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Montreuil 2014 /1. Carte à Lire

1 Dic

imageCominciamo dal digitale la manciata di cronache dal Salone di Montreuil con una novità lanciata stamattina, giusto in tempo per l’avvicinarsi del Natale: la Carte à lire, iniziativa per portare i libri digitali anche in libreria e per rendere più piacevole il gesto di regalarne uno. Se ricevete infatti una di queste carte, avrete tra le mani una busta e nella busta un biglietto di cartoncino pesante che ripropone esattamente la copertina del libro che è stato scelto per voi e la sua quarta, dove si trovano le indicazioni a proposito della trama, delle lingue in cui è disponibile, del fatto che si adatto anche a lettori dislessici e dei supporti compatibili (per ora iBooks e Readium). All’interno le regole per scaricare il libro, il codice necessario e ovviamente lo spazio perché chi ve lo regala possa scrivere quel che pensa.

Così le carte regalo arrivano anche in libreria, magari su un espositore colorato o su un albero numérique come quello che campeggiava in Salone.

Ecco il sito su cui scoprire tutto a proposito della Carte à Lire.

Best4Bes. A proposito di editoria accessibile

27 Ott

imageSi è svolto a Torino sabato 25 ottobre il convegno Best4Bes.  L’editoria accessibile come strumento di apprendimento, inclusione e crescita sociale organizzato da Area Onlus nell’ambito della prima Settimana del Libro accessibile. Gli interventi, come potete leggere dal programma, hanno toccato diversi aspetti: dalle risorse per l’apprendimento alla didattica costruita pensando ai BES, dai progetti editoriali attenti a proporre testi ad alta leggibilità ai libri accessibili, con uno sguardo a quel che succede nel mondo.

A me era stato chiesto di proporre dei suggerimenti di lettura non di libri accessibili, ma di romanzi e racconti in cui comparisse la disabilità. Non potendo essere presente, condivido con voi l’intervento che ho preparato e che è stato letto prestandomi voce e la bibliografia di appoggio.

Qui potete scaricare tutti gli interventi del convegno.

Per una mappa della lettura per ragazzi

7 Ott

lettura_ragazziQuesto blog partecipa a un nuovo progetto in collaborazione con Open Culture Atlas / Tropico del Libro e la rivista Andersen che viene lanciato in occasione di Digital Readers 5, il convegno sulla lettura digitale per ragazzi organizzato dalla Biblioteca per ragazzi di Rozzano per giovedì 23 ottobre prossimo, con lo scopo di promuovere una mappatura delle iniziative dedicate alla lettura per ragazzi.

Ce ne facciamo volentieri promotori e speriamo che tante biblioteche (ma anche tutte quelle realtà che si occupano di promozione della lettura) partecipino a questa iniziativa non solo per dare visibilità agli eventi organizzati, ma anche per creare una sorta di database/archivio delle iniziative in modo che possano essere spunto per chi sta costruendo nuovi progetti, percorsi, attività. Ci piacerebbe inoltre che non venissero registrati solo gli appuntamenti rivolti a bambini e ragazzi e in generale a utenza libera in biblioteca, ma che si segnalassero i corsi di aggiornamento e gli incontri professionali.

Questa mappa – come le altre proposte nell’ambito di Open Culture Atlas – è uno strumento gratuito e di semplice partecipazione per facilitare la presenza del maggior numero di realtà possibile. La partecipazione e la condivisione possono creare percorsi nuovi e inaspettati e ci piacerebbe che questa mappatura potesse essere una ricca base da cui partire per costruirli.

Come si fa? In due semplici mosse:

1. creazione profilo sull’atlante libero della cultura Open Culture Atlas (registrati);
2. inserimento luoghi e/o eventi (anche passati, funzione archivio) con esaustiva descrizione del tipo di attività svolta.

Quanto verrà inserito entro il 21 ottobre sarà rintracciabile a questo link e sarà rilanciato dalle organizzazioni promotrici con l’hashtag #mappaletturaragazzi e presentato in occasione di Digital Readers, il 23 ottobre. L’inserimento potrà continuare anche in seguito.

Per ora potete vedere sulla mappa una selezione di biblioteche già scelte per essere segnalate, insieme alle loro attività, nella sezione “biblioteche” dell’Annuario Andersen 2014. Inserite le vostre realtà per una fotografia più completa di quel che succede in Italia sul fronte della lettura per ragazzi! Partecipate partecipate partecipate 🙂

Qui potete leggere la scheda del progetto.

Più libri più liberi 2013 / 2

23 Gen

Concludiamo la nostra rassegna delle novità nel settore non fiction presentate dagli editori per ragazzi durante la dodicesima edizione della Fiera “Più libri più liberi” di Roma.

geis_numeriDue proposte molto colorate da parte de Il Castoro per i più piccoli con Il mio primo libro dei numeri e Il mio primo libro dell’ABC di Patricia Geis per una prima conoscenza dell’alfabeto e dei numeri puntando sulle forme e i colori garbatamente vivaci e brillanti. Due cartonati con le pagine tagliate orizzontalmente in due o tre strisce a scalare, sagomate sul margine destro nella forma della lettera dell’alfabeto o del numero di cui si parla, un solo appunto su questa caratteristica: le pagine tendono ad aprirsi insieme presentando qualche difficoltà soprattutto per i più piccoli, proprio di questo si è lamentato con me un piccolino di due anni.  Continua a leggere

Più libri più liberi 2013 / 1

19 Dic

Novità editoriali non fiction per ragazzi a “Più libri più liberi” 2013 (1)

La dodicesima edizione della Fiera della piccola e media editoria “Più libri più liberi” di Roma si è conclusa l’8 dicembre con oltre 54 mila presenze e tra queste molti piccoli lettori. Negli anni è divenuta un appuntamento ormai consolidato e imperdibile anche per soffermarsi sui cataloghi e le novità dell’autunno e dell’inverno presentate dalle piccole case editrici indipendenti per bambini e ragazzi.Ci siamo concentrati in particolare sulle novità che ci sono sembrate più stimolanti nel settore non fiction che spesso finiscono in secondo piano. Continua a leggere

Montreuil 2013 / 3 – Totam, libreria del digitale

3 Dic

Comincia con una riflessione sulle cifre della presenza di schermi e connessioni nelle famiglie la presentazione – da parte di Terence Mosca, conosciuto come “le Monsieur Gallimard Jeunese” visto che ha creato app come “La Coccinelle”, “Dinosaures”, “Pompidou Kids” –  di Totam, la libreria del digitale dedicata a bambini e ragazzi. Nata dall’idea di creare un solo luogo dove poter reperire on line tutti i contenuti di qualità dispersi nel web e non sempre di facile accesso se non si hanno le idee chiare e non si va a colpo sicuro, e insieme un solo strumento di distribuzione, Totam è frutto della collaborazione tra quattro diversi soggetti già ben rodati nel campo (Mosca; Laurence Gauthier; Nathalie Colombier e Odile Leveugle, che si occupano di due siti come Declick e Applimini che in Francia sono punti di riferimento ler l’informazione digitale per ragazzi) e dalla collaborazione di editori, produttori e dello stesso Salon du Livre et de la Presse Jeunesse.

Organizzato in modo da essere consultabile per fasce d’età, per temi e per tipologia di contenuti, il portale offre l’accesso a risorse come libri digitali, video e musica e applicazioni di cui viene presentata una scheda dettagliata e la possibilità di un “assaggio in estratto” (per le applicazioni la scheda rimanda allo Store di riferimento). Ogni scheda è condivisibile via social network o si può inviare via mail.

Per ora la possibilità offerta ai singoli utenti è quella di un abbonamento mensile a 9,99 euro che permette l’acceso illimitato a un pacchetto di contenuti che si rinnova ogni mese. Dall’anno nuovo sarà possibile la vendita delle singole proposte, scaricabili e di cui si rimane proprietari. Inoltre si stanno preparando misure di abbonamento apposite per biblioteche, mediateche, scuole, ecc. : una sorta di “box pro” che tenga conto delle esigenze di enti di questo tipo.

Da gennaio saranno disponibili contenuti in epub3 e l’app dedicata. Per ora la libreria si consulta on line:  http://www.totam.fr

A proposito di epub3, da ieri sera è possibile consultare su Totam l’anteprima di Paris, ultima nata in casa Nathan.

Montreuil 2013 / 2 – Il Salone per il digitale

2 Dic

La mattinata del Mïce (Marché International et Interprofessionel de la Création pour Enfants), alla sua seconda edizione, ha aperto le porte quest’anno con un intervento di Sylvie Vassallo, direttrice del Salon du Livre et de la Presse Jeunesse, che ha illustrato l’azione del Salone stesso a favore del digitale. O meglio le azioni, le strategie e gli strumenti messi in campo in questi anni e a disposizione di biblioteche, mediateche e scuole che ne vogliano affittare uno per un certo periodo di tempo per sperimentarlo e per crearvi intorno attività ed eventi (che in parte vi abbiamo già illustrato in un post lo scorso dicembre). Come il Juke-Box Ados, arrivato al suo settimo anno, con una quarantina di autori coinvolti; come la Tablette XXL o come la Biblioconnection, presentata lo scorso anno a Montreuil e che  verrà nel 2014 sperimentata in 400 strutture tra quelle che si candideranno ad ospitarla.

Alla base di ognuno di questi progetti ci sono innanzitutto due idee: la complementarietà tra carta e schermo e la democraticità dell’accesso e della lettura per tutti (con la Biblioconnection si fa un grande passo avanti anche nei confronti dei ragazzi lettori con disabilità di tipo vario). La sfida è sempre quella di praticare una lettura in comune, che rompa gli schemi del singolo che si rapporta con lo schermo e insieme la possibilità di venire incontro a istituzioni come le biblioteche o le scuole che possono trovare assai difficile stare al passo coi veloci cambiamenti tecnologici di supporto e che possono invece sperimentare – in particolare con la maxi tablette – tutte le potenzialità delle applicazioni.

Le novità di quest’anno sono due: innanzitutto un portale chiamato Pollen per far scoprire le applicazioni e permettere di orientarsi nell’offerta; poi una “bourse d’aide“, un finanziamento per dieci progetti di applicazioni da sviluppare scelti tra quelli che parteciperanno entro marzo 2014 all’assegnazione, che saranno sovvenzionati per un massimo di 5.000 euro caduno. Un invito ad autori, illustratori, sviluppatori ed editori, che viene dal Centre National du Livre e dall’Ècole du Livre de Jeunesse: e sinceramente è bello vedere che i finanziamenti pubblici guardano alla qualità del digitale e vogliono accompagnare nuove idee e nuovi progetti per bambini e ragazzi…

Montreuil 2013 / 1 – Bande dessinée et immigration

1 Dic

Apriamo i resoconti dei giorni del Salon du livre et de la presse jeunesse di Montreuil con un annesso e connesso: la mostra Albums. Bande dessinée et immigration 1913-2013, allestita al Palais de la Porte Dorée (12ème), ideata sulla scorta dell’idea che il fumetto sia un linguaggio riconosciuto che può parlare di qualsiasi tema in modo accessibile a tutti. Il percorso segue un andamento cronologico che si sviluppa però attraverso temi diversi: aperta dalla figura di George McManus e chiusa da Shaun Tan con una parete intera occupata dai volti disegnati per “L’approdo”, ripercorre non solo il tema dell’immigrazione nelle storie, ma sottolinea anche la condizione di immigrati di molti illustratori. Si viaggia così su un binario doppio – le storie e chi le crea – attraverso tavole originali, video, attività ludiche che invitano a scoprire particolari nascosti non solo ai piccoli visitatori ma anche agli adulti, curiosità, vetrine che affiancano particolari della vita privata dell’autore a particolari delle sue tavole, pensando a quel che scrisse Reneé Goscinny: “J’aime beaucoup les étrangeres, j’ai longtemps été étranger moi-même” e ripercorrendo le condizioni di sans-papiers, i visti negati, l’essere additati come diversi che molti di questi autori hanno vissuto sulla propria pelle. Insomma, una mostra di storie Storie di autori di origini algerine, italiane, senegalesi, vietnamite, portoghesi; storie dei loro genitori, dei loro nonni.Storie reali che si mescolano alle storie immaginate nei fumetti. Per raccontare di chi si muove e muove la storia.

Il catalogo merita di essere sfogliato, studiato, riletto: Albums des histories dessinées entre ici et ailleurs. Bande dessinée et immigration 1913-2013, sous la direction de Vincent Marie et Gilles Olliviers, Futuropolis-Musée de l’histoire de l’immigration 2013, 191 p., euro 26.

La mostra è allestita all’interno del percorso permanente del museo, intitolato “Repères”, che illustra due secoli di storia dell’immigrazione in Francia (tanto per capirci, circa dal massacro di Aigues Mortes del 1893 ai giorni nostri), offrendo uno scenografico, interessante allestimento che attraversa nove aree differenti, occupandosi del significato dell’emigrare attraverso oggetti e testimonianze delle persone che ne hanno fatto un legame con la terra d’origine; attraverso il racconto dell’evoluzione della legge, della partecipazione dei migranti alla storia della Francia (alle guerra, alle Resistenza, alle lotte sindacali), dello sport come modo di emergere, delle logiche (spesso illogiche) urbane che vanno a delinearsi. Il tutto avvicinando fotografie, filmati, oggetti esposti e appesi (un soffitto pieno di utensili da cucina delle varie provenienze, ad esempio), manifesti, canzoni, schermi interattivi dove giocare con le parole per capire come le migrazioni modificano la lingua.

La mostra, aperta fino al 27 aprile 2014 è un’ottima occasione per scoprire questo museo, la cui facciata porta scolpiti i volti e i frutti della terra e del mare di tutto il mondo, ma anche la mediateca luminosa ed ospitale e la galleria dei doni, dove chiunque può portare fotografie, oggetti di famiglia o legati alla professione, archivi che testimonino un aspetto dell’immigrazione. Intanto visitate il ricco sito. Imperdibile l’opera di Barthélémy Toguo che accoglie i visitatori nell’ingresso.

N.B.: oltre gli originali in mostra, lungo gli spazi sono diseminati originali sedute di legno dove fermarsi, ciascuna con uno spazio a lato dove chi si siede trova uno o due libri da sfogliare. Poi nell’ultima sala trovate questo contenitore rosso con coperchio; una soluzione per mettere comunque tutti gli albi a disposizione, che a noi è piaciuta molto: si segnala che i volumi dentro la scatola sono “suscettibili di urtare la sensibilità di un pubblico giovane”.

Digital Readers Camp _ gli atti

28 Ott

digital readersGiovedì 17 ottobre scorso, si è svolto a Rozzano il quarto appuntamento del convegno Digital Readers a cui si è accompagnato un Camp di discussione sul digitale per bambini e ragazzi, come già vi abbiamo anticipato in un post che raccontava il senso della giornata.

Qui potete scaricare il resoconto di quanto è stato detto, proposto, discusso durante la mattinata, con i riferimenti ai progetti presentati. Presto saranno pubblicati anche i file video e audio e le slide di presentazione sia della mattina che del pomeriggio.

On line potete trovare altro materiale sulla giornata: il resoconto fatto da Roberta e Elisa di Mamamò, il report per immagini e illustrazioni di Marco Paci; la galleria fotografica sulla pagina FB di Digital Readers.

A presto con nuovi aggiornamenti!

Farei un BookCamp con te…

24 Set

digital readersDa tempo segnaliamo su questo blog anche le versioni ebook dei libri che recensiamo; da tempo chiacchieriamo qui – quando capita – e in giro – tanto – di digitale per bambini e ragazzi, di promozione della lettura al tempo del web, di cosa significa per noi qualità in tutti in tipi di supporti che presentino possibili letture per giovani lettori. Diciamo, ascoltiamo, proponiamo, mettiamo spunti di riflessioni e segnalazioni su un gruppo Fb che si chiama MLOL-Ragazzi (iscrivetevi e partecipate!), leggiamo le proposte e le segnalazioni sul sito Mamamò.

Dopo il TOC bolognese, ho scritto un post in cui mi chiedevo di cosa avessimo davvero bisogno in Italia per parlare di argomenti quali lettura, digitale, ragazzi. Non di certo di appuntamenti forse troppo ingessati e istituzionali e soprattutto non di appuntamenti dove fosse previsto un costo di ingresso decisamente elevato, preclusione logica e naturale a una libera partecipazione costruttiva. Mi piaceva l’informalità che era stata proposta in un appuntamento simile in aprile a Parigi, il Bookcamp Jeunesse. Allora, dopo uno scambio di mail con Paolo Canton di Topipittori nato proprio da quel post e dopo le riflessioni condivise con Giuseppe Bartorilla  a proposito del convegno che da quattro anni si tiene a Rozzano, un BookCamp italiano abbiamo deciso di farlo noi. O meglio, in una ginzburghiana modalità “per allegria”, abbiamo provato a cucire idee e proposte e rilanciare a voi la proposta di un momento di scambio.

Dunque, il 17 ottobre prossimo ci sarà a Rozzano, nel pomeriggio, il quarto appuntamento del convegno Digital Readers, incentrato quest’anno su tematiche come inclusione e trasformazione. Ne parleremo con Andrea Mangiatordi, Renata Gorgani, Tatiana Wakefield, Anna Antoniazzi, Anselmo Roveda, Anna Pisapia.

La mattina invece proponiamo l’esperimento informale del Digital Readers Camp, un momento in cui incontrarsi e discutere sui temi che ruotano intorno  all’editoria digitale per ragazzi: concepire un prodotto digitale, produrlo,diffonderlo, usarlo, proporlo ai giovani lettori. Non è un convegno, non è una conferenza, non è una tavola rotonda. È un momento di riflessione e discussione condivisa in cui raccogliere le voci dei diversi attori interessati a questo argomento (autori, illustratori, editori, sviluppatori, bibliotecari, librai, insegnanti, promotori della lettura,ecc.).   È un momento in cui scambiarsi pareri ed esperienze, esprimere perplessità, dubbi e speranze in una  modalità abbastanza informale da permettere di ascoltare le voci di tutti e di fare un uso costruttivo del tempo a disposizione. È un momento per tessere reti tra le diverse professionalità, per aprire nuove prospettive, nuove collaborazioni, nuovi terreni su cui operare insieme. È un “numero zero”, una prova per creare altri momenti simili in cui parlare di digitale per ragazzi.

Avendo dei numeri limitati per l’accesso alle sessioni di discussione, forse non ci sarà posto per tutti: motivo in più per replicare, dando possibilità di partecipazione anche a chi è in altre zone d’Italia. Nella seconda parte della mattinata però ci sarà spazio per “La vetrina del digitale. Il tuo progetto in 7 minuti e 10 slide”, dove vogliamo invitare chi ha realizzato, sta progettando, sta coltivando un’idea di prodotto digitale per bambini e ragazzi, a presentarlo ai presenti e condividerlo con tutti.

Ci sembra un buon modo per cominciare a fare rete, per smettere di dire dire dire senza mai cominciare davvero a mettere mattoni. Che dite? Venite?

Qui trovate descrizioni delle due parti della giornata e modalità di iscrizione.

Io passerò prima, questo giovedì e venerdì, a Palazzolo sull’Oglio dove si svolge la seconda edizione del PDF-Palazzolo Digital Festival: un altro mattoncino che porterò in borsa a Rozzano.