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Nel bosco

17 Feb

Scrive Anthony Browne nel suo racconto di vita e mestiere che questo albo, la cui idea è anteriore a “Tunnel” (ancora inedito in Italia) che lo richiama per molti versi e per la cui stesura è stato messo da parte, gli è tornato in mente nel 2003, durante un soggiorno in Danimarca in residenza d’autore dove tutti gli scrittori presenti illustravano ogni sera come il loro lavoro progredisse, mentre lui non riusciva a scrivere nulla e parlava solo degli alberi da cui erano circondati. Ma poi si mise a nevicare e le passeggiate mattutine nel bosco innevato gli riportarono alla mente quella storia, che si fece albo.

La storia di un ragazzino che si sveglia di notte per un rumore (un tuono, pensa il lettore. Un litigio dei genitori, pensa l’autore) e il mattino non trova il papà, per la cui mancanza incolla ovunque post-it che ne richiedono il ritorno. Quando la mamma gli affida un dolce per la nonna, il bambino sceglie la strada più breve per andare a casa di quell’anziana meravigliosa raccontatrice di storie, responsabile del suo stato d’animo: lui avanza, colorato e reale, in un mondo in bianco e nero che ripropone i personaggi delle storie che ha ascoltato: Giacomino e il fagiolo magico, Riccioli d’Oro, Hansel e Gretel e la suggestione del rosso cappotto di una Cappuccetto. Il suo immaginario è così suggestionato che trema entrando in casa e avvicinandosi al letto da cui proviene una voce profonda… quella di una nonna molto rafffreddata! E insieme la sorpresa di trovare lì il papà e di tornare a casa con lui.

Ma questa storia nasce anche, come spesso nei libri di Browne, da un episodio della sua infanzia: a sei anni, eccitato all’idea di mostrare ai nonni invitati a pranzo la sua nuova carabina giocattolo, ottenne dai genitori il permesso di aspettarli alla fermata dell’autobus. Dalla contentezza decise di percorrere a piedi i tre chilometri che lo separavano dalla casa dei nonni, cominciò a nevicare, la strada divenne confusa e la baldanzosità venne meno. Per essere poi ritrovato dal suo papà che lo aveva preceduto in auto, intuendo la sua pensata.

Notizie su Anthony Browne, di cui finalmente l’editoria italiana sta offrendo ai lettori la traduzione di alcuni splendidi albi: nel 2013, ricordiamo, sono stati pubblicati “Il maialibro” (Kalandraka); “Sciocco Billy” e “Il tuo papà/La tua mamma” (Donzelli) e nel 2012 “King Kong” (Donzelli) e “Un gorilla. Un libro per contare” (Kalandraka): tanti i gorilla e le scimme nei lavori di questo autore e anche questo ha un suo perché.

Anthony Browne, Nel bosco (trad. di Gabriella Manna), Kalandraka 2014, 32 p., euro 16

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ancora Anthony Browne (e ancora ne vogliamo)

20 Dic

Perchè Anthony Browne disegna spesso e volentieri scimmie, scimmioni, scimpanzè? Se lo chiedono e glielo chiedono i suoi piccoli lettori. Perché sono affascinanti da guardare, assomigliano così tanto agli uomini e gli ricordano il suo papà. E perchè – ha detto un bambino – assomigliano alle sue illustrazioni: a un primo colpo d’occhio ti sembrano normali, poi le guardi attentamente e scopri che non lo sono affatto, che piccoli particolari ti dicono e ti svelano altro. I rimandi, le minuzie, gli indizi che Browne nasconde nelle sue illustrazioni furono anche l’oggetto della domanda che Aidan Chambers pose a bruciapelo a Browne durante il loro primo incontro, domandandogliene conto. E Browne, che mai se lo era chiesto, trovò sul momento questa risposta: ” Perchè mettere dei dettagli nascosti riflette il modo in cui i bambini vedono il mondo, quando lo scoprono per la prima volta. La loro straoridinaria immaginazione trasforma il quotidiano più banale in qualcosa di estraneo, insolito, meraviglioso. Ed è esattamente quello che cercavano di fare i surrealisti: ritrovare quello stato proprio dell’infanzia di stupore assoluto davanti a un mondo che si scopre per la prima volta”. Quest’opera ci offre invece uno sguardo sul mondo del Children’s Laureate 2009-2011, che si racconta con l’intermediazione di Joe, il figlio musicista, e ci parla della sua infanzia, dei suoi inizi come illustratore di pubblicazioni mediche (che assisteva alle operazioni chirurgiche per ricavarne minuziosi disegni) e di biglietti di auguri. Della sua passione per il rugby e della scoperta della letteratura per ragazzi. Del fascino che lo zoo ha su di lui, del tunnel buio in cui si infilava col  fratello per sfidare gli amici (e che torna pari pari in Tunnel), di quando intratteneva gli avventori del pub del padre con le storie di Big Dumb Tackle, supereroe dello Yorkshire che ovviamente sapeva volare. Ci racconta della sua famiglia, di quanto da bambino amasse i travestimenti, delle sue ispirazioni, della volta in cui per una trasmissione televisiva rimase alcune ore in gabbia con degli scimpanzé che alle fine lo morsero con garbo (ma lo morsero!) e di quella in cui entrò nella classe della sua scuola d’arte senza sapere esattamente cosa stava cercando, ma sapendo che l’aveva trovato.

Per ora potete leggere il racconto di Anthony Browne su se stesso e sulla propria opera in inglese e in francese e sfogliarne alcune pagine qui.

Anthony Browne with Joe Browne, Playing the shape game. A life in picture books with the Children’s Laureate, Doubleday 2011, 240 p., £25.00

Anthony Browne avec Joe Browne, Déclinaisons du jeu de forme. Mon métier, mon oeuvre et moi (trad. Élisabeth Duval), Kaléidoskope 2011,  240 p., euro 28

Oggi nel catalogo delle edizioni Giannino Stoppani potete trovare due albi di Browne:  Mi piacciono i libri e il recentissimo Come ti senti? che aiuta i più piccoli a esplorare e a conoscere l’universo dei sentimenti, con la grazia tipica di questo autore. Negli anni passati, per Emme edizioni sono stati pubblicati Lo specchio magico, Cosa mi piace…, Guarda che cosa ho, Gorilla, alcune storie di Orsetto per Mursia e  i racconti di Orsetto e matita invece per EL. Ci piacerebbe però che in italiano fossero disponibili tanti titoli di questo geniale autore, la maggior parte  dei quali mai apparsi in traduzione nel nostro Paese. Ci piacerebbe sfogliare Hansel and Gretel, Into the Forest, Voices in the Park, A walk in the Park, Changes e … e tutti gli altri, ovviamente 😉

Intanto qui potete giocare con Browne e con altri 45 autori e illustratori da lui coinvolti a The Shape Game, il gioco che lui e suo fratello Michael preferivano da bambini.

Me and You

20 Dic

Nella tradizione anglosassone c’è una storia, Goldilocks,  anche detta la Storia dei Tre Orsi, così concepita: in una casetta nel bosco vivono tre orsi “precisini”. Un mattino, quando sono fuori a fare due passi mentre il porridge si raffredda, una donna sporca, puzzolente e malvagia entra in casa loro e prima mangia il porridge, poi prova la poltrona e infine il letto di ciascuno dei tre orsi. Questi rientrano in casa e scoprono le tracce della vecchia, che − per sua fortuna −  riesce a scappare e non farà mai più ritorno.

Il Children’s Laureate Anthony Browne  adatta Goldilock (e dunque anche Riccioli d’Oro e i tre orsi)ai giorni d’oggi e lo racconta con un montaggio in parallelo. Me è un piccolo orso protetto e coccolato; You è una bambina figlia di una ragazza madre. Me abita in una villetta con giardino, ha una famiglia e parecchie certezze. You è una bambina a spasso con la mamma che fissa la carne di un macellario dalla vetrina e si perde dietro un palloncino, finisce in una casa a… mangiare porridge, provare poltrone e infine il letto di un altro bambino.

Me vive in un mondo disegnato con i pastelli a piena pagina, You sta in alcune vignette in bianco e nero (tranne per il colore dei suoi capelli). Come si fa a resistere a tutto quel giallo che ammicca dalla casetta? Però poi che bello poter scappar via di fronte a quei musi ingrugniti…

Browne è un genio nel destabilizzare, dissacrare, perturbare anche il sogno della famiglia, l’alcova del lettino, la certezza tiepida del porridge. Mai canonico, anche stilisticamente, fa riflettere sulla solitudine dei bambini sia come comfort della famiglia borghese, sia come faticoso vagabondare alla ricerca del proprio posto nel mondo. All’orso Me manca You. E alla bambina You chissà se mancherà?

Anthony Browne, Me and You, Picture Corgi, 2011, 32 pp., £ 5.99