Tag Archives: Bohem Press

Il cappello di Topolina

30 Set

cappello-di-topolinaUn senza parole quadrato, dedicato ai più piccoli e ai loro adulti che avranno voglia di metterci voce, o magari solo versi e suoni di stupore, chissà… Sì, si presta anche a far le voci questo libro in cui Eric Battut inanella una catena di animali generosi e allegri che si prestano a vicenda il cappello rosso di Topolina. Ovviamente ciascuno lo adatta alle proprie orecchie e, con disinvoltura, anche alle proprie dimensioni, per cui, quando torna in mano alla sua proprietaria, non è più esattamente il cappello che aveva lasciato… Niente paura, perché dietro l’angolo c’è una grande idea che dà nuova forma (e nuova vita) al copricapo.amici

Come già detto, il libro è un senza parole: a volte questi libri fanno paura agli adulti, mentre invece danno possibilità di vera condivisione coi bambini con cui vengono letti perché si può creare insieme la storia, interpretarla, scegliere e dar voce, appunto. Ha le stesse dimensioni e lo stesso pubblico destinatario di un’altra novità Bohem Press, Amici, di Paloma Canonica, che invece il testo ce l’ha. Un testo breve che parla di amicizia, di quel che gli amici fanno insieme, di quel che condividono, di come si può essere diversi ma prossimi: le coppie di animali che infatti si vedono nelle illustrazioni sono in generale bestie che non accosteremo perché per stereotipo siamo abituati a considerarli come opposti.

Bel formato, belle scelte grafiche: due buone proposte per i lettori dai due anni in su.

Eri Battut, Il cappello di Topolina, Bohem Press, 32 p., euro 9,80

Paloma Canonica, Amici, Bohem Press, 32 p., euro 9,80

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Guji Guji

8 Ott

Guji Guji

Un uovo rotola tra gli alberi, sull’erba, lungo il pendio fino a fermarsi nel nido di un’anatra che tutta presa dalla lettura manco se ne accorge e continua a covare. Quando si schiudono le quattro uova battezza i nati a seconda delle caratteristiche: Pastello per l’anatroccolo chiazzato di blu, Zebra per quello a strisce, Chiardiluna per quello giallo e Guji Guji il quarto che così verseggia e che è agli occhi del lettore ovviamente un coccodrillo, ma che viene cresciuto come gli altri fratelli, senza distinzione, imparando come si nuota, ci si tuffa e “incede con elegante dondolio”, sempre in mezzo a storie lette ad alta voce. Fino a quando tre coccodrilli affamati cercano di convincere Guji Guji a tradire la comunità starnazzante in cui è cresciuto per potersi riempire le pance e cercano di fare leva sul fatto che tra simili ci si spalleggia e si fa così, punto. Guji Guji capisce di non essere un pennuto, ma forse non è neanche un coccodrillo cattivo e quindi trova un’idea brillante per scacciare i tre e festeggiare lo scampato pericolo.

Tornano i temi dell’accoglienza, del modo di trattare la diversità, dell’inclusione; qui godetevi le illustrazioni del taiwanese Chih-Yuan Chen, le espressioni che dipinge sui musi dei protagonisti e la danza delle festa finale, su sfondo nero.

Una versione video della storia animata e letta (in inglese). Si possono sfogliare alcune pagine sul sito dell’editore.

Chih-Yuan Chen, Guji Guji (versione italiana di Alfredo Stoppa), Bohem 2015, 40 p., euro 15,80

Lupo Baldo

17 Nov

More about Lupo BaldoLupo Baldo è un piccolo lupo molto coraggioso che non ha paura di nulla. O meglio… di quasi nulla: infatti se il gatto fa miao ha paura, e anche se la pecora fa bee, se il cane fa bau e così via. Ma quando Baldo sente ululare, allora non ha paura davvero: è la sua mamma che se lo coccola e fa passare ogni paura.

Un piccolo libro cartonato, quadrato da leggere insieme facendo i versi degli animali, nella nuova collana I bohemini, premiati al Premio Nati per Leggere 2010 come “libri in cantiere”: nella stessa collana troviamo anche la storia di Lindo Porcello che si sporca, si macchia e poi torna pulito con un bel bagno: pronto a ricominciare a sporcarsi!

Eric Battut, Lupo Baldo (testo italiano a cura di Alfredo Stoppa), Bohem 2010, 24 p., euro 13.

Eric Battut, Lindo Porcello (testo italiano a cura di Alfredo Stoppa), Bohem 2010, 24 p., euro 13.

Tsatsiki e Ma’

21 Giu

More about Tsatsiki e Ma'

Nella collana Bohemracconta, vengono tradotti due titoli tradizionalmente molto amati dai giovani lettori svedesi, che raccontano le avventure di Tsatsiki Johansson, sei anni e una buona dose di umorismo con cui affrontare la vita. In questo primo volume lo incontriamo al suo primo giorno di scuola e lo accompagnamo per tutta la durata dell’anno scolastico, tra avventure e vicessitudini varie. Tsatsiki ha un nome greco perché greco e pescatore di polipi è il suo papà, che lui non ha mai conosciuto e che sogna di incontrare. Ha un cognome svedese come la sua mamma, detta Ma’, che suona il basso in una band, sa fare la verticale agitando le dita dei piedi e affronta il direttore della scuola quando il figlio le raaconta alcuni episodi sgradevoli che capitano quotidianamente ad un altro alunno. Qualche volta Tsatsiki va a scuola sulla moto di Goran, il militare che affitta una stanza in casa sua e lo trova davvero forte. Ha un miglior amico, di nome Per, con cui ha pedinato la maestra all’uscita della scuola pensando che fosse una Tarzan femmina (o che almeno portasse dei collant pelosi) e poi si è innamorato di una sua compagna di classe, difficilissima da conquistare.

Tsatsiki guarda il mondo dietro la plastica della maschera con boccaglio con cui si allena a stare sott’acqua in vista della sua visita in Grecia e ci offre la visione di ciò che accade intorno a lui con una capcità di sorprendere e farci sorridere. In autunno verrà pubblicato il seguito Tsatsiki e Pa’. Da questi libri sono stati tratti i film L’amico di Tsatsiki e Un sogno realizzato, presentato al Giffoni Film Festival.

Moni Nilsson – ill. di Alessandro Sanna, Tsatsiki e Ma’ (trad. di Alessandro Sanna), Bohem Press 2009, p. 164, euro 16,50