si presentano più volte per minacciare, fino ad arrivare a bruciarla, ma la vedova e la scopa preparano vendetta di paura per poter vivere tranquille, in pace.

I testi di Van Allsburg colpiscono sempre i lettori, anche i più piccoli che rimarcano come le immagini sembrino “vere”, quasi reali, “come fotografie vecchie” dice qualcuno. Questo albo però può essere annoverato anche tra i tanti che – come abbiamo segnalato ultimamente – interessano i percorsi con gli illustrati per i ragazzi più grandi, ad esempio per i lettori della scuola secondaria di primo grado. Rappresenta infatti un buon approccio al tema del diverso e di come la diversità è trattata (e mal-trattata, per non dire di peggio) e su come lo è stata in tempi passati, invitando ad approfondire temi come le accuse di stregonerie, i roghi, ma anche il modo in cui la società ha considerato le donne che esercitavano la fisica.

Se leggete questo libro insieme a lettori di sei-sette anni, preparatevi a spiegare chi è una vedova (e ovviamente non dite che è una signora che ha perso il marito perché vi chiederebbero dove o se lo ha ritrovato…)

Il sito dell’autore.

Chris Van Allsburg, La scopa della vedova (trad. di Francesca Del Moro), Logos 2013, 32 p., euro 15

Il fico più dolce

8 Apr

ficoRivisitazione sul tema dei tre desideri, che in questo racconto di Van Allsburg sono solamente due, legati ad altrettanti frutti. Un borioso e sprezzante dentista cura in fine di giornata, col solo pensiero del guadagno, una vecchietta che lo ripaga con due fichi, i quali – assicura – hanno il potere di far avverare i sogni. Arrabbiato per esser stato ingannato, la sera a cena l’uomo decide di assaggiarne uno: è il più dolce, il più delizioso che abbia mai mangiato. E il mattino seguente scopre (con un certo stupore imbarazzato!) che la vecchina aveva ragione: i sogni di quella notte si sono trasformati in realtà. Si allena allora a sognare di diventar ricco, di potersi permettere ogni capriccio, in attesa di mangiare il secondo frutto nel momento in cui sarà sicuro di poter ottenere quel che desidera. Ma gli viene destinata un’amara sorpresa che ci ricorda come tutto quel che si semina poi torna indietro…

Chi ha amato le illustrazioni al limite del fotografico di Van Allsburg in Le cronache di Harris Burdick potrà anche questa volta perdersi nei minimi particolari di quella grana seppiata che dà a questo racconto il sapore di una narrazione sospesa nel tempo e sempre valida.

Il sito dell’autore.

Chris Van Allsburg, Il fico più dolce (trad. di Francesca del Moro), Logos 2013, 32 p., euro 15

Le cronache di Harris Burdick

31 Ott

More about Le cronache di Harris Burdick

Il fascino di questo libro arriva prima dei racconti e delle parole che contiene; è certamente dato dall’incanto delle illustrazioni che lo hanno originato e dalla storia che sta alla base: quella di un uomo chiamato Harris Burdick che si presenta a metà degli anni Cinquanta a Peter Wenders con quattordici illustrazioni e che – nonostante la promessa di tornare il giorno dopo con i racconti legati a quelle immagini – non tornò mai più e mai fu possibile rintracciarlo. Una storia del genere rende ancora più affascinanti queste illustrazioni, che custodiscono qualcosa di magico, di commovente, di coinvolgente: ti sembra di stare sulla soglia di quei mari, di quelle stanze, di quelle strade.

Chris Van Allsburg ha scritto una storia ispirata a uno dei disegni, ha recuperato quella scritta anni fa da Stephen King e ha chiesto ad altri autori per ragazzi (molti anche tradotti in Italia, ma non tutti. A quando?) di lasciarsi suggestionare. Ne sono nati così racconti più o meno lunghi, alcuni belli da leggere ad alta voce, qualcuno più faticoso (come quello di Sherman Alexie) altri sorprendenti: è il caso del racconto di Cory Doctorow che parla di tempo e di spazio in un maniera godibilissima.

Godetevi anche la tenerezza delle lettere della protagonista di Kate Di Camillo e quella del racconto di Louis Sachar, l’ironia di Lois Lowry e la biblioteca del signor Linden. Poi oggi è il compleanno di Alex Lee (protagonista de “La giusta punizione”), quindi da qualche parte c’è un ragazzino in bicicletta, travestito da alieno pirata, che sta per infrangere una regola e per svelare a te lettore un’allucinante verità…

Poi ovviamente perdetevi a immaginare la storia di mister Burdick, perdevi tra le illustrazioni, incapaci di sceglierne una soltanto: io sono indecisa tra le possibilità offerte da un libro aperto e quelle di una finestra spalancata, tra le luci che scintillano qua e là e la lanterna Capitan Tory. Ma confesso che ero già rapita dalla prima didascalia:  Il ragazzo meraviglia. Una vocina chiese:  “è lui dunque?”. Magia magia magia.

Il sito di Van Allsburg. Il sito che racconta tutto su questo libro, dove si possono trovare non solo le storie, ma anche le musiche che le illustrazioni di Burdick hanno ispirato negli anni, così come le storie che giovanissimi lettori hanno scritto guardando queste immagini.

Ecco cosa dicono della loro esperienza gli scrittori che hanno scritto questi quattordici racconti: 

Chris Van Allsburg, Le cronache di Harris Burdick (trad.  di Giuseppe Iacobaci), Il Castoro 2012, 221 p., euro 18

Il giardino di Abdul Gasazi

30 Set

20120930-171047.jpg Immaginate le matite più pastose di Brian Selznick, aggiungeteci un po’ di gotico, avventura e il senso di selvatica complicità nell’andare a spasso con un cane dispettoso e vi ritroverete nel Giardino di Abdul Gasazi.

Fritz ha già morso per sei volte la zia Eunice, quindi questa volta l’invito al tè per la sua padrona dice a chiare lettere: “Per favore, lascia il cane a casa”.
Alan, un ragazzino mite, viene quindi incaricato di portare Fritz a fare la sua passeggiata pomeridiana. Peccato che il cane, proprio di fronte a una minacciosa insegna, gli strappa il guinzaglio di mano ed entra nel giardino proibito di Abdul Gasazi, mago in pensione.
Quel peperino di Fritz corre corre sotto l’arco di viti americane, lungo le scale e Alan molla il colpo, segue un sentiero e finisce alla villa di Abdul che sembra aspettarlo sulla magnificente soglia della sua villa. Panciuto e altero, indossa una vestaglia arabeggiante e un fez, fuma annoiato e gli mostra il suo odio per i cani facendogli vedere delle papere che un tempo erano mastini. Alan lo supplica di trasformare Fritz nel cane che era, ma il mago spiega che solo il tempo può farlo. E la papera-Fritz vola via rubando il cappello di Alan. Ormai al tramonto, il ragazzino disperato fa ritorno a casa della padrona e le confessa l’accaduto, ma Fritz è già lì, tutto pimpante come se non fosse accaduto nulla. “Abdul deve essersi preso gioco di te perché nessuno può trasformare i cani in papere,” dice la donna.
Sul porch, sotto lo sguardo silenzioso delle stelle, Fritz si diletta a masticare il cappello di Alan. “Briccone, che stai facendo con quello?” gli chiede la padrona.

Un libro classico nell’impaginazione (testo incorniciato sempre sulla pari, illustrazione sulla dispari), un po’ sinistro, senza tempo. Realizzato con dei raffinatissimi chiaroscuri a pastello, questo picture book spalanca la porta tra mistero e realtà, tra la menzogna e la magia, tra il credere e il sentire. E chi di voi non ha mai inseguito disperatamente un cane dispettoso fino a perdere il fiato?
C’è un po’ di Alan e di Abdul in ognuno di noi…

Chris Van Allsburg è l’autore di Jumanji, Polar Express.
The Garden of Abdul Gasazi è stato premiato con la Caldecott Medal nel 1980.

Il libro è stato recentemente segnalato tra i migliori 20 libri per bambini secondo Flavourwire.

The Garden of Abdul Gasazi, Chris Van Allsburg, Houghton Mifflin Company, cartonato con sovraccoperta, Boston 1979.