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Piante in viaggio

20 Apr

piante-in-viaggioQuando ero piccola mi addormentavo spesso con il mappamondo acceso accanto a me. Prima di abbandonarmi al mondo dei sogni, con la guancia sul cuscino, puntavo l’indice sopra quella sfera tiepida, premevo forte per farla ruotare. Mi piaceva lasciar scegliere al caso quale sarebbe stata la porzione di mondo che si sarebbe fermata davanti a me, davanti ai miei occhi pronti a leggere un nuovo nome, davanti ai miei pensieri pronti ad accogliere una nuova scoperta: un’isola, un lago, o una capitale.
Capitano scoperte per caso anche al mercato, quando si vaga senza una lista della spesa, con il desiderio di fare due chiacchiere con i contadini e comprare qualche verdura mai vista prima.
Capita così anche a Giulia, la protagonista di “Piante in viaggio” che, inizialmente controvoglia, esplora il Mercato Grande di Padova insieme al nonno Bruno, professore di biologia e appassionato di botanica. “Ci sono bancarelle con prodotti da tutto il mondo e di solito i proprietari sanno tutto sui prodotti che vendono, che si tratti di frutta e verdura, spezie e farine, erbe aromatiche, bevande…” dice la nonna Laura, fotografa giramondo, piena di idee e proposte, tra cui la festa mondiale di fine anno in cui tutti i compagni e le compagne di classe di Giulia potranno cucinare pietanze provenienti dai paesi di origine delle proprie famiglie.
Questo è l’incipit di un testo che, a favore di una comunicazione scientifica chiara e accurata, mantiene una struttura narrativa molto semplice. Ogni capitolo è un banco del mercato alla scoperta di prodotti della terra e popoli diversi, il cui intreccio, svelandosi, racconta una storia multiculturale dell’agricoltura.
C’è Nura dalla Siria con un banco specializzato in cereali, c’è Nacho, messicano, circondato da sacchi di preziosi legumi, c’è Ysidro un simpatico signore boliviano che vende una vasta varietà di tuberi… Ogni venditrice e ogni venditore svela la storia degli alimenti che propone, illustra la vasta varietà delle specie, la storia della coltivazione e, di conseguenza, la storia dei popoli.
Noi lettori, seguendo i passi di Giulia, apprendiamo diversi concetti scientifici: selezione artificiale, principi biologici dell’ereditarietà, biodiversità, tecniche di conservazione, tassonomia botanica e molto altro.
Ad accompagnarci in queste scoperte scientifiche ci sono le parole di Telmo Pievani, professore di Filosofia delle Scienze Biologiche all’Università di Padova, e di Andrea Vico, divulgatore e giornalista scientifico. A guidarci ci sono mappe, box informativi e un indice analitico, caratteristiche di un buon testo di divulgazione scientifica; a incuriosirci le illustrazioni di Nicolò Mingolini; a proporci attività per queste giornate di sospensione scolastica le ricette per una cena planetaria. Nelle ultime pagine ci aspettano patate alla maniera di Huancayo tipiche in Perù, alla salsa indiana di mango in agrodolce oppure la zuppa di barbabietole e panna acida per catapultarci in Polonia o Ucraina. Buon viaggio e buon appetito!

Telmo Pievani e Andrea Vico – ill. Nicolò Mingolini, Piante in viaggio, Editoriale Scienza 2020, 144 p., euro 17,90

Alla ricerca del fiore dorato

29 Lug

Arriva a fagiolo per le vacanze estive questo albo quadrato dalla copertina morbida che quindi si può infilare comodamente nello zaino o portarselo appresso in una grande tasca. In vita a diventare esploratori sulla scorta dell’esperienza del signor Volpe, un appassionato di botanica che parte incuriosito dalla pagina priva d’immagini in corrispondenza del Millepetali dorato. Prepara lo zaino con l’occorrente e si mette in marcia; lungo la strada incontra diversi amici che danno suggerimenti, accompagnano, indicano in modo che possa arrivare in cima alla montagna, montare la tenda e stupirsi.

L’albo contine quindi una storia da leggere, alcune indicazioni più scientifiche sull’ambiente attraversato e sulle piante e poi una serie di pagine finali che invitano all’esplorazione, disegnando mappe e costruendo erbari. Per il signor Volpe, come per il lettore, sarà fondamentale la curiosità e la capacità di guardarsi intorno e di notare i particolari.

Benjamin Flouw, Alla ricerca del fiore dorato, SInnos 2019, 64 p., euro 12

Botanica – Anatomia

13 Giu

Jonathan Litton si occupa di libri per ragazzi, anche e in particolare a carattere divulgativo; alcuni suoi testi sono editi in Italia, come “il libro della terra” (Sassi junior, 2017) o “Intorno al mondo. Prime parole in tutte le lingue del mondo” (Doremì junior, 2016). Qui, con l’ausilio delle illustrazioni di Thomas Elliott, costruisce dei cartonati quadrati, con brevi testi in stampatello mmaiuscolo, che introducono i più piccoli alla scienza. Le prima uscite della collana “scienza Baby” di Editoriale Scienza sono dedicate alla botanica e all’anatomia: il primo mostra la varietà delle piante, l’inizio di tutto dai semi, presenta alcune immagini che permettono di vedere sotto e sopra la terra per mettere sotto gli occhi le radici. Il secondo invece fa notare quanto sia incredibile il corpo umano analizzando organi diversi nelle loro funzioni.

Cartonati resistenti; anche i colori forti sono ben dosati; le parole chiave sono evidenziate in grassetto.

Jonathan Litton – ill. Thomas Elliott, Botanica, Editoriale Scienza 2019, 24 p., euro 9,50

La vita segreta delle donne fiore

24 Set

Nella città di Vigo, alla fine del XIX secolo, arriva per la seconda volta Jules Verne. Il suo arrivo però non è dettato dal caso come sembrerebbe per una tempesta che blocca la sua nave, ma è un avvenimento studiato e mascherato da coincidenza. Verne bussa infatti alla porta della bottega di un rinomato farmacista senza aver bisogno di medicina alcuna, ma spinto piuttosto dalla necessità di investigare su quanto ha già appreso nei viaggi in Africa: in ogni continente esiste una stirpe di donne pianta o donne fiore, una famiglia i cui membri femminili nascono dotati di capacità magiche e accompagnate da una pianta (la stessa di cui portano il nome e il cui profumo si accompagna alla loro persona) e da una nenpheas, una piccola creatura che rappresenta la loro anima e che con loro vive in simbiosi fino a ricongiungersi al momento della morte che in realtà non è null’altro che il ritorno alla condizione di pianta con una trasformazione che deve avvenire in un bosco sito su un’isola sottomarina. Melisa, moglie del farmacista, è una donna-pianta, come la nipote Violeta, che accoglie col nonno Verne e Pierre, il suo mozzo di fiducia Il farmacista è deciso a mantenere il proprio segreto, ma Verne già conosce tutto: lo scrittore inoltre è una figura che affascina la giovane Violeta che ha letto i suoi libri e ha una spiccata passione per le scienze.

Pierre e Violeta scoprono che anche Verne e Antonio Sanjurjo, ricco industriale della città, nascondono un segreto: un sottomarino costruito su modello del Nautilus, nascosto sotto la fabbrica, che può rappresentare l’unica forma di salvezza per la nonna della ragazza, i cui piedi hanno già cominciato a trasformarsi in radici e sulla cui testa spuntano foglie.

La capacità dell’autrice sta nel cucire una storia che mette insieme il fascino della leggenda delle donne pianta con elementi di storia reale, come la vita di Jules Verne, i suoi viaggi e i suoi libri. Inoltre ci sono sia un lato letterario (il riferimento alle opere di Verne) sia un lato scientifico (le scoperte, la botanica, la costruzione di un sottomarino sul modello del Nautilus) che sono di sicuro impatto per i lettori: insieme sono aspetti che contribuiscono a dare fascino all’avventura che i protagonisti si trovano a vivere. Con un crescendo finale, che culmina nella spiegazione dell’esistenza delle donne fiore, ma anche dell’accettazione per ciascuno della propria natura e del proprio destino.

Ledicia Costas, La vita segreta delle donne fiore (trad. di Sara cavarero), Mondadori 2018, 232 p., euro 16, ebook euro 7,99

Vagabonde

5 Mag

Vagabonde Libro che fin dal titolo è un invito all’avventura. Vaga-bonde, piccola guida pratica per esploratori botanici, si rivolge ai bambini con suggestioni tra scienza e storia, con l’interesse per la conoscenza a fare da filo conduttore.

L’albo si propone di indagare le piante pioniere, comunemente definite “erbacce” che crescono ai margini degli ambienti urbani, insinuandosi, poco apprezzate, tra crepe e fessure, anche in luoghi poco ospitali. Ognuna è presentata da una tavola con il nome scientifico di appartenenza e ne sono indagate caratteristiche, comportamento e alcune curiosità storiche, mitologiche, aneddotiche o culinarie. Per ciascuna è sottolineato un aspetto nobilitante o curioso, con il vantaggio di rendere tutta l’opera affascinante, non un semplice elenco ma un insieme di spunti che aprono la riflessione a posteriori sui concetti di bello, utile, banale, scontato, imprevedibile.

L’invito rivolto ai bambini è di attrezzarsi per vivere un’autentica avventura da esploratori in città per cogliere aspetti insoliti della natura proprio lì dove sono meno evidenti. Per conoscere, scoprire e magari classificare in un erbario piante che tutti i giorni vediamo, piante non nobili e dalla storia curiosa, che non troveremo in un negozio di fiori, ma per strada, a ridosso di un muro.

Il libro fa parte della collana PiNo, Piccoli Naturalisti Osservatori, e segue l’apprezzato Sei zampe e poco più, scritto e illustrato da Geena Forrest, edito lo scorso anno.

Marianna Merisi, Vagabonde. Una guida pratica per piccoli esploratori botanici, Topipittori 2017, 32 p., euro 14