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Orlando Curioso e il segreto di Monte Sbuffone

9 Mag

Una nuova uscita della collana BaBao, dedicata ai lettori più piccoli, quelli molto curiosi che – come il protagonista del fumetto – non tengono a freno la loro curiosità. Orlando si è trasferito coi genitori su una piccola isola caratterizzata da un vulcano spento, o almeno che spento pareva; quando si risveglia, le famiglie di pescatori lasciano le loro case e a lui restano alcuni giorni solitari prima di partire col traghetto. L’isola è deserta, non ci sono compagni di giochi con cui esplorare e a cui raccontare le storie che è bravissimo a inventare. Quando gli viene concessa un’uscita, ovviamente i suoi piedi si dirigono verso l’unico luogo proibito, il Monte Sbuffone. Per scoprire così il segreto degli sbuffi e trovare un nuovo amico.

Al fondo dell’avventura, un diario di viaggio sull’isola di Orlando che la fa conoscere al lettore, attraverso scorci, fotografie, francobolli, suggestioni, tutti indizi per scoprire qual è l’isola reale che ha ispirato quella disegnata 🙂

Il blog degli autori. Puoi sfogliare alcune pagine sul sito dell’editore.

Teresa Radice – Stefano Turconi, Il segreto di Monte Sbuffone, Bao Publishing 2017, 48 p., euro 12, disponibile anche per Kindle, Kobo e su GooglePlay e AppleStore

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Una cosa difficile

22 Lug

una cosa difficileNoi piccoli degli anni Ottanta abbiamo avuto a che fare con macchine giocattolo in pura plastica, a cui succedeva spesso di perdere una ruota o due. Esteticamente non erano un granché, ma ci hanno permesso di esplorare il mondo, cortili e parcheggi, per chi viveva in città o campi assolati nei paesi in provincia.
Un amarcord forte, poetico è quello che mi ha acceso questo senza parole di profonda bellezza, pensato da Silvia Vecchini e illustrato da Sualzo, un sodalizio felice che ci ha già regalato ottimi libri.
Pochissimi elementi in questa narrazione: un paesaggio, due protagonisti, un oggetto da mettere a fuoco, destinato alla centralità narrativa. Prima oggetto stridente, lanciato da fuori, rimbalza per terra.
Più avanti, ecco il primo protagonista: un cane umanizzato, anzi un bambino. Incerto sul da farsi, si china finalmente per raccogliere l’oggetto misterioso. Lo tiene in mano, solo in mezzo al campo. Poi si incammina.
La strada diventa salita, il campo una montagna da scalare a fatica. Sulla cima, il cane bambino raggiunge l’amico. E’ di spalle, riflette su quanto accaduto prima che la narrazione incominciasse. Adesso è di fronte a noi, e ci accorgiamo che piange. Più in basso, la macchinina senza la ruota. Senza l’oggetto recuperato e riportato lassù.
Una sola parola campeggia in tutta la storia, semplice e difficilissima da pronunciare: “Scusa”. Insieme si può aggiustare tutto, ricucire lo strappo e salire insieme sulla macchina per nuove avventure.
Si scende a perdifiato per una dolce collina, adesso, non più un’aspra montagna. Il vento accarezza l’erba, l’infanzia torna ed essere spensierata, l’amicizia resa più forte da un’incomprensione risolta.
Sul suo blog  Silvia Vecchini ci racconta come è nato il libro, offrendoci anche interessanti spunti su come proporlo ad un gruppo di bambini, lasciando poi spazio alle loro interpretazioni attraverso il disegno. Qui trovate le poesie disegnate e qui un blog di Sualzo.

Silvia Vecchini – Sualzo, Una cosa difficile, Bao Publishing 2016, 48 p., euro 13

La principessa spaventapasseri

29 Giu

pricipessa spaventapasseriBella uscita in volume cartonato per il livello 3 della collana BaBao che apprezziamo fin dalla sua indicazione in quarta di copertina; recita così la fascetta “BaBAO Livello 3. Hai almeno dodici anni e nessuna intenzione di spiegare perché vuoi leggere questo libro? Siamo d’accordo con te”. Mica male, no?

Incalza il ritmo della storia di Morrigan, quattordicenne che arriva per un anno in una nuova cittadina al seguito della madre e del fratello maggiore che in coppia scrivono e illustrano una serie di fortunate e celebri storie, “I miti di Albione” basate su leggende locali esistenti. La scuola non è ancora cominciata e la ragazza cerca di dare un’occhiata in giro, in quel luogo dove pare non capiti mai nulla, facendo amicizia con Alma, dogsitter sua coetanea. Cercando di recuperare un braccialetto, finisce nella vecchia casa della vedova Abbott, temuta da tutti, che vive in solitudine e subito comincia a parlare del Re dei Corvi, della sua minaccia e della sua pericolosit. arrivando a regalare a Morrigan un bottone che – a suo dire – la proteggerà. La sera stessa, ecco la dimostrazione che le parole della vedova non sono farneticazioni: Morrigan trova madre e fratello addormentati in quello che pare un sonno eterno e fa la conoscenza del Re dei Corvi, il divoratore di occhi, la nube nera che tutto avvolge, tornato affamto per distruggere il mondo. Il bottone regalato fa parte del manto dello spaventapasseri che sceglie un portatore in cui incarnarsi e recuperare il potere che può fargli vincere il Re: Morrigan ha la possibilità di combattere, ma anche di trovarsi a fare i conti con se stessa, con quel che vuole dalla vita, con la possibilità di scegliere autonomamente o di farsi comandare dalle voci che le turbinano in testa, facendo i conti anche con il potere delle parole e dela rabbia e con la forza dell’amicizia.

Il sito dell’autore.

Federico Rossi Edrighi, La principessa spaventapasseri, Bao Publishing 2016, 160 p., euro 19, ebook disponibile

Thunder Ben

24 Giu

thunder benProcede il piano editoriale di BaBao, collana dedicata da Bao ai più piccoli; ecco un godibilissimo fumetto, direi prezioso proprio perché destinato ai lettori dagli 8 anni e, a dire il vero, magari leggendo insieme, anche ai più piccoli, appassionati di supereroi.

Ben vive sull’isola di  Saaret; è un solitario dotato di fervida fantasia che sogna di interagire con i quattro cavalieri del cielo e crea nuove situazioni utilizzando i pupazzi e immaginando per sé un ruolo centrale. Il mondo in cui vive è fatto di pianeti diversi su differenti livelli e lui – si vocifera a scuola – ha visto il livello di sopra: uno spettacolo inimmaginabile che non fa che crescere la curiosità di Ben. Figuriamoci il giorno in cui scopre che i quattro cavalieri, ciascuno in sella alla propria creatura (un piccione elegantissimo per Joanna regina del fuoco, un bruco gigante per Erik il vichingo, un drago serpente per Abed maestro dei venti e una balena astrale per Jack che affronta i pirati a suon di lazo) sono ospiti per un’esibizione nella sua città: si precipita a conoscerli aggirando la guardia all’ingresso e si nasconde in uno dei bauli dell’equipaggiamento di Jack, rivelandosi solo quando la compagine già ha ripreso il volo. Poi uno scoppio e il risveglio in un mondo popolato di strane creature, solo. A questo punto Ben deve fare appello al suo coraggio, a quel che ha imparato davanti ai bulli nel cortile della scuola e farsi degno del nome che ha scelto: diventare davvero Thunder Ben per salvare i quattro cavalieri e il mondo. Perché solo quando accetti di avere paura può cominciare l’avventura.

L’originalità non sta solo nella storia, ma anche nella realizzazione: le illustrazioni infatti si alternano a tavole in cui prevale l’uso del collage che utilizza stoffa, nastri, bottoni, pasta, carta. Ovviamente le pagine finali dicono che Ben è diventato il quinto cavaliere e quindi aspettiamo nuove avventure. Su Fumettologica, si sottolinea una caduta nell’indugio a voler lasciare qualcosa di positivo al proprio lettore. Voi che ne dite? Io trovo che – dato l’entusiasmo del protagonista – il messaggio certo non scade affatto nel tono didascalico o moralista.

Il blog dell’illustratrice. Sfoglia qualche pagina.

Vanessa Cardinali, Thunder Ben, Bao Publishing 2016, p. 136, euro 19