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Montreuil 2013 / 4 – Julie Capable

7 Dic
julie capable

julie capable

Julie Capable è un albo di Thierry Lenain e illustrato da Anne Brouillard, pubblicato nel 2005 da Grasset, che racconta la storia di una bambina soprannominata “capace di nulla” perché nulla le veniva bene: né leggere né giocare a pallone né dipingere. I compagni la prendevano in giro e la maestra le gridava di applicarsi di più. Julie non era capace di nulla perché mancava di assoluta fiducia in se stessa; perché nessuno le aveva mai detto quando era brava a fare una certa cosa; perché pensava fosse colpa sua se sua madre aveva deciso di uccidersi. Finché la voce di un gatto la avvolge di calore e di spiegazioni. E lei diventa capace di tutto, nonostante la fatica, nonostante la tristezza. Di tutto quello, dice la storia, che un bambino è capace di fare nella sua vita di bambino.

Julie è diventata capace anche di sostenere un progetto solidale. Riscattati i diritti del libro, Thierry Lenain ha chiesto a ventidue illustratori (tra cui Jolivet, Dautremer, Alemagna, Lacombe) di farne un’edizione a più mani, stampata in 999 esemplari e il cui ricavato di vendita verrà destinato a sostenere un progetto per i ragazzi di Samoa, portato avanti dall’autore e da suo figlio, nella primavera 2013 per l’associazione Project Abroad. Ne è nata un’edizione speciale, dove Julie ha facce diverse, diversi tratti e diversi vestiti. Che forse dicono di come ci siano tante Julie nel mondo o di come tutti almeno una volta, per motivi differenti, ci siamo sentiti un po’ Julie.

Ero molto curiosa del risultato e la busta nella posta mi ha regalato una sorresa davvero piacevole. Qui il progetto Samoa illustrato da Lenain e le immagini della nuova edizione (e tutte le istruzioni per ordinarne delle copie 🙂 ). Per sfogliare il libro on line, qui.

Il Salone di Montreuil ha visto anche un’altra iniziativa di solidarietà che ha coinvolto molti illustratori francesi: sabato scorso, in chiusura di giornata fieristica, si è svolta un’asta di originali a vantaggio di Des Livres pour Tous, associazione che si propone di creare delle biblioteche per ragazzi in Africa. La prima aprirà in Costa d’Avorio, a Yopougon. Sì, proprio la Yopougon del fumetto di Aya (scritto da edito in Italia da Rizzoli Lizard, illustrato da Clément Oubrerie): l’associazione è stata creata dalla sua autrice Marguerite Abouet che sabato ha raccontato di come l’idea le sia venuta quando è stata invitata proprio là e si è resa conto che i bamla-chevre-de-monsieur-seguinbini non avevano alcun libro a disposizione. L’asta è stata in realtà una piccola festa che ha visto alternarsi stili e colori diversi: originali grandi e piccoli, ma anche carnet totalmente illustrati. E tante mani che si alzavano. Con qualche capriccio (la bambina arrabbiata perché la madre – impegnata al buffet – non le aveva comprato il primo Jolivet battuto all’asta) e molti sorrisi.  E la capra di monsieur Seguin sul mio muro.

Qui la carrellata degli originali offerti.

Aya

25 Feb

Chez nous, il y a un proverbe célèbre qui dit : «lorsque un bébé est dans le ventre, il appartient à la mere. Lorsque il naît, il appartient à tout le monde».

Quando mia sorella faceva l’università e io le medie, guardavamo Beautiful dopo pranzo distese sul tappeto della sala, lontane dallo sguardo bonariamente severo di mia madre. Qualche anno dopo, ho seguito, come ogni adolescente intruppata dell’epoca, Beverly Hills 90210 e per un po’ io e mio marito non ci siamo persi le Desperate Housewives. Non ho ancora comprato un cofanetto di dvd con nessuna serie… Con Aya de Yopougon, invece, mi accingo a collezionare l’intera saga fino al sesto volume, pubblicata in Francia da Gallimard.
Vediamo perché è un peccato che sia stato solo pubblicato il primo volume da Rizzoli Lizard in Italia di questo libro pluripremiato (300.000 copie, tradotto in 12 lingue)… Come potreste altrimenti ficcarvi in un quartiere popolare di una città della Costa d’avorio tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli ottanta, prima che la guerra civile dilaniasse la nazione?
Chi mai potrebbe mostrarvi di cosa sono capaci le carismatiche donne di Yopougon?
Come potreste godere di un brillante frullato di feuiletton+soap opera+McCall Smith se non nelle pagine di un coloratissimo fumetto made in France?
Buffo, tenero, sensuale e ironico, lo scenario di Yopougon sembra un cortile di paese e allo stesso tempo un luogo immaginario incredibile. Diamo un’occhiata al cast della saga: le protagoniste sono tre diciannovenni: Aya (una sorta di Madonna laica, saggia, inarrivabile per bellezza e virtù), Bintou (determinata e disinibita alla ricerca di presunti riccastri che la portino via dall’Africa) e Adjoua (una “gatta morta”, mamma di Bobby – nome ispirato da Dynasty – e sogna di aprire un bar).
Ma tra le dramatis personae di Aya compaiono anche parrucchieri gay, sarti sotto pressione dal concorso di Miss Yopougon, uomini di potere e figli sfaccendati, seconde mogli tenute nascoste in paesini, padri che vorrebbero sposare seconde mogli, ragazzotti buoni venuti dal villaggio che tengono i soldi sotto al cuscino…
Guardando le tavole, Oubrerie ha recentemente illustrato Zazie dans le métro per Gallimard, ci si accorge come anche lui, piano piano, è diventato di casa laggiù in Africa. Ha messo radici tra i cavi della luce sospesi, i tramonti e le strade di terra battuta. Forse molto materiale iconografico originale ha acceso la sua immaginazione (i ringraziamenti al II e al III volume lo lasciano intendere). Nelle sue vignette, dal secondo libro, si sente la polvere tra i denti, si mettono le mani tra le pieghe dei vestiti colorati, si sente gridare e chiamarsi.
La vita ordinaria è piena di sorprese? A Yopougon non finiscono mai. Perché in fondo ai libri ci sono anche Le bonus ivorien: glossario, proverbi, ricette e istruzioni… per fare un marsupio o una gonna da un pezzo di stoffa.

 Marguerite Abouet – Clément Oubrerie, Aya de Yopougon,Gallimard-Bayou (voll. 1-6)

Il booktrailer dell’edizione italiana
L’edizione francese
Sezione del blog di Clément Oubrerie dedicata alla saga
Un’intervista televisiva all’autrice
A luglio 2012 dovrebbe uscire in Francia un film d’animazione Aya de Yop City prodotto da Autochenille Productions.