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Montreuil 2013 / 4 – Un libro che parla tutte le lingue

4 Dic

livreSolitamente tra le cronache da Montreuil, insieme al resoconto su quel che si sente e si vede e lo sguardo sul digitale, vi racconto almeno un libro. Spesso è un libro edito da Rue du Monde perché al “coup de coeur” per un certo titolo si accompagna l’affetto per una casa editrice fondata da Alain Serres nel 1996 con l’intento di offrire ai bambini dei libri che permettessero loro di interrogarsi e di immaginare il mondo; una casa editrice che guarda al mondo, alla multicultura, ai momenti della storia che hanno fatto fare un passo avanti al mondo, alla qualità dei testi e dei tratti e all’impegno delle persone che ci mettono le mani (non a caso Serres è accompagnato fin dall’inizio della sua avventura da autori come Pef e Zaü), ai diritti degli uomini e ai diritti dei bambini (Serres è il sostenitore del diritto dei bambini alla verità).

Il libro in oggetto è secondo me è semplicissimo e geniale. Nasce in collaborazione con l’INALCO (Institut NAtional des Langues et Civilisation Orientales)  che si occupa di come le lingue del mondo possano incontrare e affascinare – anche – i bambini ed è la storia di un bambino che va a fare un picnic nel bosco e intrattiene il lupo che lo vorrebbe mangiare con una storia. L’escamotage della storia che sempre ricomincia viene utilizzato per far addormentare il lupo che al risveglio non troverà più il bambino, rientrato a casa; la storia invece potrà ricominciare e andare avanti perché il libro da cui il bambino legge può parlare tutte le lingue del mondo e raccontare la storia attraverso di esse. Come il libro, costruito col testo a fronte: francese e – ad ogni pagina – una lingua diversa. Così un pezzettino della storia è in inglese e un altro in giapponese e poi berbero, tedesco, comoriano, portoghese, malgascio, khmer, italiano, arabo, spagnolo, russo, cinese, swahili, thai, persiano, tamil, albanese, turco. E in più la lingua del lupo!

Il libro è accompagnato da un cd che offre quattro diverse tracce e possibilità di ascolto: la storia in francese; la storia multilingue (ogni lingua un lettore); la storia in francese e multilingue e la musica senza testo.

Il blog dell’illustratore (date un’occhiata anche ai suoi lavori per manifesti e eventi particolari, come il Pass solidaire per il comune di Fontenay-sous-bois). Per saperne di più su Rue du Monde, la lettera aperta di Serres ai critici e a tutti coloro che non hanno mai incontrato un buon libro per ragazzi, un’intervista, una videointervista. Questo libro faceva parte di quelli scelti a giugno dalla casa editrice per l’iniziativa L’été des bouquins solidaires che da dieci anni porta avanti insieme al Secour Populaire Français: ogni due libri acquistati, un terzo regalato ai partecipanti alla giornata al mare dei bambini che non vanno in vacanza perché le loro famiglie non possono permetterselo.

Alain Serres – Fred Sochard, Le livre qui parlait toutes les langues, Rue du Monde 2013, 48 p., euro 18,50

Raccontare la storia

8 Mar

warhorseL’app War Horse realizzata da Touch Press insieme a Egmont e Illuminations, ha vinto la sezione Non Fiction del BolognaRagazzi Digital Award 2013; la motivazione recita tra l’altro “combina ingegnosamente testo tradizionale, performance musicale e tecniche fotografiche a 360 gradi…”.

Effettivamente l’app propone il testo del racconto, con le illustrazioni di François Place, affiancato dalla versione audio, per cui è possibile scegliere se leggere il libro da soli o ascoltarlo e seguire il testo sullo schermo. Accanto al testo è possibile far apparire una timeline che segue la vicenda di Albert e del suo cavallo in rapporto alle vicende belliche con relativi approfondimenti. Inoltre è possibile consultare la timeline indipendentemente dal testo e scegliere quale tema mettere in rilievo: se approfondire le vicende accadute su un certo fronte o in un determinato periodo, se fissarsi su una certa battaglia oppure sulla partecipazione di una singola categoria (soldati, civili, donne, cavalli…), osservando cartine, fotografie d’epoca. In più ci sono le interviste all’autore del testo, a curatori di musei, a storici che raccontano di quel periodo in brevi filmati (accanto a cui scorre il testo anche scritto e una serie di immagini che illustrano quanto detto). In più ancora il video di un intero intervento di Morpurgo che, in ottanta minuti, racconta “War Horse” al pubblico, accompagnato da due musicisti.

0707Questo modo di intrecciare il racconto con le notizie storiche a cui esso si lega, di sicuro impatto e interesse per i ragazzi, mi ha ricordato la collana Histoire d’histoire di Rue du Monde all’interno della quale autori e illustratori come Alain Serres, Didier Daeninckx, Pef, Zaü, Marcelino Truong, hanno raccontato episodi della storia del Novecento come le due guerre mondiali, la Resistenza, Hiroshima, il maggio del ’68, la conquista della luna, la Guerra d’Algeria, la Rivoluzione francese, l’11 settembre. I volumi sono costruiti affiancando un racconto alle illustrazioni e a fotografie d’epoca a fondo pagina vicino ad alcune notizie storiche in modo che la narrazione vada di pari passo col progredire dei fatti. Così costruiti possono essere letti già a partire dai 9/10 anni e risultano davvero molto accattivanti (penso in particolare alla trilogia “Les trois secrets d’Alexandra” di Daeninckx e Pef che racconta la Francia di Vichy, la deportazione, la resistenza).

A me sembra un modo vincente di raccontare la Storia.

Mandela, l’Africano arcobaleno

7 Giu

More about Mandela. L'africano arcobalenoQuesto libro ha le illustrazioni di Zaü e quindi non so se riesco a parlarne senza farlo pesare troppo. Ecco, tanto per capirci, credo che se Zaü disegnasse una linea di sottopiatti tenterei di farne la recensione… 🙂 Pubblicitario e illustratore è illustratore simbolo della casa editrice Rue du Monde fin dalla sua fondazione per opera di Alain Serres nel 1996. Le sue chine disegnano in modo essenziale volti e orizzonti, prendendo ispirazione in buona parte dai suoi viaggi e in particolare dalla terra africana.

In questo caso danno consistenza grafica alla storia di Nelson Mandela ripresa dallo stesso Serres secondo uno schema particolare: una biografia lineare, a partire dalla nascita nel 1918 e dalla scelta del nome che i suoi genitori gli diedero, Rholinhlahla, che in lingua xhosa significa “colui che fa domande, che pone problemi”. Le chine colorate raccontano la storia e le scelte di Mandela fino all’arresto nel 1961: qui il colore si interrompe e seguono 27 tavole giocate su bianco, nero e grigio, una per ogni anno che l’uomo ha trascorso in carcere. Il colore torna il 10 febbraio 1990, quando la folla lo accoglie ai cancelli della prigione Victor Verster.

Una scelta grafica azzeccata, per raccontare la storia di Mandela e del Sudafrica, con appendice storica finale sia sullo stato che biografica.

Rue du Monde non ha ancora un sito. O meglio, ne ha uno da un po’ di mesi in costruzione; però vi potete leggere la lettera aperta che Serres ha voluto scrivere a tutti quei critici letterari che non hanno – eufemisticamente – “ancora incontrato” la letteratura per l’infanzia… Eccola qui.

Un’intervista a  Zaü. Un suo incontro in biblioteca a Finistère. Le sue mani al lavoro.

Alain Serres – ill. di Zaü, Mandela, l’africano arcobaleno (trad. di Pier Maria Mazzola), EMI 2012, 70 p., euro 12

Il biblioburro di Luis Soriano

7 Dic

L’originale è lo statunitense Waiting for the Biblioburro (Random House, 2011); noi mettiamo in vetrina la traduzione francese appena riportata da Montreuil per ricordare l’esperienza vera di Luis Soriano Bohòrquez , insegnante, bibliotecario volontario, che nella regione di La Gloria, sulle montagne della Colombia, visita ogni sabato dal 1990 una quindicina di villaggi isolati, in compagnia di due asini carichi di libri da dare in prestito.

Il testo di Monica Brown, con le illustrazioni di John Parra, racconta la storia della piccola Ana che, mentre aiuta la sua famiglia nelle faccende della fattoria, sogna di poter rientrare a casa per leggere il suo libro. Il suo unico libro, quello che la sua maestra le ha regalato per premiare il suo impegno nell’imparare a leggere e a scrivere. L’autunno precedente, l’insegnante ha lasciato l’incarico e nessuno l’ha rimpiazzata: i bambini del villaggio non hanno più una scuola da frequentare e Ana non ha altri libri da leggere. Finché un giorno, al suono degli zoccoli d’asino, appare quest’uomo ricco di libri che legge, racconta, insegna l’alfabeto e poi lascia che i bambini scelgano dei libri da tenere in prestito finché tornerà. Finalmente Ana ha nuove storie e, nell’attesa del ritorno del biblioburro, legge e rilegge, poi scrive, disegna e racconta lei stessa una storia speciale. Una storia speciale che ci ricorda di tutte quelle biblioteche nel mondo che si spostano su otto zampe (come questo biblioburro), ma anche sulla schiena di cammelli, sulle ruote delle motociclette, in barca o sui bibliobus. Che si spostano per portare storie ai lettori e mettere in moto la loro fantasia, per tenere loro compagnia, per farli sentire meno isolati, per rendere il mondo più vicino e meno sconosciuto.

Questo è il sito della Fundación Biblioburro, con tutte le informazioni sulla sua attività. Qui un video con Luis e i suoi asini. Qui  il booktrailer dell’albo.

Monica Brown – ill. Joh Parra, La bibli des deux ânes (trad. di Corinne Giardi et Alain Serres), Rue du Monde 2011, 36 p., euro 15

P.S. : col ricavato della vendita di questo libro, Rue du Monde contribuisce all’incremento del patrimonio di questa biblioteca che conta ormai più di cinquemila titoli.

Liberté, égalité, lecture!

5 Dic

Montreuil. Salon du livre et de la presse jeunesse in chiusura. Stamattina, dibattito sulla presenza della letteratura per ragazzi sui media per  festeggiare i 15 anni della casa editrice Rue du Monde, con illustrazione in diretta di Zaü.
Ha scritto Alain Serres, direttore di Rue du Monde, in apertura del loro catalogo: “Sull’albero della Libertà, i buoni libri insegnano a volare agli uccelli. Allora i pettirossi e i canarini, i merli e gli uccelli del paradiso vengono a becchettare lettere e immagini… Ma talvolta qualche giovane uccellino non sa ancora quanto sia gustoso divorare libri, allora è necessario che i più esperti lo incoraggino. E le ali dei più giovani a poco a poco vibrano di piacere…
Ma attenzione, la crisi intacca! Taglia dei rami,scava nei portafogli, scoraggia progetti di autori e editori, rende fragili i librai o disperati i bibliotecari. Pertanto non è il momento di abbassare le braccia. Al contrario, in tutti i dibattiti che non mancano di fiorire, ripetiamo instancabilmente – un bel libro alla mano – che l’accesso alla cultura è un diritto per ognuno, bambini compresi. E tanto più per chi non ha i mezzi. Ripetiamo ad alta voce che la solidarietà verso chi viene da lontano e porta altre culture nella propria storia si costruisce anche attorno ai libri. E ricordiamo infine che i grandi sogni degli uomini sono spesso, alla loro nascita, dei sogni di carta”.
Come c’è scritto in Les oiseaux ont des ailes, les enfants ont des livres, pubblicato recentemente da Rue du Monde (testo di Alain Serres, illustrazioni di Lucile Placin): I meli hanno dei semi, gli oceani hanno navi, gli uccelli hanno le ali, i bambini hanno i libri per volare liberi, per volare in alto e vedere dal cielo la fragilità della Terra. E poi fare un’insalata di stelle e mangiarla nella loro segreta capanna delle storie.

Come insegnare a mamma e papà ad amare i libri per bambini

1 Gen

More about Come insegnare a mamma e papà ad amare i libri per bambiniCi siamo innamorati di questo libretto nel dicembre 2008 al Salone di Montreuil e oggi è davvero una piacevole sorpresa trovarlo in traduzione italiana. Alain Serres, il fondatore di Rue du Monde (casa editrice nata nel 1996 con lo scopo di “stuzzicare l’intelligenza dei bambini, il loro spirito critico e la loro sensibilità artistica”, con un’attenzione particolare alla Terra e all’ecologia), aiutato dalle illustrazioni di Bruno Heitz, offre a tutti i bambini una serie di validi motivi da opporre ai tentennamenti dei genitori che non si avvicinano ai libri per bambini e ragazzi. Cosa ribattere nel caso in cui i propri genitori temano di trovare un lupo o addirittura la morte oppure qualcuno tutto nudo in un libro per bambini, se pensano che le fate non esistano, che sia meglio leggere testi utili a scuola, se non sanno ridere, se sognano di partire per paesi lontani. Un libro per tutti, ma soprattutto per gli adulti, un libro che mette a nudo certe ipocrisie dei grandi e certi loro imbarazzi, che i bambini non hanno…

Un libro per il nuovo anno, perché i grandi si ricordino di esser nati piccoli e sappiano non abbassarsi, ma innalzarsi al livello dei bambini. Diceva Janus Korczak: “Dite: è faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. è piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”.

Alain Serres, ill. di Bruno Heitz, Come insegnare a mamma e papà ad amare i libri per bambini (trad. di Armando-Legal), Nuove Edizioni Romane 2009, 64 pp., euro 12,50.