Tag Archives: Annamaria Gozzi

A ritrovar le storie

6 Giu

a ritrovar le storie copertinaDevo a questo libro la più bella partita di gioco dell’oca mai fatta. E adesso vi racconto perché.
Il paese di Tarot ha perso la capacità di raccontar storie, le persone non parlano più tra loro come facevano tempo prima, “quando i pesci volavano e le rape crescevano sugli alberi”.
Un giorno arriva nella piazza del paese un Saltimbanco, con un’oca sotto il braccio e alla sera fecero un giro per il paese, su una piccola bicicletta, issando un cartello con scritto Bicicletta. E a poco a poco Tarot riprese a raccontare. Raccontò la donna di una bicicletta rossa che aveva visto passare, aggiunse il bambino che ci sapeva andare anche senza mani, arrivò il vecchio che coglieva funghi e riparava orologi a cucù e la bimba che ha paura di inghiottire le midolle delle ciliegie “sennò scoppia la pancia e muori”. E fluirono le parole, i ricordi e le storie, storie di biciclette, paure, alberi, morte e vita. E ogni storia diventa una casella del gioco dell’oca che chiude il libro. Tira i dadi e racconta di te, delle tue paure, dei tuoi ricordi e desideri. E, come in ogni gioco che si rispetti, vince chi arriva per primo all’ultima casella, quella della vita che nasce, celebrata all’interno del libro con queste parole.

VITA
Quando nasci non lo sai perchè vivi.
Vivi per parole di latte e miele di storie
per collezionare rospi e lumache
per il pane caldo
per respirare il mare
pedalare in discesa nelle sere di maggio
sentire le voci del vento
nascere di nuovo, nelle storie.

E se i dadi capitano su nascita sappi che per vincere devi rispondere a questa domanda “Quando incominciano le cose? Cosa accade all’inizio? Lo sai?”

Il libro nasce da un progetto di racconto anziani-bambini ed è diventato anche uno spettacolo teatrale.
Nella mia libreria ha un posto d’onore nella sezione: Libri che insegnano le emozioni

Anna Maria Gozzi,- Monica Morini – illustrazioni di Daniela Iride Murgia, A ritrovar le storie, Edizioni Corsare, 2014, 32 p., euro 18.

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I Pani d’Oro della Vecchina

24 Set

More about I pani d'oro della vecchinaLa collana in cui fa capolino questo albo è Fiabe quasi classiche e la storia tzigana, riscritta da Annamaria Gozzi, a me fa venire in mente una leggenda varaitina dove una vecchietta occitana gioca a rimpiattino con la morte affascinandola e distraendola con la bontà delle pere dell’orto, la gioia delle chiacchiere vicino alla stufa, il tempo lento passato in compagnia, per poi giocarle un brutto tiro con la magia della “fisica” e infine decidere con lei il computo dei giorni a venire. Perché anche in  questa storia, dove la Morte è un sacco dalla bocca enorme, la protagonista non fugge al suo destino, semplicemente allunga un po’ il tempo per arrivare al momento giusto per andare. Nelle lievi immagini di Violeta Lopiz, giocate sul rosso e sul nero, una vecchina cuoca sopraffina ammorbidisce la Morte esattamente come fa con l’impasto: come quando si aggiunge l’albume mescolando da sotto in su, lentamente e con delicatezza per non smontarlo, nello stesso modo la vecchina abitua con accortezza e lentezza la Morte al gusto del miele, alla nostalgia dei sapori, alla gioia di essere attesi, all’allegria dello sgranocchiare in compagnia e di uno scialle colorato. Gustatevi anche l’immagine finale, di una vecchina che scompare “leggera come una meringa”: ci sembra un modo bellissimo di andare.

Il blog di Violeta Lopiz. Un po’ di storia di questo albo raccontata dall’editore. Chi è Annamaria Gozzi (e un’intervista).

Annamaria Gozzi e Violeta Lopiz, I Pani d’Oro della Vecchina, Topipittori 2012, 32 p., euro 14.