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Farei un BookCamp con te…

24 Set

digital readersDa tempo segnaliamo su questo blog anche le versioni ebook dei libri che recensiamo; da tempo chiacchieriamo qui – quando capita – e in giro – tanto – di digitale per bambini e ragazzi, di promozione della lettura al tempo del web, di cosa significa per noi qualità in tutti in tipi di supporti che presentino possibili letture per giovani lettori. Diciamo, ascoltiamo, proponiamo, mettiamo spunti di riflessioni e segnalazioni su un gruppo Fb che si chiama MLOL-Ragazzi (iscrivetevi e partecipate!), leggiamo le proposte e le segnalazioni sul sito Mamamò.

Dopo il TOC bolognese, ho scritto un post in cui mi chiedevo di cosa avessimo davvero bisogno in Italia per parlare di argomenti quali lettura, digitale, ragazzi. Non di certo di appuntamenti forse troppo ingessati e istituzionali e soprattutto non di appuntamenti dove fosse previsto un costo di ingresso decisamente elevato, preclusione logica e naturale a una libera partecipazione costruttiva. Mi piaceva l’informalità che era stata proposta in un appuntamento simile in aprile a Parigi, il Bookcamp Jeunesse. Allora, dopo uno scambio di mail con Paolo Canton di Topipittori nato proprio da quel post e dopo le riflessioni condivise con Giuseppe Bartorilla  a proposito del convegno che da quattro anni si tiene a Rozzano, un BookCamp italiano abbiamo deciso di farlo noi. O meglio, in una ginzburghiana modalità “per allegria”, abbiamo provato a cucire idee e proposte e rilanciare a voi la proposta di un momento di scambio.

Dunque, il 17 ottobre prossimo ci sarà a Rozzano, nel pomeriggio, il quarto appuntamento del convegno Digital Readers, incentrato quest’anno su tematiche come inclusione e trasformazione. Ne parleremo con Andrea Mangiatordi, Renata Gorgani, Tatiana Wakefield, Anna Antoniazzi, Anselmo Roveda, Anna Pisapia.

La mattina invece proponiamo l’esperimento informale del Digital Readers Camp, un momento in cui incontrarsi e discutere sui temi che ruotano intorno  all’editoria digitale per ragazzi: concepire un prodotto digitale, produrlo,diffonderlo, usarlo, proporlo ai giovani lettori. Non è un convegno, non è una conferenza, non è una tavola rotonda. È un momento di riflessione e discussione condivisa in cui raccogliere le voci dei diversi attori interessati a questo argomento (autori, illustratori, editori, sviluppatori, bibliotecari, librai, insegnanti, promotori della lettura,ecc.).   È un momento in cui scambiarsi pareri ed esperienze, esprimere perplessità, dubbi e speranze in una  modalità abbastanza informale da permettere di ascoltare le voci di tutti e di fare un uso costruttivo del tempo a disposizione. È un momento per tessere reti tra le diverse professionalità, per aprire nuove prospettive, nuove collaborazioni, nuovi terreni su cui operare insieme. È un “numero zero”, una prova per creare altri momenti simili in cui parlare di digitale per ragazzi.

Avendo dei numeri limitati per l’accesso alle sessioni di discussione, forse non ci sarà posto per tutti: motivo in più per replicare, dando possibilità di partecipazione anche a chi è in altre zone d’Italia. Nella seconda parte della mattinata però ci sarà spazio per “La vetrina del digitale. Il tuo progetto in 7 minuti e 10 slide”, dove vogliamo invitare chi ha realizzato, sta progettando, sta coltivando un’idea di prodotto digitale per bambini e ragazzi, a presentarlo ai presenti e condividerlo con tutti.

Ci sembra un buon modo per cominciare a fare rete, per smettere di dire dire dire senza mai cominciare davvero a mettere mattoni. Che dite? Venite?

Qui trovate descrizioni delle due parti della giornata e modalità di iscrizione.

Io passerò prima, questo giovedì e venerdì, a Palazzolo sull’Oglio dove si svolge la seconda edizione del PDF-Palazzolo Digital Festival: un altro mattoncino che porterò in borsa a Rozzano.

Contaminazioni

3 Lug

Sottotitolo: letteratura per ragazzi e crossmedialità, come poteva non essere mio appena uscito? Eppure, complice un periodo di lavoro un po’ più intenso, è rimasto a lungo sul comodino. Grazie a una notte di caldo e insonnia sono riuscita a leggermelo con calma e l’ho finito che già cinguettavano gli uccellini e la luce filtrava dalla finestra.

Questo libro è come un filo rosso snodato attraverso le narrazioni contemporanee che parte dai libri che sono quasi solo un pretesto per parlare dei grandi temi e delle narrazioni che essi contengono e che danno ai classici l’allure, appunto,  di classico. L’universalità di questi temi passa con una fluidità e continuità che sono assolutamente naturali anche a altre forme di racconto, si tratta, ci spiega Anna Antoniazzi, di una crossmedialità tematica. E’ tenendo fede a questo punto di vista che l’autrice svolge il suo filo rosso che ci porta a vedere contaminazioni e narrazioni dai classici agli ultimi prodotti televisvi.

Così Contaminazioni si configura come un saggio ricco di consigli di letture, visioni e gioco, una guida tematica nella produzione multimediale e crossmediale contemporanea. Un libro che amplia gli orizzonti di lettura e fruizione culturale (e non vi fa sentire in colpa se non vi perdete una puntata di Lost 🙂 )
Mi piacerebbe vederlo non solo sul comodino di studiosi di letteratura e nuovi media, ma anche sul comodino di genitori che ancora dicono “chiudi quel pc e leggi un bel libro!” per far loro vedere che sotto sotto, è tutta la stessa (buona) storia.

Anna Antoniazzi, Contaminazioni, Apogeo 2012, 173 p., euro 14.