Tag Archives: Aurélie Neyret

Il libro di Hector

4 Gen

cerise-hectorTorna Cérise per una nuova avventura di questa serie che dopo il grande successo in Francia è stata ben apprezzata anche dai lettori italiani.  Come nella precedente, anche in questo caso si tratta di risolvere un mistero: per tenersi impegnata durante le vacanze, visto che non andrà via come le amiche, Cérise si tiene impegnata compilando il diario e facendo esercizi di osservazione e schede di personaggi, come le ha suggerito la scrittrice di cui lei vorrebbe ricalcare le orme. Scopre così che un’anziana signora si reca in biblioteca tutti i mercoledì alla stessa ora e che da anni prende in prestito solo un libro, sempre lo stesso, il resoconto dal fronte di un soldato che ha partecipato alla Seconda Guerra Mondiale.  La curiosità diventa necessità di risolvere un mistero che giace nascosto in biblioteca da troppi anni. Ma la foga con cui la protagonista si getta nell’impresa le fa trascurare le amiche e mette tensione tra lei e la madre: ancora una volta infatti, gli autori riescono a delineare una figura a tutto tondo, senza rimanere legati solo alla singola investigazione, ma restituendo al lettore il vissuto quotidiano e familiare di Cérise.

Il blog di Neyret.

Preparatevi: a maggio esce il terzo volume della serie!

Joris Chamblain – Aurélie Neyret, I diari di Cérise 2. Il libro di Hector (trad. di V. Vitali), Panini 9L 2016, 80 p., euro 15,90

Lo zoo di pietra

30 Giu

cerise_lo zoo di pietra Confesso subito: ho una passione folle per Cerise, fin dalla sua prima avventura uscita in Francia per la collana Métamorphose delle  Éditions Soleil nel 2012 e vederla ora pubblicata in italiano è davvero una gioia. La collana Novellini di Panini Comics, dedicata ai ragazzi e nata nella consapevolezza che esista un catalogo di letteratura grafica per ragazzi ancora altamente inesplorato, almeno a livello nazionale, sta regalando fin dalle prime uscite (ne parleremo prossimamente) delle piacevoli sorprese che la mettono in primo piano tra quanto di qualità è da tenere d’occhio per offrire il meglio ai giovani lettori.

La serie di Cerise, vincitrice col secondo tomo della Fauve Jeunesse al Festival di Angoulême 2014, rappresenta sicuramente una scelta non scontata come uscita editoriale: protagoniste femminili e una struttura affascinante che mescola diario e fumetto. La protagonista Cerise, dieci anni, racconta in prima persona e scrive perché sogna di diventare una scrittrice: lettrice onnivora, si diverte ad osservare le persone intorno a sé, convinta che ciascuno custodisca un segreto che ne caratterizza i modi e l’essere. Per questo forse ama anche investigare e la sua mamma le ha comprato un diario: qui annota le avventure in compagnia delle amiche Line e Erica e quel che le insegna madame Desjardins, scrittrice che vive nel suo stesso paese. Cerise introduce l’avventura e poi il racconto vira in azione e si fa fumetto, per tornare in forma di diario, colorato e fitto, per riflessioni e conclusioni.

Nella prima avventura della serie, che permette di conoscere lei e il mondo che la circonda, è Line a vedere per la prima volta un uomo misterioso che esce dal bosco ricoperto di vernice. Le tre sono nella loro capanna segreta su un albero: già, perché si tratta di avventura vera, libera e spensierata, e di combinarne una ad ogni occasione buona. E si tratta anche di amicizia vera, di incomprensioni, piccoli litigi, di gioia e fatica di crescere, di semplice complessità dell’animo umano. Cerise ha un buon occhio osservatore e certo il suo è un ottimo punto di vista per saper vedere, oltre che guardare, il mondo. Ricordate Harriet di “Professione? Spia!” di Louise Fitzhugh (Mondadori, 1989), uno dei primi volumi della collana Gaia junior? Ecco, Harriet e Cerise, al di là delle differenze generazionali, avrebbero molto da dirsi! Definita “superbe” ad Angoulême, spero vi conquisterà e troverà posto nelle proposte e nei percorsi di lettura prossimi.

Il blog (e il precedente blog) di Aurélie Neyret. A proposito di Joris Chamblain e la sua pagina FB. Un’intervista agli autori.

Joris Chamblain – Aurélie Neyret, I diari di Cerise 1. Lo zoo di pietra (trad. di V. Vitali), Panini Comics 2015, 80 p., euro 15,90, ebook euro 6,99

Cerise, speranza per l’anno che viene

31 Dic

Se lo scorso dicembre gli auguri per il nuovo anno vi erano arrivati sulla scorta dell’albo Al lavoro!, questa volta vi auguro “cose belle” per i giorni che verranno con un personaggio d’Oltralpe che non ha ancora traduzione in italiano.

Il personaggio è Cerise, una ragazzina di dieci anni e mezzo, nata dalla penna di Joris Chamblain e dalle matite di Aurélie Neyret e protagonista di una graphic novel di successo di cui per ora sono stati pubblicati due titoli dalle Éditions Soleil. Ogni libro è di fatto un diario in cui la protagonista racconta la sua vita, i suoi giorni con le sue due migliori amiche, i litigi con loro e con la mamma, le bugie, i sogni e la curiosità che la spinge ad osservare gli altri e a risolvere piccoli misteri. Cerise sogna di fare la scrittrice ed è diventata amica di un’anziana signora che vive nel suo stesso paese e che fa davvero la scrittrice: uno dei consigli che le ha dato è di guardarsi attorno, immaginare le vite degli altri, cucir loro addosso delle storie, trovare spiegazioni alle incongruenze che nota.

Uso Cerise per augurare a chi legge che il nuovo anno porti alla pubblicazione di buoni libri. Questo ne è un esempio: il suo alternare racconto, fumetto e punti di vista diversi (lasciando al fondo sempre uno spazio perché il lettore possa scrivere o disegnare) è di certo una formula vincente; le storie sono interessanti e non banali; i protagonisti sono bei personaggi non scevri di difetti che non nascondono; il secondo titolo vede la preponderante presenza di una biblioteca pubblica, dove Cerise si reca per scoprire il mistero di un’anziana signora che prende sempre in prestito il medesimo libro. Una biblioteca luminosa, assai frequentata, disordinata il giusto, dove convivono collezioni antiche e moderne e una sezione ragazzi descritta nei minimi particolari.

Che il nuovo anno possa essere accompagnato da libri buoni, da sguardi attenti, da scelte coraggiose e mai banali che riflettano quel che siamo e pensiamo, fuori dalle paludi di mode, trend, comodità e pensieri seriali.