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La ragazza di mezzanotte

4 Ago

la ragazza di mezzanotte5 motivi per leggerlo:

  1. Urban Fantasy sobrio: non troppo fantasy, il giusto. Molto urban, o meglio molte sono le città che ci si trova a visitare anche solo in parte con i protagonisti ( Kyoto, New York, Parigi, Londra, Strasburgo per citarne alcune).
  2. Avventura classica, ma non troppo: classica la caccia all’oggetto magico, al Graal che donerà il potere assoluto ad una fazione, ma molto meno il modo in cui l’avventura si dipana, con rapidi cambiamenti di fronti, colpi di scena e un pizzico di romance.
  3. Per ogni cosa c’è la parola giusta: la peculiarità della protagonista è quella di riassumere con una parola sensazioni, momenti, eventi atmosferici che ne richiederebbero molte. Ad esempio “petricore : l’odore della terra dopo la pioggia”. E lo fa in molte lingue diverse!
  4. Citazioni letterarie come se piovessero: anche Manzoni! Echo ama leggere, quindi spesso cita anche senza dichiararlo poeti e scrittori. Perché leggere è cool anche per un’eroina tosta e vispa come Echo 🙂
  5. La biblioteca: appunto Echo vive all’interno della New York Public Library, ed è qui che incontra L’Ala, l’avicen (razza metà umana e metà volatile dai misteriosi poteri magici), che diventerà la sua tutrice.

La sinossi qui.

Frase preferita

“Cosa mai potrebbe andare storto?”

“Sinceramente?”rispose Echo.”Probabilmente tutto.”

Melissa Grey, La ragazza di mezzanotte (trad. Stefano Andrea Cresti), Mondadori 2016, pp. 369, € 17,00

La strana biblioteca

12 Gen

strana bibliotecaUn racconto illustrato che procede secondo lo schema per  cui la situazione di partenza appartiene alla normalità quotidiana per approdare poi a un surrealismo stravolgente. Il ragazzo che entra in biblioteca per restituire due libri già letti viene inviato a prenderne altri nella stanza 107. Scopre così che quella biblioteca, che frequenta da sempre, in cui è stato migliaia di volte, ha un piano interrato di cui ignora l’esistenza, da cui parte un  labirinto di corridoi che porta a stanze diverse e a celle. L’anziano bibliotecario che risponde alla curiosa richiesta del ragazzo (saperne di più sui metodi di riscossione delle imposte nell’Impero Ottomano) gli fornisce dei libri in consultazione e lo porta ad una sala per la lettura che in realtà è una cella. Convinto di rimanere a leggere per poco più di mezz’ora, il protagonista si ritrova invece prigioniero in una stanza, costretto a imparare il contenuto dei volumi per accrescere la sua conoscenza e il suo cervello.

Sulla scena compaiono un uomo-pecora (badate al titolo di uno dei volumi restituiti inizialmente dal ragazzo al bancone del prestito), una bellissima ragazza muta che parla con le mani e consegna cibo ad ore prestabilite, lo spettro del motivo per cui si nutre di sapere il proprio cervello… vira al nero, il racconto,  al surreale o forse semplicemente  al dire della libertà, della sete di sapere o di quel che possono nascondere i meandri di una biblioteca, luogo quanto mai pericoloso nonostante le apparenze 😉

Il sito dell’illustratore. Per scelta dell’autore, in ogni Paese in cui questo racconto è tradotto è accompagnato dalle tavole di un diverso illustratore.  Qui potete vedere le illustrazioni di Harvill Secker.

Murakami Haruki – ill. Lorenzo Ceccotti, La strana biblioteca (trad. di Antonietta Pastore), Einaudi 2015, 88 p., euro 15, ebook euro 9,99