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Un elefante sotto il letto

21 Gen

elefante sotto il letto

Provate un mattino a sbirciare sotto il letto e trovarci un elefante: proprio quel che capita al protagonista di questo racconto lungo che passa le ore seduto nel banco a scuola immaginando quali disastri possa aver compiuto il nuovo arrivato. E dire che corrisponde esattamente all’animale che ha sempre desiderato: non troppo piccolo né troppo peloso, aria simpatica; peccato sia un pachiderma, anzi un’elefante con l’apostrofo visto che è femmina. Nessuno in famiglia sembra però rimarcare la sua presenza; la bestia è visibile solo a pochi, a “chi è dei nostri”, come gli spiega Valentina, la quale a sua volta ha trovato una giraffa (maschio però). L’elefante sparirà improvvisamente la notte successiva per poi tornare sulle pagine dei giornali: una sorta di fantasma che pare aggirarsi per l’Europa seminando interrogativi e strampalate situazioni.

La giornata del protagonista alle prese con l’elefante procede tra domande e curiosità, nell’affannosa ricerca di un nome con cui battezzarlo (i nomi sono importanti, quindi non si possono dare per scontati), tra giochi linguistici e risate, come già ci ha abituati Andrea Valente. Tra botti, bottini e bottoni, apostrofi, maschili e femminili, participi presenti e passati, modi di dire e frasi fatte, una piacevole avventura per i lettori tra 8 e 10 anni (sì, quelli per cui non è facile di questi tempi trovare un testo di qualità da dare in lettura. Evviva!).

Il sito dell’autore. L’illustrazione di copertina è di Francesca D’Ottavi.

Andrea Valente, Un elefante sotto il letto, Lapis 2015, 118 p., euro 8,50

La famiglia Cinemà

29 Set

9788880337058Una riunione di famiglia in piena regola, dirai tu! Sì,
con il piccolo dettaglio che ognuno se ne stava davanti alla
stessa immagine sullo schermo, ma per conto proprio in un
cinema diverso, disperso in chissà quale via, di chissà quale
città, in chissà quale parte del globo, dal Polo Sud alla Luna,
Charles di qua, Titina di là, che il bello del cinema è anche
questo: tutti insieme, separatamente.

I fratelli Auguste e Louis – entrambi catturati dal ricciolo dispettoso che sfugge dalla chioma bionda e ordinata di Lucille, luminosa fanciulla della Parigi tra fine Ottocento inizi Novecento – si farebbero in quattro per esaudire il desiderio della ragazza di passare una serata al cinema se solo avessero l’idea di cosa fosse e come fare. Alla fine la spumeggiante ragazza sfuggirà ai due timidi corteggiatori per sposare un certo François  con il quale metterà su la famiglia Cinemà. La famiglia cresce e si ramifica nel tempo contemporaneamente all’apparizione e allo sviluppo dell’arte cinematografica e d’allora sarà un susseguirsi e un intrecciarsi movimentato di avventure tra i nostri e i personaggi di indimenticabili pellicole, a partire da Antoine che assisterà alla prima proiezione cinematografica pubblica al Grand Café di Parigi e sarà anche lui travolto dal panico e dal fuggi fuggi generale che provocò tra il pubblico la visione del film L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat dei fratelli Lumiere, per continuare con Boris che partirà per la Transilvania portando con sé la famosa guida gastronomica del Globulo Rosso e sarà ospite di uno spettrale conte, e poi con Mortimer che nelle strade di New York si vede tagliare la strada da uno strano roditore, per di più di carta animata, vestito persino di pantaloncini rossi e di scarpe gialle che risponde dicendo: ”Gulp!, munmble mumble, sgrunt…”, fino a Domitilla, l’ultima discendente della famiglia Cinemà, che di ritorno dal futuro racconta di aver incontrato dei tipi alti con la faccia blu in lotta per la difesa del loro ambiente.

Se durante la lettura di ogni avventura non siamo riusciti a indovinare in quale film sono andati a imbattersi i protagonisti, alla fine viene in soccorso una scheda tecnica di approfondimento del film per mettere in luce battute e scene memorabili entrate a far parte del’immaginario comune, innovazioni e trucchi cinematografici, notazioni di storia del cinema.
La famiglia Cinemà, attraverso il racconto movimentato, divertente, intenso e il linguaggio brioso di Andrea Valente, è una lettura spassosa per conoscere alcuni film importanti e per diventare fruitori di cinema in modo più colto e consapevole.
E qui si apre anche una doverosa riflessione sulle nostre attuali possibilità – per non parlare di quelle ancora più bistrattate dei piccoli o giovani spettatori  – di fruire in maniera condivisa del cinema, di godere di varietà di scelte e di venire a conoscenza della storia del cinema. Le sale cinematografiche non sono più presenti in molti luoghi del nostro paese, oscure regole della distribuzione rendono impossibile la visione di pellicole importanti. Parlo da spettatrice di cinema arrabbiata, pur vivendo in una cittadina dove è presente un multisale (dodici schermi), non riesco ad andare al cinema, perché ormai da alcuni mesi, nonostante uscite interessanti, non sono più in programmazione film di qualità. E purtroppo questa realtà è diffusa. Abbiamo ora altre possibilità a disposizione per guardare film, ma che cosa possiamo fare per salvare la visione condivisa, l’emozione unica di una sala cinematografica e come far conoscere la storia del cinema ai più piccoli? Penso che anche in questo caso le biblioteche possono essere d’aiuto.
Il sito di Andrea Valente e il sito dell’illustratrice Julia Binfield.

Andrea Valente, La famiglia Cinemà, illustrazioni di Julia Binfield, Milano, Il Castoro 2013, pp. 143, euro 13,50

Astrolibro dell’universo

16 Nov

Vi ricordate Martino, che insieme allo ZioGuido, accompagnava i lettori su Marte? Ancora una volta Umberto Guidoni e Andrea Valente mettono insieme Martino e le loro esperienze di stelle e di libri per farci fare un viaggio alla scoperta dell’universo. Tra grandi immagini, illustrazioni e testi divertenti e approfonditi possiamo imparare di tutto e di più sui pianeti, sulle galassie, sulle stelle, sullo spazio, sulla conquista dello spazio, sugli strumenti, le teorie e i particolari che riguardano il cielo. I satelli, ma anche la Terra, il Sole e la Luna, con la sua faccia nascosta e quella visibile, con chi ne ha filosofeggiato, sognato e chi l’ha portata al cinema; in più tutte le curiosità sugli astronauti, sulle navi spaziali e delle splendide carte del cielo come si presenta nelle diverse stagioni, per imparare a individuare le costellazioni, che sono ottantotto e hanno nomi e forme davvero particolari (tanto per dire, una delle stelle di Boote si chiama … Arturo!!!)  Con un brevissimo astroglossario finale e delle immagini che catturano i lettori di tutte le età.

Umberto Guidoni – Andrea Valente, Astrolibro dell’universo, Editoriale Scienza 2010, 216 p., euro 24,90.

Mario lupo di mare

26 Mar

More about Mario, lupo di mare

Dopo le stelle e il Polo Nord, un nuovo Romanzo di Scienza scritto da Andrea Valente in compagnia di un noto velista, Pietro D’Alì. L’avventura di Mario, in compagnia dello zio e di un pesce rosso, è un’avventura sulle ali del vento: un giro del mondo attraverso gli oceani Atalantico, Pacifico, Indiano, alla scoperta di nuove terre e dell’universo della vela, a partire dal suo linguaggio: la prua e la poppa, la coffa e la randa, la scotta e la dinette, strambare e andare di bolina. E ancora gli strumenti di navigazione, le parti di una barca, i nomi dei venti, i nodi (e la gara dei nodi!). Un libro per conoscere – nell’alternanza di una storia e di spiegazioni tecniche – il mondo della barca a vela e la vita in barca: una vita spartana, affascinante, libera e rivelatrice: in barca si condivide un piccolo spazio, dove bisogna saper rispettare gli altri e che è assai più facile condividere con persone simpatiche! Un libro per essere pronti quando qualcuno ti grida “prendi il mezzomarinaio” 🙂

Sul sito dell’editore un assaggio di una delle pagine del libro.

Andrea Valente e Pietro D’Alì, Mario lupo di mare, Editoriale Scienza 2010, p. 96, euro 10.