Tag Archives: Alfredo Stoppa

Guji Guji

8 Ott

Guji Guji

Un uovo rotola tra gli alberi, sull’erba, lungo il pendio fino a fermarsi nel nido di un’anatra che tutta presa dalla lettura manco se ne accorge e continua a covare. Quando si schiudono le quattro uova battezza i nati a seconda delle caratteristiche: Pastello per l’anatroccolo chiazzato di blu, Zebra per quello a strisce, Chiardiluna per quello giallo e Guji Guji il quarto che così verseggia e che è agli occhi del lettore ovviamente un coccodrillo, ma che viene cresciuto come gli altri fratelli, senza distinzione, imparando come si nuota, ci si tuffa e “incede con elegante dondolio”, sempre in mezzo a storie lette ad alta voce. Fino a quando tre coccodrilli affamati cercano di convincere Guji Guji a tradire la comunità starnazzante in cui è cresciuto per potersi riempire le pance e cercano di fare leva sul fatto che tra simili ci si spalleggia e si fa così, punto. Guji Guji capisce di non essere un pennuto, ma forse non è neanche un coccodrillo cattivo e quindi trova un’idea brillante per scacciare i tre e festeggiare lo scampato pericolo.

Tornano i temi dell’accoglienza, del modo di trattare la diversità, dell’inclusione; qui godetevi le illustrazioni del taiwanese Chih-Yuan Chen, le espressioni che dipinge sui musi dei protagonisti e la danza delle festa finale, su sfondo nero.

Una versione video della storia animata e letta (in inglese). Si possono sfogliare alcune pagine sul sito dell’editore.

Chih-Yuan Chen, Guji Guji (versione italiana di Alfredo Stoppa), Bohem 2015, 40 p., euro 15,80

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I passi del padre

14 Set

passi del padre

Ha quasi quattordici anni Venanzio, testa piena di ricci ribelli e giornate da tuttofare, aiutando dove c’è bisogno, in particolare nel podere di Oreste, per guadagnare la giornata. Vive in un piccolo paese del Friuli, dove conosce i nomi di tutti, umani e bestie, e quando non li sa ne attribuisce lui stesso, come il tenero frutine alla bimba impulsiva dalle trecce bionde. La narrazione in prima persona è fatta di quadri; ad ogni capitolo ne corrisponde uno, che trasporta il lettore sul filo del tempo, con un mese preciso e un personaggio che spicca. Dal settembre 1943 all’agosto 1944 Venanzio racconta il suo paese, i personaggi caratteristici, il matto di turno, i compagni d’avventura, la guerra che invade, che prende il volto di fascisti e tedeschi, i partigiani poco lontani e le staffette che pedalano sulle loro biciclette. Venanzio racconta la madre, il contadino Oreste, lo zio Bepi che gli parla del mondo, della giustizia e gli racconta e gli fa leggere le grandi storie, da Ulisse ad Achab passando per Huck Finn. Si richiamano la guerra di Spagna, le barricate di Parma del ’22, gli echi della Resistenza, fino a sfociare nell’arrivo dei cosacchi nelle terre friulane e nella strage di Torlano che si fa viva, in tutta la sua crudeltà, sotto gli occhi del lettore.

I quadri che si susseguono non compongono solamente un’evocazione di fatti storici, ma restituiscono il ritratto e il gusto di un’epoca, permettendo a chi legge di conoscere piccole sfumature della quotidianità di quegli anni. Con evocative descrizioni che segnano l’importanza nella vita del protagonista della natura: la terra, gli animali, gli eventi atmosferici tutto fa parte del suo mondo; lo spaventapasseri, il frusciare delle foglie di granoturco, gli alberi, gli occhi della volpe, il vento, le mucche o i gatti da chiamare per nome sono elementi fondamentali quanto gli uomini e le donne che circondano Venanzio, a tratti forse più.

L’illustrazione di copertina è di Nino Cammarata. A proposito di Alfredo Stoppa.

Alfredo Stoppa, I passi del padre. Quando l’allodola smise di cantare, Euno 2015, 138 p., euro 10, ebook euro 5,99

Lupo Baldo

17 Nov

More about Lupo BaldoLupo Baldo è un piccolo lupo molto coraggioso che non ha paura di nulla. O meglio… di quasi nulla: infatti se il gatto fa miao ha paura, e anche se la pecora fa bee, se il cane fa bau e così via. Ma quando Baldo sente ululare, allora non ha paura davvero: è la sua mamma che se lo coccola e fa passare ogni paura.

Un piccolo libro cartonato, quadrato da leggere insieme facendo i versi degli animali, nella nuova collana I bohemini, premiati al Premio Nati per Leggere 2010 come “libri in cantiere”: nella stessa collana troviamo anche la storia di Lindo Porcello che si sporca, si macchia e poi torna pulito con un bel bagno: pronto a ricominciare a sporcarsi!

Eric Battut, Lupo Baldo (testo italiano a cura di Alfredo Stoppa), Bohem 2010, 24 p., euro 13.

Eric Battut, Lindo Porcello (testo italiano a cura di Alfredo Stoppa), Bohem 2010, 24 p., euro 13.