Tag Archives: Charles Dutertre

Lucilla Scintilla e il suo cucciolo

28 Nov

lucilla-scintillaLucilla Scintilla ha sei anni e mezzo, è testarda, curiosa e attenta osservatrice. Sta cercando la cagna del nonno che si è nascosta per partorire. Allora, dopo aver giustamente osservato come il nonno borbotti e sussurri alle sua piante dell’orto (è forse quel che dice che fa arrossire i pomodori?), decide anche lei di accompagnare la ricerca con un dialogo rivolto al cucciolo che dovrà nascere. Questo dialogo è proprio quel che legge il lettore, mentre cammina con la bambina lungo il tempo di una giornata estiva, tra orto, campi e bosco, nella libertà del tempo della vacanza quando si vive a contatto con la natura. Lucilla descrive e interroga, si presenta, cerca di guardare lontano, non esita a strisciare per terra o a frugare tra le felci. E intanto parla a quello che dorme dove è ancora notte, che dorme prima della vita. Il lettore cammina tra le illustrazioni a grandi tratti neri, vivacizzati qua e là da tocchi di arancione: ecco il primo albo di una serie di quattro, dove le avventure della protagonista scandiscono le stagioni, con il suo buffo modo di fare e la saggezza di chi sa vedere e sa gustare quel che sta intorno: le primizie dell’orto, la sorpresa dietro l’angolo, il cielo azzurro, le avventure sempre pronte.

Anche questo albo, come altri testi Sinnos, rispetta le caratteristiche dell’alta leggibilità; in più è scritto in stampatello maiuscolo, il che lo rende davvero perfetto per i lettori coetanei di Lucilla. Lucilla e Dory Fantasmagorica sono sicuramente le migliori uscite dell’anno per i lettori che cominciano a muoversi autonomamente.

Il sito dell’illustratore, Charles Dutertre. Di Alex Cousseau invece aspettiamo che qualcuno porti in Italia i suoi romanzi per adolescenti, davvero preziosi.

Alex Cousseau – Charles Dutertre, Lucilla Scintilla e il suo cucciolo (trad. di Angela Attolini), Sinnos 2016, 32 p., euro 7

P.s. Sono davvero felice che arrivi in Italia la traduzione delle avventura di Louison Mignon, una delle protagoniste per cui ho passione. Adesso, tra le traduzioni dalla Francia, mi piacerebbe che qualcuno vi regalasse la traduzione delle avventure in serie di Rita e Machin, disegnate da Olivier Tallec.

Annunci

La prima volta che sono nata

19 Nov

cuvellier

La prima volta che ho sfogliato questo libro ero seduta per terra, a Montreuil, e la gente girava intorno e disegnava ombre sulle pagine, passando. La prima volta che ho letto questo libro ho pensato che la frase che mi piaceva di più tra tutte quelle che contiene era “la prima volta che ho sentito della musica, non era la prima volta”, però ce n’erano tante altre che non erano male. La prima volta che ho regalato questo libro era ancora la versione francese; l’ho dato alla mia mamma e poi mi sono chiesta se leggendo la prima parte lei avesse pensato a me o a lei stessa bambina: perché questo è un monologo tondo di una bambina che racconta di sé attraverso le prime volte (il primo strillo, la scoperta dello specchio che “risponde”, gli amici, i litigi, il dolore della perdita, la consolazione, il treno, il reggiseno, i primi tredici anni, il primo bacio, la prima rottura, il primo cibo bruciacchiato, …) e che a furia di prime volte cresce e il lettore scopre che sta raccontando alla bambina che le è nata tutto quanto per dirle che, insieme a lei, è rinata una seconda volta.

La prima volta che ho chiuso questo libro ho pensato che era dolce, profondo, non stucchevole come può capitare quando si fa un libro del genere (e probabilmente ciò accade perché questo suona spontaneo e a tratti geniale, e non sa di costruito come succede in altri casi), che mi faceva gioia con quella punta di malinconia delle cose belle che non sono di tutti. La prima volta che ho finito questo libro ho pensato “chissà quando lo traducono in italiano” e finalmente adesso c’è, libro da leggere insieme per sorridere, da soli per commuoversi, da adottare in un progetto come Nati per Leggere e non solo.

La prima volta che ho visto il mare – sicuramente – “lui ha detto: Che grande che è, che bella che è, che occhi blu che ha”. 😉

Il blog di Cuvellier. Il sito di Dutertre. Questo libro è anche stato messo in musica: ne potete ascoltare un estratto, naturalmente nella versione originale, letto e cantato.

Vincent Cuvellier – Charles Dutertre, La prima volta che sono nata (traduzione di Paola Balzarro, a cura di Teresa Porcella), Sinnos 2013, 104 p., euro 13