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Pensa come Albert Einstein

30 Ott

“Uno scienziato è un po’ come un investigatore”. Va a caccia di indizi, di informazioni da elaborare e da mettere insieme con l’aiuto dell’immaginazione. Il suo scopo è “trovare la soluzione a un problema, a un mistero, oppure più semplicemente, la risposta a una domanda.” Fondamentali per raggiungere l’obiettivo sono curiosità, pazienza, determinazione. E il non aver paura di sbagliare: uno scienziato è consapevole che a percorrere strade nuove “le possibilità di inciampare in errori e sviste sono molto alte” e sa che un errore può essere un nuovo punto di partenza.

Pensa come Albert Einstein di Carlo Carzan e Sonia Scalco invita i giovani lettori ad avvicinarsi al modo di pensare di uno scienziato. In particolare li invita ad esplorare la mente di Albert Einstein per scoprire da dove nasca la sua genialità. Quali sono le capacità che si sono rivelate essere i suoi punti di forza? Queste capacità possono essere allenate. Lo scopo – come sottolineano gli autori – non è diventare dei geni, ma scoprire il genio dentro di sé.

Il testo, movimentato dalle illustrazioni di Ignazio Fulghesu, è un intreccio di narrazione (la biografia di Albert Einstein), approfondimenti sulle capacità-punti di forza (quali sono gli effetti benefici della passione? Come ottenere il meglio dalle proprie ricerche? Su quali principi si basa la creatività?) e attività (come allenare il coraggio? Come analizzare un errore per trasformarlo in un desiderio di miglioramento?). Qui il lettore troverà molti spunti per riflettere e approfondire per conto proprio. Completano il libro una ventina di pagine ricche di giochi che stimolano l’osservazione, il calcolo a mente e la ricerca di strategie risolutive.

Carlo Carzan e Sonia Scalco – ill. di Ignazio Fulghesu, Pensa come Albert Einstein, Editoriale Scienza 2018, 96 p., euro 13,90

Libri per fare, libri per giocare

5 Ago

Nella postfazione di un libro di parecchi anni fa (Enrico Ferri, Giulia Ricci, Come si fa a giocare, Editori Riuniti, 1982; in qualche biblioteca è ancora reperibile) Mario Lodi racconta i suoi giochi di bambino, del tempo passato a sperimentare, progettare, costruire, adattare materiali di recupero per costruirsi giocattoli o creare nuovi oggetti. Esperienze che poi continuerà a rielaborate nella sua vita di maestro, nella Casa delle arti e del gioco e in altre attività educative. È, quello di Lodi, un racconto affascinante e rivelatore, come del resto tutti i diari delle sue attività, del nesso profondo che c’è tra fare e imparare. I tempi oggi sono profondamente cambiati dal tempo dell’infanzia di Mario Lodi, i bambini vivono in ambienti per certi versi più asfittici, sotto assedio di giocattoli e oggetti, deprivati del loro tempo e di spazi, d’altra parte per loro si aprono altre nuove forme di esplorazione del mondo. Noi e loro abbiamo bisogno di spazi e tecnologie pubbliche per apprendere come funzionano e si utilizzano i nuovi strumenti che possono trasformare i modelli digitali in oggetti fisici, ma parallelamente è necessario tenere aperto il canale di un’abilità manuale che si serve di strumenti tradizionali; di un’abilità da costruire e allenare con pazienza già da piccolissimi, pasticciando e saggiando materiali diversi per scoprire la loro duttilità o la loro resistenza, assemblarli o scomporli per dare continuamente vita a forme diverse. Pian piano si potrà scoprire come mani e pensiero si rincorrono. Quindi, insieme ai bambini esploriamo il mondo con le mani, anch’esse sono strumenti del pensare. Per farlo abbiamo pensato di segnare una nostra pista tra alcuni titoli di libri che negli ultimi tempi ci hanno particolarmente colpito per l’originalità delle proposte, per le modalità di presentazione delle procedure di realizzazione dei lavori che propongono, perché contagiosi nel trasmettere l’entusiasmo di mettere in attività le mani.
il ragazzo che trasformava le coseAnche se non suggerisce direttamente lavori manuali, è un contributo illuminante, per una riflessione sul fare, la lettura del libro di Sabina Colloredo con le illustrazioni di Gianni De Conno Il ragazzo che trasformava le cose (Carthusia 2014, euro 12,90), pubblicato in occasione dei 60 anni del Premio Compasso d’oro e per raccontare ai più piccoli la professione del designer. Cominciare dal cambiare sempre punto di vista – magari provare anche a guardare il mondo a testa in giù – per avviarsi in un viaggio dentro le cose, assorbire la loro forma e il loro senso, cambiarle e inventarne di nuove, come in fondo fa un designer, rappresenta la dimensione ideale nella quale abitare per avviare anche una trasformazione profonda: trasformarsi da consumatori di cose in creatori di cose.
Entusiasmo già nel titolo in Lo faccio io! Lavoretti per bambini e idee creative per ogni occasione di Anna Alfonsi, illustrazioni di Francesca Rossi (Lapis, 2013, euro 14,90), manuale coloratissimo di piccoli lavori per ogni occasione, spiegati chiaramente in tutte le fasi di realizzazione con l’aiuto di illustrazioni. Continua a leggere

Trottole, ruzzole, lippa e compagnia

30 Ott

trottoleGiochi di strada, giochi da lancio, giochi col cibo. Giochi per tutti i gusti, o meglio per cinquanta gusti visto che questo è il numero di giochi popolari inseriti in questa vetrina che propone, come scrive l’autore nell’introduzione, di riappropriarsi di spazi all’aperto (parchi, cortili, giardini) per giocare insieme, piccoli e piccoli, piccoli e grandi e – perché no – grandi e grandi, ripensando ai propri giochi da bambini.

Per ogni gioco proposto una scheda illustra la difficoltà (da una a tre trottole), età e numero dei giocatori, le regole, i materiali necessari, la provenienza (perché ci sono giochi di casa nostra e giochi di altri Paesi). Quattro illustrazioni codificano le regole e lo svolgimento in forma grafica in modo da non lasciar dubbi. Così, tra il kavello e il penacio, da scannello a bocce, con noci e uova sode, tappi e fagioli potete giocare, giocare e giocare in cortile, ai giardini, nel corridoio di casa o di scuola se fuori piove e d esercitarvi fino al prossimo settembre, quando andrete a divertirvi e a conoscere nuovi giochi a Tocati, il festival internazionale dei giochi di strada a Verona. Io scelgo pulce, e chissà dov’è finita la scatolina con le pulci che il mio papà mi aveva preparato quando ero piccola, “per averle sempre in tasca”!

Il sito dell’autore, maestro di giochi, che ha dato vita a Così per Gioco, la prima ludoteca per ragazzi di Palermo, che al gioco ha dedicato altri libri e che continua a giocare in giro per l’Italia, con i piccoli e coi grandi, raccontando come ci si può divertire insieme. Sfogliate qualche pagina del libro sul sito di Terre di Mezzo.

Carlo Carzan – Illustrazioni di Maddalena Gerli, Trottole, ruzzole, lippa e compagnia. 50 giochi popolari da tutto il mondo, Terre di Mezzo 2013, 128 p., euro 12.