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Essere o apparire

19 Giu

Essere_o_apparire

Un poema illustrato, per seguire la scia di sassi colorati e lanciarne uno come la protagonista per colpire il centro. Un poema per fare centro e per andare al cuore di chi ci sta davanti. Dice la protagonista della sua fronte ampia, del suo naso piccolo, delle sue orecchie a chiave di fa e via così; dice della sua fronte che eppure ha qualche idea che gira dentro, del suo naso dal fiuto eccezionale, delle orecchie che non distinguono le note. Già, perché non tutto quello che appare poi è davvero come sembra.

Un poema per parole e collage per dimostrare di essere diversi da quel che si può immaginare e per invitare alla scoperta: un lungo viaggio, un viaggio “da quello che sembro a quello che sono”, un percorso che porta là, al centro per vedere davvero chi si ha di fronte.

Un albo essenziale in tutto, scarno nelle parole e nei tratti che evocano, scarno con bellezza nel suo invitare a cogliere l’essenziale delle persone e delle cose, a guardare al di là, a non scoraggiarsi nell’impresa anche quando sembra lunga. Da non perdere.

A proposito dell’autore. Il sito di Isol.

Jorge Luján – Isol, Essere o apparire (trad. di Sara Ragusa), Terre di Mezzo 2015, 22 p., euro 12

Pupa

5 Feb

Più riguardo a PupaNel 2020 la carta è stata abolita, nessun genitore racconta storie visto che è sufficiente il visore che le proietta sul muro, il programma della Legge Familiare è fallito: per questo i ragazzi tra dieci e quindici anni possono fare domanda e seguire un corso per diventare Nipoti Sostituti e andare tre volte a settimana a passare un pomeriggio coi Richiedenti, pagati per fingersi nipoti che tengono loro compagnia.

Adele, la protagonista di questo racconto, è pronta: sa preparare il tè, si presenta con un mazzo di tulipani, ha imparato a giocare a carte e a fingere commozione di fronte a vecchie fotografie.

Ma qualcosa non quadra: innanzitutto la Richiedente che le è stata assegnata si chiama Pupa e per la ragazzina questo non è affatto un nome da vecchia. E poi indossa i jeans, non guarda i documentari in televisione, se ne frega dei pasticcini e le dice che volendo può anche andarsene. Adele resiste, per ripicca e per curiosità. Così scopre che Pupa si è iscritta al programma per far vedere ai ragazzi che le sono assegnati che il mondo non è esattamente come glielo hanno fatto credere, per raccontare storie, per narrare la sua storia, per aprire gli occhi e far guardare oltre. Poi, come una novella Mary Poppins, passare a raccontare a qualcun altro perché in tanti comincino a intendere diversamente il mondo e la vita.

Un racconto lungo dove si incrociano gli sguardi di una ragazzina e di una donna  che si scrutano a vicenda; un racconto che rimescola luoghi comuni e convenzioni, lasciando le porte aperte al nuovo che verrà.

Il blog di Loredana Lipperini. Info su Paolo d’Altan. Rrose Sélavy è qui.

Loredana Lipperini – illustrazioni di  Paolo D’Altan – introduzione di Lidia Ravera, Pupa, Rrose Sélavy 2013, 32 p, euro 12