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Rebel. Il deserto in fiamme

5 Feb

9788809810747gLa notte, i colori, le risate, quella sensazione di potere e la certezza di essere nel giusto mi stavano entrando nel sangue. La rivoluzione era una leggenda che stava prendendo corpo davanti ai miei occhi. Un racconto che superava i confini della mia immaginazione.Un’epopea che sarebbe stata narrata dalle generazioni a venire, per spiegare come mai il mondo non era più lo stesso dopo che quelle genti erano vissute, avevano combattuto e vinto o erano morte provandoci.

Amani è una giovane eroina anticonformista e assolutamente non sprovveduta. Vive in un universo arabeggiante con forti toni steampunk e un tocco di magia. Basterebbe questo per delinearne l’originalità nell’attuale panorama di proposte per GA, ma c’è di più.

La giovane protagonista vive in uno sperduto villaggio nel deserto dall’evocativo nome di Duskwalk (Viale del tramonto potrebbe essere una traduzione che rende l’idea), dove la cosa più interessante è la polvere. Ha voglia di andarsene, di scappare da un contesto dove è a stento tollerata e dove altri prendono decisioni per lei. La sua occasione è vincere la gara di tiro, ma per farlo deve fingersi uomo e affrontare tutti gli sfidanti.
La gara sarà solo l’inizio di un’avventura densa di colpi di scena e di sorprendenti ribaltamenti, il tutto in una cornice da mille e una notte, intrisa della mitologia  mediorientale.

Sicuramente l’ambientazione è una delle caratteristiche più innovative del romanzo che si discosta dal filone distopico degli ultimi anni, per regalarci una classica avventura dal ritmo incalzante e dalle moltissime suggestioni. Complimenti alla casa editrice Giunti che si è aggiudicata l’anteprima internazionale!

Alwyn Hamilton, Rebel. Il deserto in fiamme (trad. S. Reggiani) Giunti 2015, pp. 270, 17 € (e-book € 6,99)

Quel fantastico peggior anno della mia vita

21 Jan

51Ndt04Cl0L._SX312_BO1,204,203,200_“Quello che voglio dire è che questo libro contiene zero lezioni di vita, zero piccole verità sull’amore, zero momenti di calde lacrime in cui abbiamo tipo capito di aver abbandonato l’infanzia per sempre.”

Inizia con questa nota di Greg Gaines, protagonista e voce narrante, questo libro originale e intenso, che parla di malattia, ma lo fa prendendo da subito le distanze dai mille romanzi che sono usciti negli ultimi anni (stile Colpa delle stelle, giusto per citarne uno).

Greg vive la sua vita cercando di non farsi notare, e soprattutto di non farsi coinvolgere in nessun modo. A scuola cerca di essere apolide, non vuole essere cittadino di nessun sottogruppo di studenti, cerca di passare inosservato e per farlo ha sviluppato tutta una serie di tecniche. Il suo unico amico, o meglio collaboratore, è Earl, un ragazzo molto basso e molto scorbutico, con cui condivide la passione per i film di Werner Herzog e  il cinema europeo. Passione che li porta a girare improbabili remake di film famosi, con ovviamente solo loro due come protagonisti, registi e montatori.
La sua famiglia è altrettanto particolare : la madre è un flusso inarrestabile di parole, è Greg per contrastarla è spesso costretto a fingersi morto; il padre è un professore universitario, con la passione per la gastronomia più esotica e per il suo gatto, Cat Stevens.

La scoperta da parte della madre che una sua compagna di scuola è ammalata di leucemia, porterà scompiglio nell’apparente serenità di Greg e sarà l’inizio di una insolita amicizia.

Il romanzo si discosta molto dalla cosidetta sick-lit, prendendosi gioco dei suoi stilemi e degli stereotipi spesso presenti in questi romanzi, e forse proprio per questo riesce ad essere  autentico, non edulcorato, ma nemmeno insensibile. Nonostante Greg faccia di tutto per sembrare cinico e distaccato, riesce a centrare davvero il punto e lo stato d’animo di chi si trova ad affrontare una perdita. Senza cadere nel melodramma, restando sul dramma, con ironia e sensibilità.

Da questo libro è stato tratto l’omonimo film, che si discosta per diversi punti dal romanzo, nonostante la sceneggiatura sia dello scrittore, ma resta comunque un film notevole e fresco nel panorama di proposte per giovani adulti.

 Jesse Andrews, Quel fantastico peggior anno della mia vita, (trad. Alessandra Sarchi), Einaudi 2015, pp. 264, € 17,50, ebook euro 8,99

Green Manor

27 Dec

couv_117545Sedici misteri e altrettanti delitti da risolvere, che ruotano intorno ad uno dei club per gentlemen più esclusivi della Londra vittoriana: il Green Manor.

Un vecchio cameriere viene internato nel manicomio londinese e inizia a raccontare al medico che quello che pare essere un normale club è in realtà il covo di un gruppo di uomini dediti alla progettazione e all’esecuzione dei peggiori crimi.

Una serie di racconti affascinanti e magistralmente illustrati da Denis Bodart, in una pregevole edizione che ricorda un vecchio e consunto volume.

Fabien Vehlmann, Denis Bodart, Green Manor (trad. G. Scatizzi), Bao Publishing 2015, pp.160, € 27

Trollhunters

16 Dec

trollhuntersnews

È un sonnolento pomeriggio di fine estate a San Bernardino. Il sole è quasi tramontato, e i fratelli Sturges pedalano veloci mentre si inseguono con le loro pistole di plastica. Poi Jim, il più piccolo dei due, vede Jack entrare nell’ombra di un ponte. Non è un bello scherzo, pensa Jim mentre prova a raggiungere il fratello e si lascia inghiottire dalle tenebre. All’improvviso, però, qualcosa si muove: una creatura più nera dell’ombra si stacca dalla parete… Jim fugge, ma è solo. A partire da quel pomeriggio, di Jack non saprà più nulla. Molti anni dopo, toccherà al giovane Jim Jr., il figlio dell’unico sopravvissuto dei fratelli Sturges, il compito di trovare una risposta. Cosa è successo a zio Jack, quel pomeriggio d’estate? E, soprattutto, è vero quello che si dice in città? Che furono i troll – creature orrende e affamate di esseri umani – a rapire Jack e insieme a lui molti, moltissimi altri bambini? (Sinossi dal sito dell’editore)

In questo libro Del Toro e Kraus mettono insieme tutti le leggende e le diverse tradizioni sui troll  per creare un’avventura avvincente, divertente e ricca di colpi di scena. Ci sono molti dei canoni classici del genere fantastico (la predestinazione, la vicenda familiare nascosta agli occhi dell’eroe), ma vengono combinati con maestria dai due scrittori. Del Toro, famoso regista cinematografico, a cui dobbiamo Il Labirinto del Fauno e i due Hellboy, ripesca proprio dall’immaginario di Hellboy 2 la bellissima sequenza del mercato sotterraneo dei troll.

Il romanzo viene presentato al pubblico italiano come un romanzo per ragazzi, mentre negli Stati Uniti è stato presentato come libro per Giovani Adulti. Nonostante la copertina, che sembra proprio connotarlo come libro per ragazzi, sono d’accordo con la scelta degli editori statunitensi, perché la storia è sicuramente più calzante per un pubblico più grande.

Guillermo Del Toro,Daniel Kraus, Trollhunters (trad. M. Salvi), De Agostini, 2015, pp. 349, euro 14,90

p.s. la  San Bernardino in cui è ambientato il romanzo è proprio la città che è diventata tristemente nota recentemente.

Deathdate 

4 Dec

deathdate Il mondo in cui vive Denton Little è in tutto e per tutto simile al nostro. Solo una cosa è diversa. Nel mondo di Denton appena nati si conosce già la data esatta della propria morte.

Il romanzo narra la vicenda degli ultimi giorni di Denton, giovane ragazzo americano, a cui restano solo più poche ore di vita. In questa realtà il funerale si svolge prima della morte, per dare modo al futuro defunto di congedarsi dagli amici e dai parenti e per festeggiare un’ultima volta insieme. Il giorno della propria morte lo si trascorre in casa, in attesa dell’inevitabile.

Denton ci racconta in prima persona le sue ultime due giornate e gli eventi di cui si trova suo malgrado protagonista. E lo fa con un piglio decisamente leggero e ironico, nonostante tutto. Seguiamo così il ragazzo in questa corsa verso una fine ormai scontata, fatta di tanti fraintendimenti, di amici veri e di amori improvvisi. Una corsa fatta anche di riflessioni, di pensieri “grandi” e domande a cui non è possibile dare una risposta.

Un buon antidoto alla “sick lit” che ci ricorda che non sempre per narrare storie profonde si debba calcare eccessivamente la mano sulla retorica e sulla facile emozione.

Lance Rubin, Deathdate (trad. I. Katerinov), De Agostini, 2015, pp.400 € 14,90 (ebook € 7.99)

Rosso il sangue

17 Nov

simukkaPrimo libro della trilogia di Lumikki (Biancaneve) Andersson si rivela un giallo intrigante con una protagonista che rievoca la Lisbeth Salander di Larsson.

La storia si svolge ai giorni nostri in Finlandia, dove la giovane Lumikki frequenta la scuola superiore a Tampere. E’ una ragazza riservata, introversa, che non vuole assolutamente farsi notare, anzi sembra aver sviluppato la capacità di rendersi quasi invisibile ai suoi coetanei. La sua vita scorre senza problemi e senza sbalzi, proprio come Lumikki vuole. Ma una mattina la scoperta, nella camera oscura del laboratorio fotografico della scuole, di alcune banconote insanguinate, la costringerà a prender parte ad un’avventura di cui avrebbe fatto volentieri a meno.

Il romanzo è un page turner, che unisce al giallo vero e proprio anche il mistero del passato di Lumikki e del perché abbia scelto di vivere in modo tanto singolare. La protagonista può ricordare appunto una Lisbeth adolescente e l’ambientazione nordica influisce non poco nell’accostare questo romanzo a quelli di Larsson, anche se ovviamente non ne presenta la stessa intricata struttura.  Di libri di questo genere (giallo/thriller) per questa fascia d’età non ne sono usciti molti negli ultimi anni, una ragione in più per leggerlo e per consigliarlo.

La serie prevede tre volumi, Bianca la neve (già pubblicato da Mondadori) e Nero l’ebano (di prossima pubblicazione).

Salla Simukka, Rosso il sangue (Trad. D. Sessa), Mondadori, 2014, pp. 264, € 17, (disponibile in ebook € 8,99)

Hania – Il Cavaliere di luce

14 Nov

hania51d8icTShRL._SL360Torna finalmente Silvana De Mari, autrice de “L’ultimo Elfo”, con due libri di una nuova saga fantasy.

Hania – Il Regno delle tigri bianche è il prequel del romanzo Hania – Il Cavaliere di Luce, uscito qualche settimana prima del primo volume della trilogia di Hania.

Nel prequel la De Mari torna a scrivere di regni fantastici, di battaglie, di eroi e di gente comune che si ritrova ad essere eroica. Il regno delle Sette Cime è un piccolo stato pacifico, circondato da vicini belligeranti e bramosi di mettere le mani sulle risorse del piccolo reame. A difendere i confini e i sudditi c’è re Harin, valoroso e giusto re, che ha una sola erede la giovane Haxen. Quando il re muore aggredito da una terribile tigre bianca, il regno sprofonda nel caos. Ma il Temerario saprà salvare la situazione che si credeva ormai disperata.

Hania – Il Cavaliere di Luce narra invece della nascita di Hania, la figlia dell’Oscuro Signore, colei che dovrà distruggere il genere umano. Ma il re mago, nonno di Haxen, scopre il piano e avverte prima di morire la figlia della terribile minaccia che tutti stanno correndo: bisogna uccidere il neonato che porta il marchio dell’Oscuro Signore. In una sorta di immacolata concezione malefica, l’Oscuro Signore, feconda Haxen, che suo malgrado partorirà Hania, e intuendo che l’omicidio di un bambino farà perdere per sempre l’onore all’umanità (cfr. la strage degli innocenti), decide di fuggire il più lontano possibile con la bambina, per evitarle la morte e per evitare che lei stessa possa distruggere l’umanità intera.

Questa nuova saga riprende i temi cari alla scrittrice torinese e il personaggio di Hania sembra quasi Yorsh al rovescio: tanto era dolce e tenero l’elfo, quanto è insopportabile e spietata Hania. Ma questa demoniaca bambina saprà sicuramente farsi amare dai lettori, per il suo sguardo cinico e feroce, ma anche per la sua dirompente voglia di vivere.

La capacità della De Mari di narrare storie potenti, in grado di commuovere e divertire, è nota a tutti coloro che hanno letto la saga di Yorsh e qui, in Hania, ritroveranno sicuramente una degna erede.

Silvana De Mari, Hania – Il Regno delle tigri bianche, Giunti, 2015, pp. 96, € 2 (disponibile anche in ebook € 0,99)

Silvana De Mari. Hania – Il Cavaliere di Luce, Giunti, 2015, pp. 256, €12,50(disponibile anche in ebook € 7.99)

Regina Rossa

31 Aug

regina-rossaQuesto nuovo romanzo YA riesce a mischiare e amalgamare bene tra di loro alcuni degli elementi tipici dei libri distopici: una dittatura spietata, un’eroina improbabile, un futuro post-qualcosadibrutto e una storia piena di colpi di scena. Ah dimenticavo, qui ci sono anche i super poteri!

Il mondo in cui vive Mare è diviso in due fazioni: i rossi e gli argentei. Il colore è quello del sangue, che determina anche la superiorità degli argentei sui rossi, dotandoli di super poteri. I rossi sono costretti a lavorare e a servire gli argentei che rispetto a loro sono come divinità: c’è chi può intervenire sulla crescita delle piante, chi modificare il metallo e chi, come il re, controllare il fuoco. Chi è come Mare invece deve vivere di espedienti, sopravvivere finché non viene il giorno in cui si deve andare al fronte a combattere. Ma la nostra protagonista non ci sta e, per cercare in tutti i modi di evitare il fronte a lei e al suo migliore amico, si ritrova a lavorare alla corte del re, dove senza volerlo darà dimostrazione di avere un potere unico e distruttivo. Questo avvenimento non lascia altre strade alla famiglia reale che inventare una colossale bugia per nascondere l’accaduto e per cercare di capire meglio il potere di Mare, che si ritrova così da serva a promessa sposa del secondogenito.
Come può una rossa avere un potere del genere? Cosa nasconde la casata reale? E chi sono davvero i due principi ereditari?

Il libro è pieno di colpi scena, ha una scrittura rapida, ma non banale. La sensazione che mi ha dato leggendolo è stata più quella di leggere un romanzo fantasy che non un romanzo distopico, nonostante gli stilemi del genere ci siano tutti, e questo secondo me non è un male, perché lo differenzia dai vari cloni di Hunger Games e Divergent che oramai stanno saturando le librerie. Se poi vi piacciono i supereroi Marvel, allora questo è il libro che fa per voi, da leggere sotto l’ombrellone o sull’amaca in pineta!

Aveyard Victoria (trad. E. Caligiana), Regina Rossa, Mondadori 2015, pp.430, € 19 – eBook € 6,99

Io sono io

7 Aug

 Io sono io è un bellissimo viaggio nel mondo di un bambin* che attraverso gli incontri costruisce la sua personalità, senza perdere la sua componente originaria.

Il protagonista all’inizio dell’albo è vestito di un pallido grigio, ma quando  incontra le persone che gli sono vicine (la mamma, il babbo, il fratello, il nonno, il vicino di casa, il gatto etc. etc.) e fa con loro una qualche attività, di ognuna prende un pezzo, un colore, un tessuto e lo aggiunge a sé, trasformandosi così in un arlecchino multicolore. Quando poi i colori volano via, il piccolo scopre di portarli tutti dentro il cuore.

Una storia che si presta molto alla lettura ad alta voce e al gioco di riconoscere a chi appartengono i tessuti e gli oggetti che il protagonista si porta addosso.

Bellissime le illustrazioni, ricche di particolari, invitano alla ricerca e al soffermarsi sulla pagina ad ammirare le tante scene.

Tutto il testo è in stampatello maiuscolo

Maria Beatrice Masella – ill. Jacobo Muniz, Io sono io, Leone Verde 2015, pp. 48, € 13,9

Al sole come i gatti

22 Jul

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Il fumetto di Marta Baroni è una guida alla città eterna, alla città amata attraverso i propri luoghi del cuore e i ricordi dell’infanzia e dell’adolescenza.

Il racconto della città prende il via dall’allontanamento dell’autrice da Roma per trasferirsi a vivere altrove e già nelle prime paginebaroni20 viene esplicitato l’intento e il punto di vista dell’autrice che ricorda di come fin da piccola sia stata una fiera cittadina romana ;-). Le vicende personali si intrecciano ai luoghi e questi hanno storie da raccontare .

Inizia così una carrellata dei quartieri e dei luoghi più cari, partendo da Garbatella fino alla Via Prenestina, passando per San Paolo, San Lorenzo, il Pigneto, Rione Monti e Trastevere, soffermandosi sulle particolarità, sulle storie e sulle leggende dei quartieri, raccontando spazi che solo chi ha vissuto a Roma o ha amicizie romane può conoscere (il CSOA La Strada, il Bar San Callisto solo per citarne alcuni). In questo senso è una guida, alternativa e assolutamente non turistica, alla romanità. Con tutti i vezzi e le peculiarità tipiche di chi è nato e cresciuto nella capitale (come il non uscire dal proprio quartiere fin dopo la maggior età :-) ) e con le indicazioni per scoprire davvero le anime di questa bellissima e contraddittoria città.

E’ un racconto solare e innamorato, che vi guiderà alla scoperta di una Roma poco conosciuta, ma autentica e molto viva.

Il sito di Marta Baroni.

Marta Baroni, Al sole come i gatti, Bao Publishing 2015, pp. 152 , €15

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