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Montreuil 2016 /2. Libri animati, ebook o app?

7 Dic

Dal punto di vista dell’offerta digitale per bambini e ragazzi, anche al Salone di Montreuil si respira un calo di produzione o forse una pausa di riflessione rispetto all’entusiasmo degli scorsi anni, per cui ci sono meno proposte. O forse c’è chi ha resistito e lavora con alacrità per prodotti di più grande qualità.

soupe_couvDell’esperienza de La Carte à Lire vi avevamo già parlato lo scorso anno qui: rappresenta la possibilità di offrire un testo digitale acquistandolo in libreria e regalando appunto un cartoncino che riproduce la copertina del libro e riporta le istruzioni per scaricarlo sul proprio device e cominciare la lettura. La novità di quest’anno è l’aggiunta al già diversificato catalogo di quattro titoli che costituiscono l’inizio del La petite collection de la Chouette du cinéma, una serie di cortometraggi animati d’autore dedicati ai più piccoli, di una quarantina di minuti ciascuno, usciti nelle sale francesi dal 19 ottobre scorso. L’apprimerie, già nota per le sue applicazioni narrative di alta qualità (come Et si la nuit o classici come Le Horla e Viaggio al centro della Terra) ne ha curato anche il libro, in versione cartacea e in versione digitale. Per ora sono disponibili quattro titoli, ispirati a filastrocche o racconti tradizionali, come “la zuppa di sasso” o “il guanto” che tanti albi illustrati hanno ispirato. La versione digitale è accessibili su dispositivi Apple, Android e su pc  tramite Readium.

Due editori storici per ragazzi hanno invece realizzato alcuni libri cartacei che possono essere animati grazie all’utilizzo del tablet, in una lettura complementareo  grazie alla realtà aumentata, presentate a Montreuil nello spazio La Ruche Transbook. Albin Michel ha mandato in libreria la collana Historie animées: quattro titoli per ora, quattro albi illustrati da Magali Le Huche, Charlotte Gastaut, Édouard Manceau, Léna Mazilu con cui è possibile interagire tramite l’app dedicata. Sovrapponendo il tablet al libro si possono scoprire nuovi particolari e animazioni che si integrano con il cartaceo in modo differente a seconda del libro: in alcuni casi sono animazioni alle illustrazioni già presenti, in altri invece sono vere e proprie aggiunte che sviluppano l’azione.

Nathan invece ha pubblicato un albo di grande formato, Le grand Rendez-vous in cui è possibile ascoltare le storie scritte da Hubert Ben Kemoun nel momento in cui si sovrappone il tablet all’immagine che accompagna ciascuna dell 24 avventure, ambientate in diversi Paesi del mondo, il cui filo rosso è l’invito che ciascuno dei personaggi riceve.

In entrambi i casi, c’è da valutare quanto effettivamente rendano questi prodotti che rischiano di non essere carne né pesce rispetto a book-app o ebook ben fatti. Infatti negli albi Albin Michel l’animazione diventa nella maggior parte dei casi “solo” un divertimento in più; bisogna inoltre tener presente alcune eventuali difficoltà di utilizzo che erano evidenti anche nello spazio di Montreuil: la luce dei neon che influiva sulla percezione del testo nel momento in cui lo si inquadrava o la necessità di una connessione wi-fi buona e stabile per l’utilizzo dell’albo Nathan. Tutti intoppi tecnici che possono influire sul buon utilizzo dello strumento e far sì che i bambini si stufino ancor prima di aver portato a compimento l’esperienza di lettura e/o di ascolto.

Montreuil 2015 /3

9 Dic

oursLa Carte à Lire è un bel progetto che si sta consolidando ormai dallo scorso anno e che cerca di dare una risposta alla necessità di tenere saldo il legame del lettore con la libreria anche nel caso di acquisto di un testo digitale. In modo particolare, si tratta di offrire a bambini e ragazzi un libro digitale (un ebook o una book app a seconda della scelta che si fa) e di acquistarlo in libreria. Marchio registrato da Les apprimeurs, prevede il dono di un cartoncino che ripropone la copertina del libro, personalizzabile con scritte, frasi di auguri ecc, all’interno del quale si trova un codice che permette di scaricare il testo digitale sul proprio supporto.

Ad oggi sono disponibili diciassette titoli, per età differenti – compresi gli adolescenti, tra classici e chicche di qualità (come Retour à Béziers, di Didier Daeninckx) che ben fanno sperare in un’evoluzione di questo servizio verso nuovi obiettivi e verso un catalogo ricco e di qualità, visto quanto sono riusciti a creare e quali editori sono riusciti a raccogliere intorno al progetto in soli due anni.

In particolare vi segnaliamo tra le novità tre bookapp che ci permettono di mettere l’accento su una speciale collana cartacea per ragazzi, Pont des Arts dell’editore L’élan vert, grandi albi che affrontano con andamento narrativo temi come l’arte (e gli artisti), la musica, la preistoria. Tre sono appunto le versioni digitali derivate per ora da questa ricca collezione: Le gardien de l’arbre dedicato a Klimt; Le casque d’Opapi che parla di cubismo, di Ferdinand Léger e di guerra, in particolare della Prima Guerra Mondiale e infine l’affascinante L’ours et la lune, la cui applicazione è davvero da non perdere. Partendo dalla scultura di François Pompon custodita al Musée d’Orsay si offre ai bambini un’avventura nella natura ed in particolare tra le costellazioni, argomento di interesse soprattutto vista la veste grafica in cui è presentato. Del resto le illustrazioni sono di Antoine Guilloppé e alzi la mano chi non ha ammirato i suoi albi editi in Italia da L’Ippocampo junior 😉

Guardiamo con interesse agli sviluppi del progetto de La carte à Lire che sta riuscendo nel’intento di essere vetrina e insieme luogo di aggregazione per editori digitali che lavorano nel settore ragazzi, sperimentando con risultati di qualità (sfogliate tutto il catalogo se ancora non conoscete certe app); non può promettere che ad maiora!

Montreuil 2014 /1. Carte à Lire

1 Dic

imageCominciamo dal digitale la manciata di cronache dal Salone di Montreuil con una novità lanciata stamattina, giusto in tempo per l’avvicinarsi del Natale: la Carte à lire, iniziativa per portare i libri digitali anche in libreria e per rendere più piacevole il gesto di regalarne uno. Se ricevete infatti una di queste carte, avrete tra le mani una busta e nella busta un biglietto di cartoncino pesante che ripropone esattamente la copertina del libro che è stato scelto per voi e la sua quarta, dove si trovano le indicazioni a proposito della trama, delle lingue in cui è disponibile, del fatto che si adatto anche a lettori dislessici e dei supporti compatibili (per ora iBooks e Readium). All’interno le regole per scaricare il libro, il codice necessario e ovviamente lo spazio perché chi ve lo regala possa scrivere quel che pensa.

Così le carte regalo arrivano anche in libreria, magari su un espositore colorato o su un albero numérique come quello che campeggiava in Salone.

Ecco il sito su cui scoprire tutto a proposito della Carte à Lire.